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20 febbraio 2013 - La news ha avuto 67 visite
"Fare impresa", sempre più multietnica

"Fare impresa", sempre più multietnica

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Negli ultimi anni, anche nella nostra provincia, si è registrato un aumento esponenziale dell’imprenditoria immigrata. Gli ultimi dati mostrano un rallentamento di questo trend: in particolare nell’anno appena concluso si è avuto un decremento pari a 53 imprese (- 1,60%) ma il dato globale indica chiaramente che il lavoro autonomo resiste anche grazie agli immigrati. E’ quindi importante avere uno spaccato di questa imprenditoria emergente. La Confartigianato di Macerata ha condotto al riguardo uno studio sull’argomento servendosi, come fonte principale, dei dati della Camera di Commercio di Macerata. Ecco, in sintesi, gli aspetti più rilevanti emersi.

“Fare impresa” è la strada scelta da gran parte degli stranieri per integrarsi nel nostro Paese. E Macerata non fa eccezione. Le imprese in cui la partecipazione di “non nati in Italia” è superiore al 50% con riferimento alla natura giuridica, all’eventuale quota di capitale sociale detenuta ed alla percentuale di non nati in Italia presenti tra gli amministratori, titolari o soci dell’impresa ammontano, a fine 2012, a 3.235.

Dal punto di vista della natura giuridica tali imprese sono essenzialmente ditte individuali (2.876, quasi il 90% dello stock, e per oltre la metà esse sono “imprese artigiane”); più marginalmente rappresentate le società di persone (168), le società di capitali (166) e “altre forme” (25).

Una rappresentazione per sesso e per età ci dice che l’imprenditore straniero “tipo” è maschio e di età compresa tra i 30 ed i 49 anni; le imprenditrici donne sono attorno al 30% del totale.

Per quanto riguarda la nazionalità degli imprenditori immigrati rileviamo che sono oltre 70 gli Stati di provenienza. Le otto nazionalità più diffuse (rappresentano circa il 60% del totale) sono: la cinese (461 unità, pari al 12%), la marocchina (370,pari al 9,5%), la rumena (332, pari all’8,5%), la macedone (327, l’8%), l’albanese (271, pari al 7%), la pakistana (214, pari al 5,5%), l’argentina (205, pari al 5%) e la senegalese (147, corrispondente a circa il 3,8% dell’intero stock di imprenditori immigrati).

Un dato degno di attenzione è quello relativo ai settori in cui tale imprenditoria opera: 1.132 imprese sono nel commercio, 1.000 nelle costruzioni, 491 nel manifatturiero, 152 nella ristorazione e solo 71 sono quelle che operano nei servizi. Sono artigiani oltre l’80% degli imprenditori macedoni ed albanesi (soprattutto nel segmento “costruzioni”), circa il 60% dei cinesi (presenti soprattutto nel manifatturiero), circa il 50% degli argentini, il 20% dei pakistani, il 10% dei marocchini; pressoché nulla la componente artigiana (poco più dell’ 1%) tra i senegalesi: pakistani, marocchini e soprattutto senegalesi sono forti invece nel settore del commercio.

Per quanto concerne la presenza delle imprese di immigrati sul nostro territorio, rileviamo che il numero più alto si registra a Civitanova Marche (518); seguono poi i Comuni di Macerata (365), Porto Recanati (319), Tolentino (265), Potenza Picena (164), Recanati (156), Cingoli (154), Corridonia (144), Morrovalle (121). Non esistono imprese di immigrati nei Comuni di Acquacanina, Bolognola, Camporotondo, Cessapalombo e Fiordimonte.

Se raffrontiamo l’incidenza imprese immigrate in rapporto al numero totale delle imprese del territorio (media provinciale pari all’8,92%), che è un dato più attendibile circa la diffusione dell’imprenditoria straniera non essendo inficiato, come lo è invece il valore assoluto, dalla grandezza del territorio, in testa alla graduatoria troviamo Porto Recanati con il 25,87% seguito da Tolentino (11,86%), Fiuminata (11,67%), Potenza Picena (11,47%), Monte San Giusto (11,27%), Civitanova Marche (11,13%), Poggio San Vicino (10,64%), Morrovalle (10,55%), Montefano (10,42%), Castelraimondo (10,00%), Cingoli (9,99%), Mogliano (9,41%), Montelupone (9,16%), Montecosaro (9,01%). Al di sotto della media provinciale risultano ben 43 Comuni.(incluso quello di  Macerata con l’8,59%).

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