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1 settembre 2013 - La news ha avuto 57 visite
CREDITO - La dinamica del credito nella provincia di Macerata – Indagine Confartigianato

CREDITO – La dinamica del credito nella provincia di Macerata – Indagine Confartigianato

 

Confartigianato Imprese Macerata, rielaborando dati di provenienza Banca d’Italia, BCE, Artigiancassa e Fedart Fidi, ha fotografato l’andamento del credito nella regione e, in particolare, nella provincia di Macerata.

A dicembre 2012 lo stock del credito all’intero sistema produttivo è stato pari, in Italia, a 958,3 miliardi di euro, in flessione del 3,5% sull’anno precedente, mentre la quota destinata all’artigianato è stata pari a 52,5 miliardi, in calo del 5,7% su base annua.

L’insieme dei finanziamenti concessi nella regione Marche al sistema imprenditoriale ha toccato quota 27.143,9 milioni di euro, in diminuzione del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2011. Di questo stock il 18,5%, pari a 5.018,4 milioni di euro (- 3,8% sull’anno precedente) è stato appannaggio della provincia di Macerata.

Se esaminiamo invece lo stock dei finanziamenti concessi all’artigianato, le Marche hanno beneficiato, nel 2012, di 2.700,4 milioni di euro con una variazione sullo scorso anno pari a –7,2%, valore che però rappresenta il 9,9% sul totale dei finanziamenti al sistema produttivo regionale, la percentuale più alta registrata a livello nazionale. L’incidenza degli impieghi alle imprese è in media, in ambito provinciale, pari al 5,5%: in ben 91 province su 110 si supera o si eguaglia tale incidenza media: Macerata, con il 12,6% (cui corrispondono 632,9 milioni di euro), è al sesto posto nella graduatoria nazionale.

A determinare tali risultati sulla contrazione del credito non può non essere considerato “l’anomalo” comportamento dei sistema bancario: negli ultimi dodici mesi i titoli di stato nel portafoglio delle nostre banche sono cresciuti di 92,7 miliardi di euro (+30,6%) mentre i prestiti alle imprese sono diminuiti di 41,5 miliardi (-4,2%).

Un altro aspetto da rimarcare, poi, è il costo del credito: in linea generale il ritardo della ripresa economica mantiene alta la pressione sui tassi nel 2012 nel nostro Paese, in quanto le spinte al ribasso da minore pressione dello spread e tassi BCE in discesa sono compensati dal maggior rischio di credito in un Paese, il nostro, che presenta purtroppo condizioni critiche della finanza pubblica. Quello che, nonostante ciò, appare comunque anomalo è l’alto differenziale con gli altri Paesi della zona Euro (circa 140/150 punti base in più rispetto ai tassi applicati in Francia ed in Germania), tassi che minano la competitività del nostro sistema produttivo. E anche qui, sul piano dei tassi, notiamo differenze assai significative oltre che tra piccole imprese e medio grandi, anche da regione a regione e da provincia a provincia.. Nella regione Marche rileviamo che al 31 marzo 2013 i tassi a breve termine praticati alle piccole imprese sono stati pari all’8,94%, mentre quelli riservati alle imprese medio-grandi hanno registrato un 6,66% (- 228 punti base la differenza rispetto ai tassi applicati alle imprese sotto i 20 dipendenti).

Un dato interessante è infine quello relativo ai tassi effettivi per finanziamenti per cassa ad imprese riferito ad operazioni in essere: in Italia tale tasso effettivo ha oscillato tra un massimo di 8,40% (provincia di Crotone) ed un minimo di 3,84% (provincia di Bolzano). Macerata è posizionata al 20° posto (la migliore performance in ambito regionale) con un tasso del 4,96%, con un incremento di 7 punti base rispetto all’anno precedente.

Non bastasse tutto ciò, ad aggravare ancor più le condizioni di liquidità delle imprese ha concorso l’alto debito ed i tempi biblici di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione. Nel 2012 l’Italia è il Paese europeo con il più alto debito commerciale della P.A.; tra il 2009 ed il 2012 il debito commerciale della P.A. italiana è aumentato di 0,3 punti di Pil contro la diminuzione di Francia, Regno Unito e Spagna. L’Italia ha i tempi di pagamento della P.A. più alti d’Europa: 170 giorni, un tempo quasi due volte rispetto alla media europea (109 giorni in più). Addirittura la Grecia fa meglio di noi pagando 11 giorni prima. Tassi di interesse più elevati e mancato rispetto della direttiva europea sui pagamenti da parte della P.A. determinano, per le imprese italiane, un extra costo che viene stimato in 9,3 miliardi di euro!

Completiamo questa breve indagine soffermandoci sul credito all’artigianato e sul ruolo dei Confidi. Come abbiamo già visto, per quanto riguarda il credito all’artigianato, lo stock di finanziamenti concessi al comparto nella nostra regione è stato pari a 2.700,4 milioni di euro (-7,2% sul 2011): alla provincia di Macerata sono andati 632,9 milioni di euro (-7,2% sul 2011). Va altresì rilevato che la stretta al credito concesso all’artigianato risulta maggiore di quella avutasi a carico delle piccole imprese in toto (nelle Marche tale gap non è stato molto accentuato, –3,8% all’artigianato contro -3,7% al sistema produttivo in toto, ma in Italia tale differenza è stata molto marcata, visto che il decremento del credito all’artigianato è stato pari a –5,7% contro il –3,5% al totale del sistema produttivo).

Ecco quindi che, in questo difficile contesto finanziario, le imprese hanno trovato un valido supporto, per ridurre i costi del credito, nell’attività dei Confidi. Ecco infatti alcuni dati salienti: l’ammontare complessivo dei finanziamenti garantiti in essere alla fine del 2011 nelle Marche è risultato pari a 1.483 milioni di euro (il 10,0% del totale nazionale); rapportando tale importo ai prestiti all’artigianato si osserva che la nostra regione, con l’incidenza del 53,3%, quasi il doppio della media nazionale (27,7%), è al secondo posto in Italia; se si considera infine il totale dei prestiti alle piccole imprese, le Marche permangono in seconda posizione per incidenza dei finanziamenti garantiti sull’intero stock (20,2%, +12,6 punti percentuali sulla media nazionale).

Il sistema Confidi Marche annovera quasi 36.000 imprese associate (la Pierucci, appartenente al sistema Confartigianato di Macerata, ne conta oltre 10.000 ed è un Confidi vigilato dalla Banca d’Italia dal 2010); i finanziamenti garantiti in essere ammontano, come detto, a 1.483 milioni di euro (214 milioni di euro è il dato della Pierucci), i finanziamenti garantiti concessi nell’anno 2011 assommano a 475 milioni di euro: l’87,3% di tali finanziamenti sono a medio-lungo termine (media nazionale: 52,0%); la sola Cooperativa di Garanzia Mario Pierucci di Macerata ha registrato, nell’anno 2011, circa 83 milioni di euro di finanziamenti garantiti.

 

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