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12 febbraio 2013 - La news ha avuto 55 visite
LEGGE DI STABILITÀ 2013: le novità in tema di fatturazione

LEGGE DI STABILITÀ 2013: le novità in tema di fatturazione

 

Contenuto della fattura

Nuovi contenuti obbligatori

– Numero di partita IVA del cliente nazionale. In precedenza non vi era un obbligo di legge.

– Numero di partita IVA attribuito da un altro Stato UE. Nel caso in cui il cliente sia stabilito in un altro Stato membro della UE.

– Codice fiscale del cliente nazionale. Se non agisce nell’esercizio d’impresa, arte o professione.

 

Numero progressivo fattura

• Occorre indicare il numero progressivo della fattura che la identifichi in modo univoco.

• La norma non fa più riferimento alla numerazione progressiva per anno solare.

• Si ritiene che la fattura sia univoca anche se è identificata in ragione dell’anno di emissione. Così, ad esempio, la fattura n. 1/2013 è univoca rispetto alla fattura n. 1/2014.

 

Specifiche annotazioni

– Cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di soggetti passivi debitori d’imposta in altro Stato UE: il cedente o prestatore di servizi nazionale emette fattura con la dicitura “inversione contabile”.

– Cessioni di beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale: deve essere riportata la dicitura:  “operazione non soggetta”.

– Cessioni all’esportazione, operazioni assimilate, servizi internazionali (di cui agli artt. 8, 8-bis, e 9 D.P.R. 633/1972): deve essere riportata la dicitura:  “operazione non imponibile”. 

– Operazioni esenti (escluse le operazioni relative alle lotterie di cui al n. 6) dell’art. 10 del D.P.R. 633/1972): deve essere riportata la dicitura “operazione esente”.

– Operazioni soggette al regime del margine: Deve essere riportata, a seconda dei casi, la dicitura: regime del margine – beni usati;  regime del margine – oggetti d’arte;  regime del margine – oggetti da antiquariato o da collezione;  regime del margine – agenzie di viaggio.

 

Operazioni in reverse charge

• Le fatture emesse dal cedente o prestatore di servizi per operazioni in “reverse charge” (es.: contratti di subappalto nel settore edile, cessioni di fabbricati strumentali, cessioni di cellulari, ecc.) devono contenere l’annotazione “inversione contabile”.

• Le autofatture emesse dal cessionario o dal committente di un servizio in regime di “reverse charge” devono recare la dicitura “autofatturazione”.

 

Termine di emissione fattura

Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione deve essere emessa:

– la fattura relativa alle cessioni intracomunitarie non imponibili;

– la fattura relativa alle prestazioni di servizi “generiche” rese a soggetti passivi non stabiliti in Italia;

– l’autofattura relativa alle prestazioni di servizi “generiche” ricevute da soggetto passivo stabilito al di fuori dell’UE.

 

Acquisti intracomunitari

• In caso di mancato ricevimento della relativa fattura entro il 2° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, il cessionario deve emettere l’autofattura entro il giorno 15 del 3° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

• In caso di fattura indicante un corrispettivo inferiore a quello reale deve emettere l’autofattura entro il giorno 15 del mese successivo alla registrazione della fattura originaria.

 

Fattura cumulativa

• La possibilità di emettere un’unica fattura per le operazioni effettuate nello stesso mese solare, nei confronti di un medesimo soggetto, è estesa alle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione.

• La fattura deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo all’effettuazione del-le operazioni, con il dettaglio delle operazioni.

 

Fattura elettronica

• La fattura elettronica è equiparata alla fattura cartacea.

• La fattura elettronica è subordinata all’accettazione da parte del destinatario e si considera emessa al momento della trasmissione o della messa a disposizione al cessionario o committente.

• Il soggetto passivo ha l’obbligo di garantire l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione.

Conservazione delle fatture elettroniche

Devono essere conservate in modalità elettronica; possono essere conservate elettronicamente le fatture cartacee e le fatture create in modo elettronico.

 

Fattura semplificata

È possibile emettere la fattura c.d. “semplificata” per tutte le operazioni di ammontare non supe-riore a € 100,00 (e per le note di variazione di cui all’art. 26 del D.P.R. 633/1972).

Un apposito decreto ministeriale potrebbe elevare il limite per l’emissione della fattura sempli-ficata fino a 400,00 euro, ovvero consentire l’emissione senza limite di importo per le operazioni effettuate in specifici settori o da specifiche tipologie di soggetti.

 

Dati da indicare

• Data di emissione e numero progressivo che la identifichi in modo univoco;

• Descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi;

• Ammontare del corrispettivo complessivo e dell’imposta, ovvero dei dati che permettono di calcolarla;

• Ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio, numero di partita IVA del cedente o prestatore di servizi e del cessionario o committente. (in alternativa , se il cessionario o committente è stabilito nel territorio nazionale, è sufficiente il solo codice fiscale o il numero di partita IVA; se in un altro Stato UE, è sufficiente il solo numero di partita IVA attribuito da tale Stato);

• Ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio, numero di partita IVA del cedente o prestatore di servizi e del cessionario o committente (in alternativa, se il cessionario o committente è stabilito nel territorio nazionale, è sufficiente il solo codice fiscale o il numero di partita IVA; se in un altro Stato UE, è sufficiente il solo numero di partita IVA attribuito da tale Stato);

• Ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio, numero di partita IVA del cedente o prestatore di servizi e del cessionario o committente.

• Riferimento alla fattura rettificata e indicazioni specifiche che sono modificate (per le fatture rettificative).

 

Esclusioni

• La fattura semplificata non può essere emessa:

– per le cessioni intracomunitarie;

– per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, diverse da quelle esenti di cui all’art. 10 numeri 1), 2), 3), 4) e 9) del DPR 633/1972, effettuate nei confronti di un soggetto passivo debitore dell’imposta in altro Stato UE.

 

Integrazione delle fatture

– L’obbligo di integrazione delle fatture, da parte del cessionario o committente nazionale, è esteso a tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da soggetti passivi stabiliti in altri Stati membri della UE.

 

Effettuazione operazioni intercomunitarie

• Gli acquisti intracomunitari di beni si considerano effettuati nel momento di inizio del trasporto o della spedizione al cessionario (o a terzi per suo conto).

• Se la fattura relativa a una cessione intracomunitaria è emessa prima dell’inizio del trasporto o della spedizione, l’operazione si considera effettuata alla data della fattura; non assume più rilevanza il pagamento anticipato, in tutto o in parte, del corrispettivo.

• Le cessioni e gli acquisti intracomunitari di beni effettuati in modo continuativo nell’arco di un periodo di tempo superiore a un mese solare si considerano effettuati al termine di ciascun mese.

 

Operazioni nei confronti di soggetti passivi UE

Operazioni non rilevanti territorialmente in Italia: l’obbligo di fatturazione (finora limitato alle prestazioni di servizi “generiche”) è esteso alla generalità delle operazioni.

Prestazioni di servizi e cessione di beni : per tutte le prestazioni di servizi [escluse le operazioni esenti di cui all’art. 10, c. 1, numeri 1), 2), 3), 4) e 9) del D.P.R. 633/1972] e le cessioni di beni effettuate nei confronti di soggetti passivi debitori d’imposta in altro Stato UE, il cedente o prestatore di servizi nazionale emette fattura, con l’annotazione “inversione contabile”.

 

Operazioni Extra Ue

Per tutte le operazioni che si considerano effettuate al di fuori della Unione Europea, il cedente o prestatore di servizi nazionale emette fattura con l’annotazione “operazione non soggetta”.

 

Volume d’affari

• Le suddette operazioni non rilevanti territorialmente concorrono alla formazione del volume d’affari annuo del cedente o prestatore di servizi.

• Tali operazioni non generano plafond per l’acquisto di beni e servizi senza applicazione dell’IVA; sono tuttavia irrilevanti nel calcolo del volume d’affari da utilizzare per determinare lo status di esportatore abituale del soggetto italiano.

 

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