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3 luglio 2013 - La news ha avuto 31 visite
Gas fluorurati ad effetto serra,nuove responsabilità ed adempimenti per le imprese

Gas fluorurati ad effetto serra,nuove responsabilità ed adempimenti per le imprese

1372837395_FacSimileGasEffettoS.pdf,1372837395_FacSimileGasEffettoS.pdf Il DPR n. 43/2012 oltre ad imporre la certificazione e l’iscrizione ad un apposito registro alle persone ed alle imprese che svolgono attività su apparecchiature fisse di refrigerazione, di condizionamento d’aria e pompe di calore su impianti di climatizzazione, e su impianti fissi di protezione antincendio e commutatori ad alta tensione contenenti gas ad effetto serra, stabilisce precise responsabilità e adempimenti per i proprietari delle apparecchiature o degli impianti qualora non abbiano delegato ad una terza persona l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi. I gas ad effetto serra includono gli idrofluorocarburi (HFC), utilizzati a fini di raffreddamento e refrigerazione, l’esafluoro di zolfo (SF6) ed i perfluorocarburi (PFC).

Il proprietario dell’impianto, qualora non abbia delegato ad una terza persona l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico delle apparecchiature e degli impianti contenenti gas ad effetto serra, è definito dalla legge come “operatore”; la delega, in linea di principio, dovrebbe comprendere, i seguenti elementi:

– libero accesso all’impianto, che comporta quindi la possibilità di sorvegliarne i componenti e il loro funzionamento, e la possibilità di concedere l’accesso a terzi;

– il controllo sul funzionamento e la gestione ordinaria (ad esempio, prendere la decisione di accensione e spegnimento);

– il potere (compreso quello finanziario) di decidere in merito a modifiche tecniche (ad esempio, la sostituzione di un componente, l’installazione di un sistema di rilevamento permanente delle perdite), alla modifica delle quantità di gas fluorurati nell’apparecchiatura o nell’impianto, e all’esecuzione di controlli (ad esempio, controlli delle perdite) o riparazioni.

L’operatore (il proprietario dell’impianto o suo delegato) per le applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore, contenenti 3 kg o più di gas fluorurati deve tenere il registro dell’apparecchiatura mentre per i sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg. o più di gas fluorurati deve tenere il registro del sistema dove deve riportare le informazioni riguardanti la quantità ed il tipo di gas installati, le quantità eventualmente aggiunte e quelle recuperate durante le operazioni di manutenzione, di riparazione e di smaltimento definitivo, l’identificazione della ditta e del tecnico che ha eseguito la manutenzione e/o la riparazione nonché le date ed i risultati dei controlli effettuati.

Entro il 31 maggio di ogni anno, l’operatore delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore, di sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas ad effetto serra deve presentare al Ministero dell’Ambiente tramite ISPRA una dichiarazione contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente sulla base dei dati contenuti nel relativo registro di impianto.

Lo stesso operatore deve poi adottare le misure tecniche necessarie per prevenire e riparare le perdite e debbono effettuare i controlli secondo le seguenti frequenze:

– per applicazioni o apparecchiature fisse contenenti 3 kg o più di gas: almeno una volta l’anno ( ciò non si applica qualora gli impianti sono sigillati ermeticamente e contengono meno di 6Kg di gas );

– per applicazioni o apparecchiature fisse contenenti 30 kg o più di gas: almeno una volta ogni sei mesi;

– per applicazioni o apparecchiature fisse contenenti 300 kg o più di gas: almeno una volta ogni tre mesi ( in questo caso deve essere installato un sistema automatico di rilevamento delle perdite, controllato a sua volta almeno una volta l’anno ).

Per le imprese inadempienti sono previste sanzioni pecuniarie rilevanti, da 1.000 euro fino a 50.000 euro. E’ quindi assai importante che ciascun imprenditore valuti la propria posizione riguardo la nuova norma.

Per informazioni:

0733.366228

f.meriggi@macerata.confartigianato.it

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