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2 ottobre 2013 - La news ha avuto 154 visite
Sistri di nuovo al via, per Confartigianato una scelta inopportuna

Sistri di nuovo al via, per Confartigianato una scelta inopportuna

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Con il decreto legge approvato il 26 agosto scorso il Consiglio dei Ministri dà l’avvio al SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti). Il provvedimento legislativo, disponendo l’entrata in operatività del sistema apporta significative modificazioni al quadro normativo previgente. Il sistema riguarderà solo i rifiuti pericolosi : sono pertanto tenuti ad aderire al Sistri i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori.

Rispetto alla normativa precedente, quindi, per esclusione, non sono più tenuti ad aderire al sistema i soggetti che producono e gestiscono rifiuti non pericolosi, indipendentemente dal numero di dipendenti, fatta salva la facoltà di aderirvi su base volontaria. Il DL prevede comunque che si possa estendere – attraverso successivi decreti ministeriali – la platea dei soggetti da includere.

La partenza è fissata per il

–         1° ottobre 2013: enti ed imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori;

–         3 marzo 2014 : produttori iniziali di rifiuti pericolosi.

“Sul Sistri – afferma il Presidente di Confartigianato Imprese Macerata Cav. Renzo Leonori – ci siamo da sempre battuti affinché esso venisse abolito e venisse ripensato tutto il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Ed è quindi inopportuno riavviare oggi un sistema di tracciabilità dei rifiuti che ha già dato numerose prove di inefficienza, scarsa trasparenza ed inadeguatezza. Fra l’altro, non riteniamo che il Sistri possa esser attuato nei tempi operativi fissati. Va, quindi, sostituito con un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi che risponda a criteri di efficienza, trasparenza, economicità e semplicità.

E comunque – conclude il Presidente Leonori – di concerto con le altre associazioni di categoria facenti parte di Rete Imprese Italia, in attesa che il Sistri venga abbandonato, chiediamo che:

1)      al sistema di tracciabilità aderiscano solo i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale;

2)      per questi operatori sia prevista una fase sperimentale del sistema, da definire con decreto entro il 31 dicembre prossimo, che duri fino al 31 dicembre 2014 e sia prorogabile per non oltre sei mesi;

3)      ogni sanzione per violazioni relative agli obblighi derivanti dal sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti sia sospesa per tutta la fase sperimentale

i contributi versati dalle imprese per l’iscrizione al Sistri negli anni 2010, 2011 e 2012 siano restituiti o possano compensare altri prelievi fiscali.

 

 

 

SISTRI, PUBBLICATA NOTA MINISTERIALE ESPLICATIVA

La sera del 30 settembre, con un ritardo esagerato e solo dopo forti pressioni delle Associazioni di categoria, è stata pubblicata sul sito del Ministero dell’Ambiente la nota esplicativa sul funzionamento del SISTRI partito, per alcuni soggetti, oggi, 1° ottobre 2013.

 

La circolare ministeriale contiene alcuni chiarimenti, in particolare:

 I soggetti obbligati ad aderire al SISTRI sono:

 

  • i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi;
  • i “nuovi produttori di rifiuti pericolosi”;
  • gli enti o le imprese che:

 

–    trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale;

–    effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento di rifiuti pericolosi

–    effettuano commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi.

 

     NON SONO OBBLIGATI A ISCRIVERSI AL SISTRI:

 

  • i produttori iniziali di rifiuti NON pericolosi;
  • gli enti o le imprese che effettuano attività di gestione dei rifiuti.

 

  IMPORTANTE!!! Per i soggetti obbligati,l’operatività del SISTRI è fissata al:

 

  • 3 marzo 2014 per i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi;
  • 3 marzo 2014 per le imprese che trasportano i rifiuti da loro prodotti;
  • 1° ottobre 2013 per i “nuovi produttori di rifiuti pericolosi”;
  • 1° ottobre 2013 per gli enti o le imprese che:

 

–      trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale;

–      effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento di rifiuti pericolosi,

–     effettuano commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi.

 

–     Sono definiti “produttori iniziali di rifiuti pericolosi” quei soggetti che producono rifiuti speciali (NON urbani) pericolosi come conseguenza della loro attività professionale. Non sono compresi in questa categoria i “professionisti”, coloro cioè che non sono organizzati in enti o imprese, che dovranno semplicemente conservare in ordine cronologico le schede SISTRI – area movimentazione (l’equivalente dell’attuale formulario).

–     Sono definiti “nuovi produttori di rifiuti” i soggetti che sottopongono ad attività di trattamento i rifiuti ottenendo nuovi rifiuti, diversi da quelli trattati.

–      Fino al 3 marzo 2014 la procedura da adottare da parte di produttori e gestori dei rifiuti è la seguente:

  • i produttori iniziali comunicano i propri dati, necessari per la compilazione della Scheda SISTRI – AREA MOVIMENTAZIONE, al delegato dell’impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore del rifiuto, inserendo le informazioni ricevute dal produttore stesso; una copia della Scheda SISTRI – AREA MOVIMENTAZIONE, firmata dal produttore del rifiuto, viene consegnata al conducente del mezzo di trasporto. Una copia della Scheda SISTRI – AREA MOVIMENTAZIONE rimane presso il produttore del rifiuto, che è tenuto a conservarla per cinque anni;
  • il gestore dell’impianto di recupero o smaltimento dei rifiuti in tali ipotesi è tenuto a stampare e trasmettere al produttore dei rifiuti stessi la copia della Scheda SISTRI – AREA MOVIMENTAZIONE completa, al fine di attestare l’assolvimento dell’obbligo;
  • in caso di temporanea indisponibilità del sistema da parte del Trasportatore, la compilazione della scheda di movimentazione (area trasportatore ed area produttore) è a cura del gestore.

–    I trasporti di rifiuti effettuati da soggetti non iscritti al SISTRI o per i quali il SISTRI non sia ancora operativo devono essere accompagnati dal formulario di trasporto.

–    Per il primo mese successivo alla operatività del SISTRI vige il “doppio binario”: accanto agli adempimenti SISTRI rimangono in piedi i vecchi adempimenti (registri e formulari: valgono le vecchie sanzioni).

–    Le sanzioni SISTRI si applicheranno dal 31° giorno successivo dalla data di operatività (che dipende dalla attività svolta dal soggetto obbligato).

–    Per i rifiuti prodotti e gestiti nel 2013, le imprese sono tenute alla presentazione del MUD.

 

Per ulteriori informazioni:

f.mosca@macerata.confartigianato.it

0733.366612

 

 

 

 

 

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