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29 gennaio 2013 - La news ha avuto 66 visite
START-UP INNOVATIVE: importanti agevolazioni con il decreto Sviluppo Bis

START-UP INNOVATIVE: importanti agevolazioni con il decreto Sviluppo Bis

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La legge 221/2012 (di conversione del cosiddetto “decreto sviluppo bis”) prevede importanti agevolazioni per le imprese classificabili come start-up innovative (Sti).

Le Sti possono essere sia società di nuova costituzione che società già esistenti.

In questo caso esse devono possedere i requisiti previsti dalla legge per essere definite come tali, al pari di quelle nuove, ma non devono essere state costituite da più di 48 mesi ed essere iscritte nella sezione ordinaria. Inoltre, per godere delle agevolazioni, esse devono effettuare entro il prossimo 17 febbraio l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese camerale con il deposito dell’autocertificazione attestante il possesso dei requisiti previsti.

Si tratta di un passaggio burocratico fondamentale per queste strutture, introdotte dall’art. 25 della legge citata.

Tra i requisiti richiesti vi sono quelli di essere una società di capitali (costituita anche in forma cooperativa) ed avere nell’oggetto sociale il totale o preponderante orientamento allo sviluppo, alla produzione e alla commercializzazione di prodotti o servizi innovativi. Il valore della produzione, inoltre, non deve essere superiore ai 5 milioni di euro annui e la società (se già costituita ed operativa) non deve aver proceduto alla distribuzione di utili.

Vediamo in cosa consistono principalmente i benefici di legge:

1)      esenzione quadriennale dal pagamento dei diritti di segreteria camerali, dell’imposta di bollo e del diritto annuale.

2)      Numerose e importanti deroghe al diritto societario “ordinario” (ad es. alle norme di di salvaguardia del capitale sociale minimo).

3)      disciplina specifica dei rapporti di lavoro all’interno dell’impresa.

4)      Sgravio fiscale e contributivo per i piani di incentivazione basati sull’assegnazione di azioni o quote societarie  ad amministratori, dipendenti, collaboratori e fornitori dell’impresa.

 

Per favorire le iscrizioni entro il termine suddetto del 17 febbraio 2013 delle imprese che rientrino nei criteri stabiliti, le Camere di Commercio con il coordinamento del Ministero dello Sviluppo Economico hanno predisposto alla fine dello scorso dicembre una prima “Guida sintetica” alle formalità occorrenti.

In essa viene illustrata sia la “disciplina transitoria” per le Sti già costituite che le procedure ed i modelli per quelle di nuova costituzione (si è ancora in attesa infatti della emanazione da parte del Ministero competente del modello “digitale” di domanda di iscrizione).

 

Si invitano pertanto tutte le imprese potenzialmente interessate a verificare tempestivamente e con attenzione questa opportunità, data la scadenza ravvicinata.

 

Gli approfondimenti e la Guida sintetica sopra citata possono essere reperiti al seguente indirizzo http://startup.registroimprese.it/

 

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