Categorie: HOME PAGE, Moda, news,

31 maggio 2013 - La news ha avuto 74 visite
La Cina alla ricerca del "vero Made in Italy":i nostri prodotti con logo "100% made in Italy" sempre più apprezzati

La Cina alla ricerca del "vero Made in Italy":i nostri prodotti con logo "100% made in Italy" sempre più apprezzati

1369903247_Cosmopolitan_27_maggio_2013_445.JPG,1369903247_Cosmopolitan_27_maggio_2013_445.JPG,1369903247_Cosmopolitan_27_maggio_2013_445.JPG 

Dopo la visita di una folta delegazione di buyer ed investitori cinesi provenienti dalla regione di Haining, avvenuta lo scorso fine aprile e culminata con la firma di un accordo commerciale che di fatto ha aperto la strada ad una proficua collaborazione tra la Cina e le nostre imprese artigiane, un secondo importante atto è stato quello di qualche giorno fa, sempre a Civitanova Marche, atto che ha apposto un ulteriore tassello allo sviluppo delle relazioni commerciali tra la nostra provincia ed il paese tanto caro al “nostro” Padre Matteo Ricci.

Un importante accordo è stato infatti siglato lunedì scorso tra Li Jianquan, rappresentante amministrativo della città di Qingdao e Giuseppe Mazzarella, Presidente nazionale Confartigianato Moda oltre che membro del consiglio d’amministrazione dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. In questa occasione una folta delegazione cinese ha incontrato, al Cosmopolitan Hotel di Civitanova, 32 imprese del distretto fermano-maceratese operanti nella produzione di borse (Pergolesi Pelletterie, Valentino Orlandi, RP Pelletteria, Trade House, Poker, Rapari Gianni, Pelletteria Giordano), nella produzione di borse e calzature (Sergio Amaranti, Amaranti srl, Amaranti Bruno), nella produzione di calzature (Linea Azzurra, Vinicio Camerlengo, Gian Ros, Leonardo Iachini, Mario Bruni Spring, Davis Cesaretti, Fabiano Ricci, Halmanera Calzature, Calzaturificio SV, London Calzature, Ducanero), nella produzione di abbigliamento (Giovanna Nicolai, Sartoria Tittarelli, Sartoria MB, Mamanoel, Maglificio Pamira, Trea, Copen Group) ed in quella di accessori (Creativa Montappone srl, Compagnia Accessori, Complit, Elti srl).

In Cina si stanno intensificando le politiche distributive — ha spiegato Mazzarella —: stanno nascendo grandi centri commerciali e zone di vendita in tutti i settori. La popolazione ha voglia di comprare prodotti d’eccellenza, “made in Italy”. Stiamo creando allora un “matching” tra loro, che hanno voglia di acquistare i nostri manufatti, e noi, che abbiamo aziende di qualità. Del fatto che i prodotti con logo 100% made in Italy siano sempre più apprezzati e richiesti dal mercato cinese ne avevamo avuta dimostrazione già pochi mesi fa, prima alla “Chic” di Pechino e successivamente al MICAM di Shanghai: i recenti incontri tra operatori e buyer cinesi di due tra le regioni più popolose e ricche della Cina con i nostri imprenditori non hanno fatto altro che confermare questa certezza. E non c’è dubbio alcuno  che questa sia la strada maestra da percorrere per aiutare le nostre piccole e medie imprese che altrimenti, non avendo esse personale e risorse a disposizione per partecipare direttamente alle fiere, rimarrebbero inevitabilmente tagliate fuori da un mercato che invece, giorno dopo giorno, mostra sempre più apprezzamento non solo per la qualità ma anche per la provenienza certificata dei prodotti. Da anni, come Confartigianato, lavoriamo all’internazionalizzazione del nostro distretto, mettendo in contatto i buyer (portandoli nel nostro territorio) direttamente con le imprese.  Se l’oggi ha come obbiettivo il mercato cinese, un futuro assai prossimo vedrà focalizzata la nostra attenzione anche verso altri mercati emergenti, Giappone e Russia su tutti .

La nostra città (con l’hinterland supera i 7 milioni di abitanti!) ha una grande tradizione commerciale — ha detto Li Jianquan —: tra un anno costruiremo un grande centro commerciale dedicato a marchi stranieri. Al suo interno ben 50mila metri quadrati saranno dedicati all’Italia: la collaborazione con le vostre aziende è quindi fondamentale. I prodotti italiani si vendono sempre di più . A tal riguardo va rimarcato che nel 2012 il 27% circa dell’export marchigiano ha riguardato il comparto della moda (tessile/abbigliamento/calzature e pelletteria). Nel 2012 le Marche hanno esportato merce per un valore pari a 2.622,5 milioni di euro, con un incremento sull’anno precedente del 5,3%: tale crescita è stata fortemente trainata dall’incremento dell’export nei mercati asiatici. Infatti l’export dei prodotti della moda si divide equamente tra UE (50,2%, con un calo di 3,1 punti percentuali sul 2011) ed extra UE (49,8%, con una crescita sull’anno precedente pari al 15,3%). Tra i mercati di destinazione principali vi sono Cina ed Hong Kong che insieme rappresentano il 7,8% del valore dell’export relativo al comparto della moda e che fanno segnare inoltre uno degli incrementi più elevati (Cina 48,3%, Hong Kong 33,4%) rispetto all’anno precedente. Le province di Fermo e Macerata hanno fatto al riguardo la parte del leone, avendo esportato rispettivamente il 39,7% e 29,4% del totale regionale.

E’ di grande interesse rilevare – afferma Paolo Capponi, responsabile della categoria Moda di Confartigianato Imprese Macerata – che la Cina da qui al 2016 crescerà mediamente del 13% annuo: il maggior benessere stimolerà, come in passato, anche la ricerca di qualità ed i nostri prodotti, al riguardo, non sono secondi a nessuno. Non va dimenticato che già attualmente, per quanto concerne l’acquisto di beni di lusso, la Cina assorbe il 35% della produzione mondiale (seguita dalla vicina Hong Kong, con il 26%; Europa ne assorbe il 23%, gli Stati Uniti d’America il 10%) e nel suo territorio Shanghai (con il 49%) e Pechino (con il 38%) recitano la parte del leone. Inoltre è da rimarcare anche che va modificandosi l’approccio dei cinesi verso l’acquisto di beni di lusso: se fino a qualche anno fa nettamente predominante era, da parte dei ricchi consumatori cinesi, la ricerca del brand, oggi stiamo assistendo ad una virata di mentalità sia dei nuovi ricchi che dei buyer di nuova formazione. Non è più, infatti, solo il marchio famoso a farla da padrone: si sta sempre più affermando l’interesse per il prodotto in sé, essendo aspetti quali il gusto, lo stile, l’alta qualità, ancorché priva di un marchio affermato, quelli che generano emozioni e desiderio d’acquisto. Aspetti, questi, tutti insiti nelle produzioni del nostro made in Italy, soprattutto in quelle del vero e totale “tutto fatto in Italia”: ecco quindi che i prodotti con logo 100% made in Italy, stanno riscuotendo sempre maggior successo .

1369903247_Cosmopolitan_27_maggio_2013_445.JPG,1369903247_Cosmopolitan_27_maggio_2013_445.JPG,1369903247_Cosmopolitan_27_maggio_2013_445.JPG

 

Shares