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6 agosto 2013 - La news ha avuto 146 visite
PRESENTATO IL SERVIZIO DI INNOVAZIONE DIGITALE DI CONFARTIGIANATO IN FAVORE DELLE IMPRESE DEL TERRITORIO

PRESENTATO IL SERVIZIO DI INNOVAZIONE DIGITALE DI CONFARTIGIANATO IN FAVORE DELLE IMPRESE DEL TERRITORIO

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Si è svolta il 5 Agosto presso la Sala Guizzardi della Camera di Commercio, la conferenza stampa indetta da Confartigianato Imprese Macerata  sul tema della WEB ECONOMY e del Servizio di Innovazione Digitale che Confartigianato stessa ha progettato a beneficio delle piccole e medie imprese della nostra provincia per sostenerle nell’accesso alle opportunità create dalla crescente digitalizzazione e dalle nuove tecnologie.

La Web Economy non è traducibile in modo semplicistico come l’economia prodotta da internet ma si può invece correttamente definirla come l’attività delle imprese che accrescono l’uso del web e della cultura digitale per rimodulare o riprogettare i propri modelli di business e sviluppare nuove opportunità. E’ la via migliore per modificare gli approcci tradizionali di molte imprese manifatturiere che registrano, anche per questo, una perdurante perdita di valore e clienti, oltre che di visione strategica.

Il resto del mondo industrializzato è già fortemente orientato verso questo orizzonte, basta guardare i fortissimi tassi di crescita dell’utilizzo della rete internet, specie dell’e-commerce, per scopi di business in Europa e in USA.

L’Italia e le Marche, in particolare la nostra provincia, manifestano invece un preoccupante ritardo. Pur essendo notevoli le percentuali di aumento anno su anno dell’utilizzo della rete, sempre più tramite le piattaforme “mobile” quali quelle presenti su smartphone e tablet, restano bassi i volumi  dei fatturati generati ad esempio tramite e-commerce: solo 11,2 miliardi di euro previsti nel 2013 in Italia, anche se in aumento del 17% rispetto all’anno precedente.

Il dato strategico è che comunque le PMI attive su internet, mediante azioni di webmarketing operate con strumenti quali, ad esempio, i social network e/o su siti di e-commerce, aumentano i loro fatturati anche in questo periodo di crisi.

Quindi la scelta giusta è quella di spingere ancor più sull’acceleratore della “digitalizzazione” delle imprese.

Da settembre partirà quindi la piena operatività del Servizio Innovazione Digitale di Confartigianato, che prevedrà un check-up gratuito per un campione selezionato di 30 imprese manifatturiere associate.

Il check-up sarà utile ad individuare l’utilizzo delle tecnologie ICT in queste imprese, a conoscere gli obiettivi strategici aziendali ed a suggerire un percorso di efficace riposizionamento degli investimenti in tecnologie, servizi e prodotti informatici.

Oltre a ciò verranno attivate iniziative formative e consulenziali “di base” dirette alla gran parte delle imprese aderenti a Confartigianato quali corsi d’uso di applicativi gestionali, di posta elettronica e PEC, di creazione e gestione di profili e pagine sui principali Social Network, corsi ed applicazioni per smartphone e tablet, seminari sulla sicurezza informatica e sulla tutela da frodi telematiche, corsi sugli strumenti di transazione commerciale via web.

Progetti, consulenze ed attività formative che verranno assicurate ed erogate sia ricorrendo alle importanti relazioni e collaborazioni che Confartigianato ha con le Università ed i Centri di Ricerca e trasferimento tecnologico del territorio, sia soprattutto coinvolgendo una rete di otto imprese specializzate, presenti alla conferenza stampa, che hanno deciso di fare squadra e di unire le loro competenze tecnologiche e presidi del mercato piuttosto che far prevalere logiche personalistiche di corto respiro: il vantaggio dello stare insieme è molto maggiore dello “svantaggio” costituito dal fatto di essere potenzialmente “concorrenti” su alcuni servizi.

Mirko Calvigioni di 4M Software, Montecosaro, Marco Rotili di AMS, Sant’Elpidio a Mare, Fabio Mazzocchetti, di MF Consulting, Tolentino, Alfredo Celiberti di Drop, Civitanova Marche, Luca Postacchini di Jef Knowledge, Montegranaro, Stefano Parcaroli di Med Innovation, Macerata, Alessandro Marilungo di Italsoft, Potenza Picena, e Sara Servili di Servili Computer – Fidoka, San Ginesio, sono i magnifici otto che hanno raccontato, brevemente, nel corso dell’incontro con la stampa la propria attività ed alcuni significativi casi di successo.

Calvigioni ha sottolineato come una adeguata informatizzazione dei processi aziendali gestionali sia importantissima per l’ottimizzazione dell’organizzazione aziendale, per la razionalizzazione dei costi e per la corretta analisi dei margini aziendali, oltre a costituire la base indispensabile per applicazioni successive di web marketing, queste già condotte da 4M software in collaborazione con AMS.

Rotili di AMS, confermando la bontà delle collaborazioni già in atto con le altre imprese della rete, ha voluto tratteggiare un caso di successo di una piccola azienda sua cliente, la ditta Torresi di Porto Sant’Elpidio che produce scarpe da sposa artigianali, 100% made in italy, e che è tra le primissime a comparire col suo sito di e-commerce quando si digita su google la parola chiave “scarpe da sposa”, in barba a portali commerciali molto più famosi e potenti, ed ha tra 500 e 800 visite al giorno.

Mazzocchetti ha citato il prodotto di successo di Grupposis per il CRM (un sistema informatizzato di gestione della clientela) “Facile Business” che permette alle aziende di dare risposte veloci e corrette ai propri clienti, fidelizzandoli e gestendoli in modo profittevole.

I Clienti sono il vero patrimonio dell’azienda ed oggi vanno curati al massimo

Stefano Parcaroli, responsabile commerciale del Gruppo MED, ha illustrato la sua nuova creatura, MED Innovation, che si occuperà di creare soluzioni per il mondo “mobile” (APP e non solo) in collaborazione con le altre aziende della rete. Una strat-up innovativa, quindi, che sarà in grado di dare risposte efficaci ad una domanda sempre più crescente di applicazioni “mobile” grazie anche alla rete con gli altri 7 partner.

E’stata poi la volta di Alessandro Marilungo  (azienda che opera in larga parte nel mondo della Pubblica Amministrazione) a parlare del successo del portale SUAP (sportello unico attività produttive) di Italsoft, adottato dalla Provincia di Macerata con grande beneficio per i Comuni aderenti (sia in termini di basso costo della piattaforma che di bontà della soluzione ingegnerizzata dalla ditta di Potenza Picena), al punto tale che altre Province della Marche hanno adottato a loro volta questo portale (prima Pesaro e poi Fermo ed Ascoli).

Infine Sara Servili ha parlato delle attività iniziate nel 2006 nel Networking e nel wireless, fino ad ottenere la certificazione di WISP provider e ad aggiudicarsi, quale capofila, la gara per la copertura in banda larga tramite reti wireless di aree in digital divide della nostra Regione, battendo concorrenti temibili come Telecom.

L’azienda da lei diretta si occupa inoltre anche di VOIP (Voice Over IP, vale a dire comunicazioni voce realizzate usando la rete internet piuttosto che la normale rete di telefonia) collaborando spesso con la ditta di Mazzocchetti.

Sara Servili ha anche annunciato che si sta lavorando ad un progetto di Cloud computing, rivolto alle micro e piccole imprese, e che proprio l’attenzione a realizzare prodotti e servizi a misura delle micro e piccole imprese del territorio sarà uno degli obiettivi che ci si porrà in modo prioritario.

La Servili parlava oggi, per la prima volta, da Presidente provinciale di categoria.

Confartigianato ha costituito infatti il 24 luglio scorso, il Gruppo di Mestiere “ICT” (Information and Communications Technology) e le imprese socie partecipanti all’assemblea costituente l’hanno scelta all’unanimità come loro Presidente.

La scelta strategica di costituire formalmente il Gruppo di Mestiere “ICT” nasce, ha spiegato l’ing. Giuseppe Ripani responsabile dell’Area Innovazione di Confartigianato, dalla necessità di dare maggiore evidenza ed un preciso riferimento associativo ad un settore, quale quello delle tecnologie informatiche e di comunicazione, sempre più importante per lo sviluppo della nostra economia: sia in termini di crescita quantitativa e qualitativa delle imprese che offrono servizi di digitalizzazione nel cosiddetto web 2.0, sia come indispensabile strumento di innovazione e cambiamento per le piccole e medie imprese manifatturiere del territorio, specie quelle del 100% made in italy, che sono alla ricerca di nuovi mercati, anche internazionali, e nuovi modelli di business in grado di tirarle fuori dal pantano della pesante crisi in cui sono piombate da alcuni anni.

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