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21 febbraio 2013 - La news ha avuto 108 visite
Codice al Consumo - Il Presidente del gruppo Orafi di Confartigianato Macerata: Giuste le verifiche ed i controlli soprattutto per la tutela dei consumatori

Codice al Consumo – Il Presidente del gruppo Orafi di Confartigianato Macerata: Giuste le verifiche ed i controlli soprattutto per la tutela dei consumatori

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E’positivo il giudizio di Giuseppe Verdenelli, Presidente del Gruppo Orafi di Confartigianato Imprese Macerata, sui controlli che la Guardia di Finanza sta effettuando sull’intero territorio nazionale presso dettaglianti orafi e non, con relativi sequestri di prodotti realizzati in tutto o in parte  con materiale non prezioso, controlli quindi finalizzati a verificare la conformità dei prodotti stessi al dettame del Codice al Consumo, di cui al Decreto Legislativo 6 Settembre 2005, n. 206, il quale stabilisce quali debbano essere le indicazioni minime da riportare sui prodotti o sulle confezioni commercializzate sul territorio nazionale e destinate al consumatore.

E’ infatti opportuno, secondo Verdenelli, verificare con fermezza  tutte le eventuali anomalie che possono verificarsi soprattutto nelle vendite di oggetti “non preziosi”  e  controllarne la provenienza, magari estendendo i controlli anche a chi rivende detti prodotti al di fuori delle oreficerie.

Il Presidente ricorda che il Codice al Consumo prevede che i prodotti e le confezioni destinate alla vendita devono riportare, in maniera chiaramente visibile e leggibile, le indicazioni relative alle disposizioni del decreto legislativo quali, in particolare, la denominazione legale o merceologica del prodotto, il nome, ragione sociale, sede legale o marchio del produttore stabilito dall’Unione Europea, il Paese di origine extra CEE, l’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente, i materiali impiegati ed i metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto.

Tali indicazioni quindi dovranno essere posizionate sulle confezioni o sulle etichette dei prodotti pronti per essere posti in esposizione e vendita.

Va chiarito comunque, continua Verdenelli, che i prodotti realizzati in metallo prezioso non rientrano nella casistica contemplata dal Codice in quanto disciplinati dal D.L. 22/05/1999 n. 251 (Disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione) e dal relativo regolamento attuativo del 30 maggio 2002, n. 150.

Importante, aggiunge  Paolo Capponi, responsabile Gruppo Orafi di Confartigianato Macerata, anche la nuova  normativa (UNI 1811/2011) sul rilascio sulla pelle del nichel da parte dei prodotti, normativa che entrerà in vigore dal prossimo mese di aprile e che darà importanti garanzie di salubrità del bene acquistato, argomento, oggi, di  importanza rilevante  vista l’invasione di prodotti sui nostri territori provenienti da Paesi extra UE i quali risultano essere privi di garanzie per la salute dei consumatori: non sono pochi infatti i casi di allergie o intossicazioni dovute al contatto con oggetti di cui non è chiara la provenienza.

Gli imprenditori di Confartigianato, conclude Paolo Capponi, che garantiscono da sempre la qualità delle proprie produzioni, lo faranno oggi ancor più palesemente etichettando a  norma di legge (Legge 166/2009 Art. 16)  le loro produzioni con il 100% Made in Italy, che rappresenta la vera ed unica  produzione interamente fatta in Italia nel rispetto, pertanto, di tutte le norme sanitarie e sociali..

 

 

                                                                                                     UFFICIO   STAMPA

                                                                                CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

 

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