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2 ottobre 2013 - La news ha avuto 37 visite
Il made in Italy in ripresa sui mercati esteri: le Marche al vertice della classifica regionale per l’aumento di esportazioni con una crescita del 12,7%

Il made in Italy in ripresa sui mercati esteri: le Marche al vertice della classifica regionale per l’aumento di esportazioni con una crescita del 12,7%

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E’ un 2013 con segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.

Nel secondo trimestre dell’anno le nostre vendite all’estero sono aumentate dello 0,4% rispetto al primo trimestre 2013.

A spingere il made in Italy sui mercati internazionali è il settore manifatturiero: nel primo semestre dell’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di 178.015 milioni di euro, con un aumento di 55 milioni (+ 0,4%) rispetto a giugno 2012.

I territori italiani sono stati protagonisti della corsa sui mercati internazionali tra il primo semestre 2012 e giugno 2013. Al vertice della classifica regionale per l’aumento di esportazioni si collocano le Marche, con una crescita del 12,7% dell’export.

Nel primo semestre del 2013, il 53,8% dei nostri prodotti manifatturieri ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove però le vendite hanno fatto registrare un calo del 3,1%, e il restante 46,2% è stato venduto nel resto del mondo con una crescita del 2,6%.

Tra i nostri migliori ‘clienti’ nel mondo spicca l’Africa dove, a giugno 2013, le vendite dei prodotti manifatturieri made in Italy sono aumentate del 9,2% rispetto al secondo semestre 2012. Segue l’Asia con un incremento del 5,4% del nostro export manifatturiero. Battuta d’arresto invece per l’export verso l’America dove le nostre esportazioni sono calate dell’1%.

 

I nostri dati – afferma  Giuseppe Mazzarella, titolare del calzaturificio Mercury  di Potenza Picena e  Presidente Nazionale della Moda di Confartiginato Imprese – confermano che l’Italia non è soltanto terra di conquista per gli altri Paesi. Le nostre imprese sanno conquistare i mercati esteri con l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nell’artigianato e nelle piccole aziende ben radicate nei territori italiani. E, anche grazie alle nuove tecnologie abilitanti, le piccole aziende riescono a superare limiti e vincoli, diventano sempre più imprese globali. Ma dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre offrire ai piccoli imprenditori gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana.

 

Per i nostri imprenditori è fondamentale confrontarsi sulla strada dell’internazionalizzazione con qualificati compratori esteri al fine di acquisire ordinativi da Paesi nuovi e garantiti – dichiara Paolo Capponi, Responsabile Ufficio Export di Confartiginato Macerata.

 

Proprio per questi motivi, dopo il Micam di Milano abbiamo organizzato, in collaborazione con l’ICE, un importante incoming di buyers provenienti dalla Germania e dalla Cina dedicato alle collezioni Moda 100% Made in Italy svoltosi a Civitanova Marche lo scorso 24 settembre presso l’hotel Cosmopolitan. Come Confartigianato poi – continua Capponi Paolo – stiamo preparando, sempre in collaborazione con l’ICE, altri due incontri da riservare a delegazioni provenienti dal Giappone (incontro “dedicato” dedicato alle imprese del food)  e ancora dal Canada, Libano, Corea del Sud Emirati Arabi, Arabia Saudita, sempre per il settore Moda. Attività, queste, oggi indispensabili per poter accrescere il mercato delle nostre imprese di eccellenza: è infatti ormai imprescindibile per gli imprenditori e di riflesso per la nostra Associazione dedicarsi sempre più all’approccio dei mercati esteri, gli unici in grado di garantire nuove e proficue opportunità alle imprese del nostro distretto.

 

 

 

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