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9 ottobre 2013 - La news ha avuto 38 visite
Confartigianato Persone - Giornata per la prevenzione dell’Alzheimer - Sabato 12 ottobre a San Severino Marche

Confartigianato Persone – Giornata per la prevenzione dell’Alzheimer – Sabato 12 ottobre a San Severino Marche

 

Grazie al continuo aumento della vita media l’Italia è tra i Paesi più longevi d’Europa. Attualmente la speranza di vita per un uomo è di 79,4 anni e, per una donna, di 84,5 anni (negli ultimi 5 anni l’incremento è stato di 1 anno per gli uomini e di 0,5 anni per le donne). La regione Marche si attesta, per longevità della propria popolazione, al secondo posto per quanto concerne i maschi (speranza di vita pari a 80,3 anni) ed al terzo per le donne (85,4 anni).

V’è però da rilevare che le donne, pur con una vita più lunga, sono più svantaggiate in termini di qualità della sopravvivenza: 27,9 anni della loro vita media li passano in “non buona salute” (nell’uomo il dato si attesta a 19,9 anni). A livello regionale le Marche registrano valori lievemente più alti rispetto al dato nazionale (29,1 anni per le donne, 20,9 per gli uomini) ma è da ricordare che la nostra regione è ai vertici nazionali per durata della vita.

Tra oggi ed il 2050 la popolazione anziana (over 65) crescerà di circa 8,7 milioni portando il rapporto anziani su totale popolazione al 33,1% (attualmente tale dato è pari a 20,3%). Le previsioni dell’ISTAT ci indicano poi che il rapporto tra la popolazione con più di 65 anni e la popolazione in età attiva (15 – 64 anni) passerà dal 30,9% attuale al 60,8% del 2050. per le Marche tali dati sono previsti, rispettivamente, nel 35% (2012) e nel 59,1%(2050).

C’è infine da rilevare che l’Italia è il Paese europeo con il più basso ricambio tra giovani e vecchi, con un rapporto percentuale tra la popolazione tra 60 e 64 anni su popolazione tra i 15 e 19 anni pari a 124,3 contro 100,4 della media UE a 27.

E’ chiaro che l’invecchiamento della popolazione e l’incremento della popolazione più anziana determinerà un aumento sempre maggiore del numero di persone malate e delle disabilità Sono soprattutto le malattie croniche quelle che causano disabilità negli anziani: e in questo gruppo di malattie il primo posto è occupato dall’Alzheimer e dalle demenze senili. Sono 409.mila gli anziani colpiti da demenza che vivono in famiglia. Alzheimer e demenze senili rappresentano, come detto, le malattie croniche maggiormente invalidanti: 8 su 10 anziani colpiti sono disabili (78,6%); vi è presenza di disabilità per il 72% degli uomini colpiti e per l’84% delle donne.

Tali malattie generano squilibri rilevanti per la persona e per le relazioni familiari visto che il decorso della malattia è mediamente di 10 anni. Con i 409 mila anziani colpiti da demenza sono coinvolti 472 mila familiari: la malattia coinvolge quindi direttamente 881 mila persone. I familiari di un anziano con demenza sono mediamente più anziani: 55 anni (un’età di 7 anni più alta della media).

L’Alzheimer e le demenze senili generano poi un’elevata pressione sui servizi pubblici: l’ospedalizzazione per disturbi mentali senili è di 66,2 ogni 100.000 abitanti (nelle Marche raggiunge quota 80,7); un’importante servizio per l’assistenza degli anziani colpiti da Alzaheimer e demenze senili sarebbe poi rappresentato dal servizio di “Assistenza Domiciliare Integrata”, il quale è, di fatto, un’alternativa al ricovero ospedaliero risultando al contempo più economica e con maggiori vantaggi per la qualità della vita del paziente: il problema però è rappresentato dal fatto che solo il 4,1% degli anziani, in Italia, viene preso in carica da questa forma di assistenza (nelle Marche ancor meno, il 3,5%). Nel 2012 il costo per lo Stato dovuto alla demenza ha toccato quota 11,4 miliardi di euro! Accanto a tale livelli di spesa sanitaria, in Italia c’è da rimarcare che la quota di spesa relativa alle famiglie, alle invalidità ed alle malattie in ambito di protezione sociale è di circa 1 punto di PIL più bassa rispetto alla media europea, pur essendo il costo totale per le prestazioni di protezione sociale allineate alla media UE (da noi lo squilibrio è totalmente dovuto al costo delle pensioni!). A bilanciare questi dati c’è però il costo, in continua crescita, del welfare privato: nonostante la recessione nel 2012 il settore dell’economia italiana con la più alta crescita di valore aggiunto è quello delle attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico (+2,4%). I collaboratori domestici e badanti hanno toccato, nel 2012, quota 881.702.

Quanto detto fotografa pertanto la situazione vigente: lo Stato però può e deve fare di più per garantire e migliorare la qualità della vita di questi pazienti! Ma deve fare di più, accompagnato in questo percorso anche dalle associazioni e dal volontariato, soprattutto sotto l’aspetto della prevenzione e della diffusione della conoscenza del problema. Ed è appunto in questa direzione che da alcuni anni l’ANAP, l’associazione degli anziani e pensionati di Confartigianato mobilita a livello nazionale i propri aderenti a sostegno di una campagna di informazione e prevenzione sulle malattie mentali, Alzheimer su tutte: anche quest’anno, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Invecchiamento dell’Università “La Sapienza” di Roma e la Croce Rossa Italiana, sotto lo slogan “Senza ricordi non hai futuro. Non permettere all’Alzheimer di cancellare il tuo domani!”, Confartigianato Persone, di cui l’Anap è l’asse portante, partecipa attivamente all’organizzazione della giornata per la prevenzione dell’Alzheimer che, per la provincia di Macerata avrà luogo sabato 12 ottobre a San Severino Marche in Piazza del Popolo.

 

 

 

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