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2 luglio 2013 - La news ha avuto 46 visite
Firmato il nuovo "Accordo per il credito 2013" tra Banche e Imprese

Firmato il nuovo “Accordo per il credito 2013” tra Banche e Imprese

 

E’ stato firmato lo scorso primo luglio, a Roma, un nuovo accordo che prevede misure per il credito alle Pmi.

L’accordo vede tra i firmatari Rete Imprese Italia, Confindustria, Abi e altre rappresentanze di impresa. Di seguito i principali punti dell’accordo.

 

Imprese beneficiarie

 Possono beneficiare delle operazioni previste dall’accordo le piccole e medie imprese (PMI)

operanti in Italia, così come definite dalla normativa comunitaria, appartenenti a tutti i settori.

Le PMI, al momento di presentazione della domanda, non devono avere posizioni debitorie

classificate dalla banca come “sofferenze”, “partite incagliate”, “esposizioni ristrutturate” o

“esposizioni scadute/sconfinanti” da oltre 90 giorni, né procedure esecutive in corso (imprese

“in bonis”).

 

 

Operazioni di sospensione dei finanziamenti

 

Operazioni di sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei

finanziamenti a medio-lungo termine, anche se agevolati o perfezionati tramite il rilascio di

cambiali agrarie.

Operazioni di sospensione per 12 mesi ovvero per 6 mesi del pagamento della quota capitale

implicita nei canoni di operazioni di leasing rispettivamente “immobiliare” ovvero “mobiliare”.

Sono ammissibili alla richiesta di sospensiva del pagamento, le rate (per la parte di quota

capitale) dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario che: i) risultino in essere alla data

della firma del presente accordo e; ii) non abbiano fruito di analogo beneficio concesso ai sensi

delle “Nuove misure per il credito alle PMI” del 28 febbraio 2012.

 

 Sono ammissibili alla richiesta di sospensiva anche i mutui assistiti da contributo pubblico in

conto capitale e/o interessi qualora: i)  l’ente che eroga l’agevolazione abbia deliberato

l’ammissibilità dell’operazione con riferimento alla specifica norma agevolativa, segnalandolo al

Ministero dell’Economia e delle Finanze, che provvederà a pubblicarlo sul proprio sito internet

e; ii) a seguito dell’operazione di sospensione, il piano originario di erogazione dei contributi

pubblici non debba essere modificato.

 

Le rate devono essere in scadenza o già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da

non più di 90 giorni alla data di presentazione della domanda. Le operazioni di sospensione

determinano la traslazione del piano di ammortamento per un periodo analogo e gli interessi

sul capitale sospeso sono corrisposti alle scadenze originarie. Le operazioni di sospensione

sono realizzate allo stesso tasso d’interesse previsto dal contratto originario e senza la

necessità di garanzie aggiuntive.

 

 

Operazioni di allungamento dei finanziamenti

 

Operazioni di allungamento della durata dei mutui;

 

Sono ammissibili alla richiesta di allungamento, i mutui che: i) risultino in essere alla data della

firma del presente accordo e; ii) non abbiano fruito di analogo beneficio ai sensi dell’Accordo

per il credito alle PMI del 16 febbraio 2011 e dell’accordo “Nuove misure per il credito alle PMI”

del 28 febbraio 2012.

 

Il periodo massimo di allungamento dei mutui è pari al l00% della durata residua del piano di

ammortamento. In ogni caso, il periodo di allungamento non sarà superiore a 3 anni per i

mutui chirografari e a 4 anni per quelli ipotecari.

 

La banca valuterà l’eventuale variazione del tasso d’interesse che, in caso di incremento, non

potrà comunque essere superiore all’aumento del costo di raccolta della banca rispetto al

momento dell’iniziale erogazione. L’incremento del tasso d’interesse non potrà di norma

superare il livello di 200 punti base.

 

La prestazione di garanzie aggiuntive sull’operazione di finanziamento sarà valutata dalla

banca ai fini di mitigare o annullare possibili incrementi del tasso, considerando la misura e la

qualità della garanzia nonché il merito creditizio dell’impresa richiedente.

 

Le operazioni di allungamento saranno realizzate allo stesso tasso d’interesse previsto dal

contratto originario qualora l’impresa richiedente, entro 12 mesi dall’ottenimento

dell’allungamento richiesto, avvii alternativamente: i) processi di effettivo rafforzamento

patrimoniale, attraverso apporti dei soci ovvero di soggetti terzi, rilevando a tal fine anche tutti

gli incrementi validi ai fini ACE; ii) processi di aggregazione, realizzati in qualsiasi forma, volti

al rafforzamento del profilo economico e/o patrimoniale. In caso di mancato avvio, nel termine

previsto, di uno dei due processi anzidetti, la banca si riserva la facoltà di rivedere il tasso

d’interesse sull’ operazione di allungamento, secondo quanto specificato nel relativo contratto.

 

 

Operazioni di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine;

 

Le operazioni di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per

sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi e

esigibili, potranno essere richieste in relazione ad insoluti di pagamento che l’impresa ha

registrato sui crediti anticipati dalla banca. Tali operazioni sono realizzate allo stesso tasso

d’interesse previsto dal contratto originario

 

Operazioni di allungamento per un massimo di 120 giorni delle scadenza del credito agrario di

conduzione ex art. 43 del TUB, perfezionato con o senza cambiali.

 

 

Operazioni volte a promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività

 

Operazioni di finanziamento connesse ad aumenti dei mezzi propri realizzati dall’impresa.

 

Anche alla luce delle agevolazioni fiscali previste dal decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201

per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale, le banche aderenti si

impegnano a concedere alle imprese costituite in forma di società di capitali (inclusa la forma

cooperativa), indipendentemente dal sussistere delle condizioni di tensione finanziaria di cui al

terzo punto del paragrafo 2.1, un finanziamento proporzionale all’aumento dei mezzi propri

realizzati dall’impresa.

 

 

Ulteriori condizioni di realizzazione delle operazioni

 

Alle PMI non saranno addebitate spese e altri oneri aggiuntivi rispetto a quelli eventualmente

sostenuti dalla banca nei confronti di terzi ai fini della realizzazione delle operazioni di

sospensione o allungamento, e dei quali la stessa banca si impegna a dare adeguata evidenza.

 

Qualora il finanziamento o i finanziamenti originari oggetto delle operazioni siano assistiti da

garanzie, l’estensione delle stesse per il periodo di ammortamento aggiuntivo è condizione

necessaria ai fini della realizzazione dell’operazione.

 

Possono essere oggetto delle operazioni di sospensione dei finanziamenti anche i mutui che

abbiano beneficiato delle misure previste dall’Avviso Comune del 2009 e relativi rinnovi.

Possono inoltre beneficiare delle operazioni di allungamento anche i finanziamenti sospesi ai

sensi dell’accordo del 28 febbraio 2012 (“Nuove Misure per il Credito alle PMI”). In questo

caso, è necessario che il periodo di sospensione sia concluso.

 

Le banche che abbiano valutato positivamente l’impresa ai fini dell’accesso alle operazioni

oggetto dell’accordo, si impegnano a non ridurre contestualmente gli altri fidi concessi

all’impresa qualora questa continui a mantenere prospettive di continuità aziendale.

 

 

Istruttoria delle domande

 

Le banche si impegnano a fornire una risposta di norma entro 30 giorni lavorativi dalla

presentazione della domanda o delle informazioni aggiuntive eventualmente richieste dalla

banca.

 

 

Validità dell’accordo

 

Le richieste per l’attivazione degli strumenti descritti nel presente accordo dovranno essere

presentate dalle imprese entro il 30 giugno 2014, utilizzando il modulo predisposto dalle

singole banche sulla base del modello che sarà elaborato dall’ABI. Le domande di allungamento

dei mutui che, a tale data, dovessero trovarsi ancora in fase di sospensione, potranno essere

presentate entro il 31 dicembre 2014.

 

 

Periodo di validità delle “Nuove Misure per il Credito alle PMI” del 28

febbraio 2012

 

Nelle more dell’implementazione delle procedure necessarie alla realizzazione delle misure

previste dal presente accordo da parte delle banche che vi aderiranno, con l’obiettivo di non

creare soluzione di continuità nell’azione di sostegno delle PMI italiane da parte del settore

bancario, le domande di attivazione delle facilitazioni previste dalle “Nuove Misure per il

Credito alle PMI” del 28 febbraio 2012 potranno essere presentate fino al 30 settembre 2013.

 

 

Impegni delle Parti su temi di comune interesse

 

Le Parti individuano una serie di temi strategici di interesse comune per favorire lo sviluppo

delle relazioni banche-imprese, anche al fine di promuovere una solida ripresa economica. In

relazione a tali temi le Parti concordano sull’opportunità di definire, nei prossimi mesi, nuovi e

specifici accordi ovvero di avanzare al Governo e alle altre Istituzioni competenti proposte

condivise (Regolamentazione europea di vigilanza e politica monetaria, Crediti deteriorati,

Fondi pubblici di garanzia, Confidi, Perdite su crediti, Rafforzamento patrimoniale delle

imprese, Ammortamento degli investimenti, Provvista BEI, FEI e BCE).

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