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24 luglio 2013 - La news ha avuto 18 visite
NATI/MORTALITÀ IMPRESE ARTIGIANE II° TRIMESTRE 2013: nelle Marche leggera crescita, dati negativi a Pesaro e Macerata

NATI/MORTALITÀ IMPRESE ARTIGIANE II° TRIMESTRE 2013: nelle Marche leggera crescita, dati negativi a Pesaro e Macerata

 

Confartigianato Imprese Macerata ha, come di consueto, analizzato e valutato le rilevazioni di Movimprese/Unioncamere circa la nati/mortalità delle imprese artigiane registrata sul territorio regionale e provinciale con riferimento  al II ° trimestre 2013.

Nelle Marche le imprese artigiane attive al 30 giugno 2013 risultano essere 49.064: nel  trimestre si è avuto un saldo positivo pari a 79 imprese (tasso di crescita + 0,16%), frutto di 946 nuove iscrizioni e di 867 cessazioni. Tale cifra è la risultante dei “saldi” relativi rispettivamente alla provincia di Ancona (+80), di Fermo (+26), di Ascoli Piceno (+14), di Macerata (-11) e di Pesaro Urbino (-30). 

In provincia di Macerata, nel dettaglio, nel corso del II° trimestre 2013, si sono avute 218 nuove iscrizioni e 229 cessazioni (totale imprese artigiane attive 11.348), con un saldo negativo, come detto, pari a -11 imprese e con una decrescita pari a –0,10%. Vediamo le fluttuazioni dei comparti più significativi: presentano segno meno quello dei “trasporti” (-11 aziende, diminuzione del settore pari a –1,90%), quello “dell’autoriparazione” (-5 imprese, diminuzione dello 0,97%), quello dei “servizi alla persona”(-4 aziende, decrescita dello 0,38%) e quello del “tessile/abbigliamento” (-1 impresa, decrescita pari a –0,33%). Stazionari i settori del “legno/mobile” (5 nuove iscrizioni, 5 cessazioni) e quello del “cuoio/pelle/calzature” (31 nuove iscrizioni, 31 cessazioni). Segno positivo invece per i comparti “alimentare” (+1 impresa, crescita dello 0,34%), delle “riparazioni beni”(+2 aziende, crescita dello 0,90%), delle “costruzioni” (+4 imprese, crescita del comparto pari a +0,10%) e quello della “ristorazione” (+12 aziende, crescita del 4,05%).

Se si da un rapido sguardo all’andamento delle rilevazioni sulla nati/mortalità delle imprese artigiane riferite al primo semestre 2013 notiamo che nella regione Marche si è avuto un calo di 771 imprese. In questo lasso di tempo tutte le province marchigiane hanno mostrato segno meno: Pesaro Urbino –291, Macerata –202, Ascoli Piceno –122, Fermo –92, Ancona –64.

Questi dati – dichiara il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori – ci confermano purtroppo che la crisi continua a mordere. Preoccupano soprattutto i numeri delle cessazioni: nella nostra provincia, nel I° semestre dell’anno, sono state ben 675 (quasi 4 al giorno!) le imprese costrette a chiudere i battenti. Ma la classe dirigente, nei fatti, sembra non accorgersi di tale drammaticità: il tempo passa inesorabile, il nostro Governo sembra più preso dalla polemica politica che dall’azione e quando si occupa dei problemi reali sembra continuare nel vecchio vezzo degli annunci e delle buone intenzioni: impedire l’aumento dell’Iva, abolizione o rimodulazione dell’IMU sulla prima casa, rifinanziamento della cassa integrazione, pagamenti alle imprese da parte della Pubblica Amministrazione, corposi tagli alla spesa pubblica, incentivi per le assunzioni dei giovani e così via. Annunci e buoni propositi, ma non è questo ciò che serve al Paese! Il tempo è già scaduto: serve immediatamente che il Governo riparta veramente dalle buone ragioni dell’economia reale, cioè dalle ragioni delle imprese e del lavoro! La ricetta non è sicuramente semplice, ma alcuni punti debbono esser posti e mantenuti nel tempo: innanzitutto la riduzione della pressione fiscale, la riduzione dell’imposizione Irap, l’esclusione dall’Imu degli immobili strumentali all’attività d’impresa, la rimodulazione della Tares, una vera e seria azione di spending review, il proseguo dell’azione di semplificazione che oltre a non costare libera risorse per la crescita, il dare credito alle imprese sia risolvendo definitivamente e rapidamente il problema dei pagamenti della PA, sia aiutando il sistema bancario a reperire liquidità a tassi favorevoli con vincolo di destinazione a favore del credito alle imprese .

 

                                                                                             UFFICIO  STAMPA

                                                                       CONFARTIGIANATO  IMPRESE  MACERATA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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