Categorie: news,

12 febbraio 2013 - La news ha avuto 24 visite
LEGGE DI STABILITÀ 2013: ecco alcune delle principali norme in essa contenute

LEGGE DI STABILITÀ 2013: ecco alcune delle principali norme in essa contenute

 

CUD in modalità telematica

A decorrere dall’anno 2013, gli enti previdenziali rendono disponibile la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati (CUD) in modalità telematica.

Al cittadino viene, comunque, lasciata la facoltà di richiedere la trasmissione del CUD in forma cartacea.

 

<br> <br>

 

IMU: attribuzione gettito

Per gli anni 2013 e 2014 è soppressa la riserva dello Stato sul gettito dell’IMU. Di conseguenza, il gettito derivante dal tributo è interamente attribuito ai comuni.

Fa eccezione il gettito derivante dagli immobili produttivi classificati nel gruppo catastale D, con aliquota 0,76 per cento, che è interamente riservato allo Stato.

Tale aliquota degli immobili produttivi di gruppo catastale D può essere aumentata dai Comuni sino a 0,3 punti percentuali.

È abrogato il fondo sperimentale di riequilibrio.

È istituito un fondo di solidarietà comunale con la finalità di attuare la perequazione orizzontale tra Comuni, alimentato con una quota del gettito dell’IMU definita con DPCM da emanare entro il 30 aprile 2013 con riferimento al 2013, ed entro il 31 dicembre 2013, con riferimento al 2014.

 

Termini per deliberazione Bilancio di Previsione da parte degli Enti Locali

Per l’anno 2013 il termine per deliberare il bilancio di previsione da parte degli enti locali è stabilito al 30 giugno 2013.

 

<br> <br>

 

 

TARES

L’articolo 14 del decreto-legge n. 201 del 2011 ha istituito, a decorrere dal 1° gennaio 2013, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, nonché dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni. Il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Sono escluse dalla tassazione le aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

La tariffa, che deve assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio, è composta da:

– una quota determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, riferite in particolare agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti;

– una quota rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all’entità dei costi di gestione;

– i costi dello smaltimento dei rifiuti nelle discariche.

Alla tariffa così determinata, si applica una maggiorazione pari a 0,30 euro per metro quadrato a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni, i quali possono, con deliberazione del consiglio comunale, modificare in aumento la misura della maggiorazione per un importo massimo di 0,40 euro, anche graduandola in ragione della tipologia dell’immobile e della zona ove è ubicato. Sono previste specifiche ipotesi di riduzioni tariffarie, salva la facoltà, per il consiglio comunale, di deliberare ulteriori riduzioni ed esenzioni. Il consiglio comunale determina, con apposito regolamento, la disciplina per l’applicazione del tributo e approva le tariffe.

Quanto alla determinazione della superficie tassabile, la norma rinvia l’applicazione del criterio della superficie catastale previsto per le unità immobiliari a destinazione ordinaria al momento in cui sarà effettuato l’allineamento tra i dati catastali relativi a tali unità e i dati riguardanti la toponomastica e la numerazione civica di ciascun comune (nuovo comma 9-bis).

In prima applicazione, pertanto, la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati. Ai fini dell’applicazione del tributo si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini delle tariffe rifiuti applicate dai comuni: la TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui al decreto legislativo 13 novembre 1993, n. 507), la TIA 1 (Tariffa di igiene ambientale prevista dall’articolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22) o la TIA 2 (articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152).

Il versamento è effettuato esclusivamente al comune – in quattro rate trimestrali, scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre – tramite il sistema dei versamenti unitari con compensazione con il modello F24, nonché tramite bollettino di conto corrente postale. I comuni possono variare la scadenza e il numero delle rate di versamento. Per l’anno 2013, il termine di versamento della prima rata è comunque stato posticipato a luglio.

Per l’anno 2013, fino alla determinazione delle tariffe, a seguito della quale si effettuerà il conguaglio, l’importo delle corrispondenti rate è determinato in acconto, commisurandolo all’importo versato, nell’anno precedente, a titolo di TARSU o di TIA 1 oppure di TIA 2.

Per l’anno 2013, il pagamento della maggiorazione a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni è effettuato in base alla misura standard, pari a 0,30 euro per metro quadrato. Anche in tal caso, l’eventuale conguaglio riferito all’incremento della maggiorazione fino a 0,40 euro è effettuato al momento del pagamento dell’ultima rata.

 

<br> <br>

 

 

Contributi per l’acquisto di veicoli ecologici

E’ stato effettuato un intervento sui contributi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni introdotti dal D.L. n. 83/2012, facendo slittare il termine iniziale del periodo in cui i veicoli devono essere acquistati e immatricolati.

In particolare, la norma interviene sull’articolo 17-decies, comma 2, del D.L. n. 83/2012, che prevede che per ottenere i contributi i veicoli debbano essere acquistati o immatricolati tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015, facendo partire il periodo dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto attuativo, di cui all’articolo 17-undecies, comma 4.

Si ricorda che il citato articolo 17-undecies prevede, al comma 4, l’emanazione di un decreto di natura non regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, per stabilire le modalità per la preventiva autorizzazione all’erogazione e le condizioni per la fruizione dei contributi.

 

<br> <br>

 

Aumento aliquota IVA

La “Manovra correttiva 2011” aveva stabilito che – a decorrere dal 1˚ luglio 2013 e fino al 31 dicembre 2013 – le aliquote Iva del 10% e del 21% fossero incrementate di 2 punti.

La disposizione in commento cancella la predetta norma e la sostituisce col solo innalzamento – dal 1º luglio 2013 – dell’aliquota del 21% al 22%.

 

<br> <br>

 

Detrazione IRPEF per carico familiare

A decorrere dal 1° gennaio 2013, è previsto un innalzamento delle detrazioni per figli a carico.

In particolare, vengono aumentate da 800 euro a 950 euro le detrazioni per ciascun figlio, compresi quelli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati.

La detrazione è innalzata da 900 a euro 1220 per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. È altresì aumentata da euro 220 a euro 400 per ogni figlio portatore di handicap.

 

<br> <br>

 

Aumento delle deduzioni IRAP

La disposizione introduce l’innalzamento delle deduzioni IRAP (cuneo fiscale) nonché l’ulteriore deduzione differenziata a seconda dell’ammontare del valore della produzione.

In particolare:

– è incrementata la deduzione IRAP, finalizzata a contrastare il cosiddetto “cuneo fiscale e contributivo”, di cui all’art. 11, comma 1, lett. a), nn. 2 e 3, decreto legislativo 446/97. Relativamente a ciascun dipendente a tempo indeterminato, è prevista la deducibilità di un importo forfetario pari a:

· euro 7.500 (in luogo di euro 4.600) ovvero, per i lavoratori di sesso femminile o di età inferiore a 35 anni, euro 13.500 (in luogo di euro 10.600);

–  è incrementata la deduzione dalla base imponibile IRAP, prevista dall’art. 11, comma 4-bis, spettante ai soggetti passivi con un valore della produzione inferiore o uguale a euro 180.999,91. Il valore della deduzione è differenziato per soggetti e per fasce di valore della produzione.

 

<br> <br>

 

Ulteriore riduzione della percentuale di deducibilità degli autoveicoli ad uso promiscuo

A decorrere dal 1° gennaio 2013 viene modificato ulteriormente l’articolo 164 del Tuir, riducendo dal 27,5% al 20% la percentuale di deducibilità delle spese di acquisto e di gestione degli autoveicoli ad uso promiscuo.

 

<br> <br>

 

Aumento del limite massimo dell’imposta di bollo

La disposizione eleva il limite massimo dell’imposta di bollo sulla rendicontazione degli strumenti finanziari solamente per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il nuovo limite massimo, a decorrere dal 2013, è aumentato a euro 4500.

 

<br> <br>

 

Rivalutazione dei redditi dominicale ed agrario

Ai soli fini della determinazione delle imposte sui redditi, per i periodi d’imposta 2013, 2014 e 2015, i redditi dominicale e agrario sono rivalutati del 15 per cento. Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, la rivalutazione è pari al 5 per cento. L’incremento si applica sull’importo risultante dalla rivalutazione operata ai sensi dell’articolo 3, comma 50, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Ai fini della determinazione dell’acconto delle imposte sui redditi dovute per l’anno 2013, si tiene conto delle disposizioni di cui al presente comma.

 

<br> <br>

 

 

Determinazione del reddito delle società agricole e degli imprenditori agricoli

Sono abrogate a decorrere dal 2015 le disposizioni che consentono alle società agricole di optare per l’applicazione di un regime fiscale più favorevole nonché di considerare imprenditori agricoli le società costituite da imprenditori agricoli, che esercitano esclusivamente le attività di manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti agricoli ceduti dai soci.

 

<br> <br>

 

IVIE

Prorogata al 2012 la decorrenza della normativa IVIE (imposta sul valore degli immobili situati all’estero).

La riduzione dell’aliquota allo 0,4% viene estesa a tutti coloro che usano l’immobile all’estero come abitazione principale. Su queste abitazioni principali e immobili sulle seconde case non locate non si applica l’IRPEF sui redditi fondiari.

Le regole IRPEF si applicano per il meccanismo dei versamenti in acconto e in saldo, quindi non sarà più l’Agenzia delle entrate a determinare i termini dei versamenti.

 

<br> <br>

 

IVAFE

L’Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE) si applica dal 2012 anziché dal 2011. Si applica a tutti i conti correnti e i libretti bancari detenuti all’estero, sena distinzioni tra stati UE o white list o altri Stati.

I versamenti effettuati per il 2011 sono considerati in acconto dell’imposta dovuta per il 2012.

 

<br> <br>

 

Somme iscritte a ruolo entro il 31.12.99 fino a euro 2.000

È’ previsto l’annullamento dei ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, di importo fino a 2.000 euro (comprensivo di capitale, sanzioni e interessi), a decorrere dal 1° luglio 2013.

L’ambito oggettivo della sanatoria include somme di qualunque natura: tributi erariali, locali, multe stradali, contributi previdenziali, rette scolastiche, etc. Non rileva se la cartella è stata oggetto di impugnazione, con la conseguenza che rientrano nella cancellazione anche i ruoli in contenzioso. Non dovrebbero invece rientrarvi le cartelle derivanti dalle iscrizioni a ruolo provvisorie, in pendenza di ricorso avverso gli avvisi di accertamento, in quanto il credito da considerare è quello accertato. L’annullamento opera se alla fine di giugno 2013 il credito non è stato recuperato dall’agente. L’annullamento opera d’ufficio, senza la necessità di un’istanza.

Per i ruoli sottoscritti fino al 31 dicembre 1999 e non riscossi, gli agenti sono liberati da qualunque responsabilità amministrativa e contabile, salvo l’ipotesi del dolo.

 

Shares