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18 settembre 2013 - La news ha avuto 21 visite
E’ sempre emergenza crediti insoluti,poco rispettata la legge sui tempi di pagamento

E’ sempre emergenza crediti insoluti,poco rispettata la legge sui tempi di pagamento

 

Il problema dei mancati pagamenti puntuali alle imprese da parte della P.A. è stato, in questi ultimi anni, un macigno che ha contribuito non poco ad affossare tante piccole e medie imprese. Troppe aziende sono fallite aspettando di farsi pagare una fattura. Nell’anno 2012 il 58% delle piccole imprese si è indebitato per poter pagare le tasse. Ad oggi l’Italia ha il record in Europa di ritardo nei pagamenti: i tempi medi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati nei confronti delle piccole imprese sono di 193 giorni e nell’ultimo anno (2012) sono aumentati di 54 giorni. Nel nostro Paese i tempi medi di pagamento sono il doppio della media UE per quanto concerne i privati ed il triplo della media europea quando il debitore è la Pubblica Amministrazione.

Con l’entrata in vigore (1.1.2013) del decreto legge 192/2012 che, recependo una Direttiva europea, fissava i 30 giorni i tempi di pagamento nelle transazioni commerciali tra Stato, privati ed imprese, normativa fortemente voluta e sollecitata da Confartigianato, – afferma il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Cav. Renzo Leonori – abbiamo sperato che finalmente il tempo per i “cattivi pagatori” fosse ormai scaduto. Ho detto di proposito “abbiamo sperato” in quanto, consci di quale fosse in Italia la certezza del diritto, dubbi sul fatto che la legge rischiava di rimanere tale solo sulla carta ne avevamo sicuramente tanto da aver introdotto un apposito Osservatorio Confederale con lo scopo di vigilare, attraverso un serio monitoraggio, sul rispetto della normativa. E, a poco più di 8 mesi dall’entrata in vigore della legge, il nostro Osservatorio ha verificato che l’applicazione delle nuove norme da parte della P.A. risulta ancora scarsa e che, addirittura, il fenomeno dei crediti insoluti è peggiorato nei rapporti tra privati. Per quanto riguarda i debiti della P.A. subiamo gli effetti di un sistema di regole e procedure, soprattutto per l’esigenza di tenere i conti pubblici sotto controllo, che ha frenato l’efficienza amministrativa dei processi di pagamento, fino a produrre debiti arretrati che superano la cifra dei 90 miliardi. Tra le cause del ritardato pagamento dei debiti da parte dei privati invece vi sono soprattutto le inefficienze della giustizia civile, che rendono conveniente essere cattivi pagatori.

 

Dati Osservatorio Confartigianato (gennaio/settembre 2013):

 

Tempi di pagamento della P.A.

13,4%   accorciati

68,7%   invariati

17,9%   allungati

 

Tempi pagamento transazioni commerciali tra privati

 

(ove si concentra l’87,5% dei crediti insoluti a danno degli artigiani)

 

13,9%   accorciati

49,5%   invariati

36,6%   allungati

 

 

Debiti della P.A. verso piccole imprese

 

importi fino a  2.000 euro         51,4% dei casi

importi fino a 50.000 euro        45,0% dei casi

importi sup. a 50.000 euro          3,6% dei casi

 

 

Debiti di privati verso altre imprese private

 

importi fino a 2.000 euro         22,3% dei casi

importi fino a 50.000 euro       25,0% dei casi

importi sup. a 50.000 euro       52,7% dei casi

 

 

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