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3 aprile 2013 - La news ha avuto 25 visite
La Tares ennesimo balzello su cittadini e imprese.Confartigianato condivide la presa di posizione del Sindaco di Montecosaro.

La Tares ennesimo balzello su cittadini e imprese.Confartigianato condivide la presa di posizione del Sindaco di Montecosaro.

 

La Tares rappresenta l’ennesimo balzello sui cittadini, su chi produce, su chi mantiene l’occupazione, su chi cerca disperatamente di sopravvivere alla crisi, rischiando così di esser lo strumento per dare il colpo di grazia ad un’economia già duramente provata. Condividiamo in pieno la presa di posizione espressa dal Sindaco di Montecosaro Stefano Cardinali contro questo ulteriore inasprimento dell’imposizione fiscale, ed intendiamo manifestare un vivo ringraziamento per l’impegno che sta profondendo in questa battaglia. Un fronte, questo, che stiamo seguendo attivamente, come già fatto nei confronti dell’Imu, insieme alle altre associazioni provinciali della piccola impresa.

 

E’ così che i Presidenti di Confartigianato Imprese Macerata Folco Bellabarba e di Cna Macerata Maurizio Tritarelli, commentano la netta presa di posizione del sindaco di Montecosaro Stefano Cardinali contro la Tares, imposta che, in vigore dal 1 gennaio 2013, fara’ ora registrare incrementi complessivi del tributo sui rifiuti di quasi il 50% per le famiglie e il 75% per le realtà produttive, alcune delle quali, per effetto del nuovo conteggio, si vedono quadruplicare la tassazione di competenza.

 

Un ulteriore incremento della tassazione, questa volta, dopo l’Imu, sui rifiuti, specie in un momento di recessione qual è quello che stiamo vivendo, non è tollerabile – continuano i Presidenti –  sia per le famiglie, già duramente provate dalla crisi presente, che per gli imprenditori, che tutti i giorni cercano disperatamente di mantenere in vita le proprie imprese, contribuendo a salvaguardare il livello occupazionale sul territorio.  Per questi motivi, oltre a condividere pienamente l’indignazione espressa dal sindaco Cardinali nei confronti di questo ennesimo balzello, vogliamo annunciare che, insieme alle altre associazioni di rappresentanza della piccola impresa quali Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti, ci attiveremo sollecitando i sindaci a prendere seri provvedimenti ed iniziative nei confronti della Tares.

 

Già l’anno scorso – sottolineano Bellabarba e Tritarelli – in prossimità della scadenza della prima rata dell’IMU, proprio per tutelare le imprese, soprattutto le piccole imprese, fortemente preoccupate  per le conseguenze di quello che si annunciava come un vero e proprio salasso, avevamo lanciato ai singoli Comuni della provincia un appello assieme alle altre associazioni di categoria: in rappresentanza delle circa 15.000 imprese associate, venne inviata una lettera ai Sindaci dei 57 Comuni maceratesi affinchè, almeno, nella discrezionalità concessa loro dalla legge, i consigli comunali stessi si orientassero ad applicare l’aliquota più bassa possibile per tutti i beni strumentali delle imprese. Ora intendiamo fare altrettanto per tutelare le nostre imprese, oltre che i cittadini, nei confronti di un’imposta quale la Tares, che se applicata, oltre a rappresentare un duro colpo per le famiglie, già duramente provate da IMU e mancanza di lavoro, rischia di mettere sul lastrico tante imprese ed attività commerciali che vedrebbero un aumento insostenibile, anche 4 volte superiore rispetto alla TARSU, senza ricevere in cambio alcun  nuovo servizio. Non è infatti accettabile ancora una volta applicare una tassazione imposta solo dalla legge, a discapito dell’economia locale e delle famiglie. Ci attiveremo quindi – concludono – assieme alle altre associazioni di categoria, sostenendo questa battaglia e promuovendo iniziative volte ad ottenere la modifica della normativa in questione a vantaggio del nostro tessuto imprenditoriale e dell’economia locale e nazionale.

 

UFFICIO  STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA  

 

 

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