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26 gennaio 2013 - La news ha avuto 17 visite
Confartigianato: Il decreto sui ritardi di pagamento è stato un grosso passo in avanti ma ora va rigorosamente applicato e possibilmente migliorato

Confartigianato: Il decreto sui ritardi di pagamento è stato un grosso passo in avanti ma ora va rigorosamente applicato e possibilmente migliorato

1359449711_credito.jpg,1359449711_credito.jpg <p>Confartigianato Imprese ha salutato con soddisfazione la decisione del Governo che ha recepito, con la delega contenuta nello Statuto delle imprese, la Direttiva europea che porta a 30 giorni i tempi di pagamento nelle transazioni commerciali tra Stato, privati ed imprese.</p> <p>La nuova norma trover&agrave; applicazione a partire dal 1.1.2013: quindi, da tale data, nessuna scappatoia. La pubblica amministrazione deve pagare le imprese in 30 giorni di calendario.</p> <p>Sarebbe per&ograve; opportuno che, prima di met&agrave; marzo, la scadenza naturale prevista dalla Ue per recepire la direttiva, il Governo corregga alcune disposizioni introdotte con il Dlgs 192/2012 che non sono state trasposte correttamente rispetto a quanto previsto dalla direttiva stessa.</p> <p>Innanzitutto la deroga all&rsquo;obbligo per la pubblica amministrazione di pagare in 30 giorni non &egrave; sufficientemente precisa: la proroga a 60 giorni prevista dalla direttiva europea &egrave; possibile solo ed unicamente per Asl. ed Ospedali e per le imprese pubbliche (il decreto italiano prevede invece la possibilit&agrave; per tutte le P.A. di raddoppiare in certi casi il termine dei 30 giorni).</p> <p>Poi occorrerebbe specificare nel decreto che il termine previsto si computa in giorni di calendario e dunque con le domeniche ed i festivi compresi; ed ancora, soprattutto, che le nuove regole sui tempi di pagamento si applicano a tutte le transazioni commerciali ed a tutti i settori produttivi, quindi anche all&rsquo;edilizia: bisogna quindi che il Governo possa al pi&ugrave; presto rimettere mano alle norme sui pagamenti previste dalla disciplina sugli appalti adeguandole a quanto previsto dalla direttiva europea la quale fa esplicito riferimento alla progettazione ed all&rsquo;esecuzione di opere e di edifici pubblici nonch&eacute; ai lavori di ingegneria civile.</p> <p>Il problema dei mancati pagamenti puntuali alle imprese da parte della P.A. &egrave; stato fino ad oggi un macigno che ha contribuito non poco ad affossare tante piccole e medie imprese. Troppe imprese sono fallite aspettando di farsi pagare una fattura. Nell&rsquo;anno appena concluso il 58% delle piccole imprese si &egrave; indebitato per poter pagare le tasse. Ad oggi infatti l&rsquo;Italia ha il record in Europa di ritardo nei pagamenti: i tempi medi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati nei confronti delle piccole imprese sono di 193 giorni e nell&rsquo;ultimo anno sono aumentati di 54 giorni. Nel nostro Paese i tempi medi di pagamento sono il doppio della media UE per quanto concerne i privati ed il triplo della media europea per i pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione. E&rsquo; stato calcolato che questi ritardi costano agli imprenditori artigiani circa 2,6 miliardi l&rsquo;anno di maggiori oneri finanziari!</p> <p>Ed il paradosso &egrave; rappresentato dall&rsquo;impossibilit&agrave; per le imprese di compensare i crediti vantati nei confronti della P.A. con i debiti verso l&rsquo;erario (contributi, Iva, ecc.): ma qualcosa qui sta cambiando, visto che in questi ultimi giorni in due casi i giudici hanno assolto imprenditori accusati di evasione fiscale riconoscendo &ldquo;causa di forza maggiore&rdquo; e &ldquo;assenza di dolo&rdquo; i mancati pagamenti al fisco dovuti appunto a crediti vantati e non ancora riscossi nei confronti della pubblica amministrazione.</p> Comunque, &egrave; notizia di questi giorni, Confartigianato ha messo in campo un&rsquo;iniziativa assai importante: &egrave; stato creato un Osservatorio indipendente, attivo da subito all&rsquo;interno del portale di Confartigianato, a cui si possono rivolgere le imprese per denunciare nuovi ritardi e chiedere aiuto. Oggi la legge c&rsquo;&egrave;, e con essa c&rsquo;&egrave; anche l&rsquo;aggiunta dell&rsquo;8% di interessi legali quando il pagamento avviene oltre la scadenza dei termini. Non occorre pi&ugrave; la messa in mora, ma il processo si innesca automaticamente. Insomma, lo strumento da un punto di vista legislativo c&rsquo;&egrave; e dovrebbe funzionare. Ma tutto ci&ograve; non basta: servono controlli ed assistenza, anche perch&eacute; aiutare i piccoli nei rapporti contrattuali favorisce il superamento di rapporti di forza impari. Con questa iniziativa Confartigianato ha voluto farsi garante del rispetto della legge consapevole che se si attende l&rsquo;adeguamento spontaneo alla normativa &egrave; certo che i tempi rischiano di esser molto lunghi e questo, specie nella situazione economica che stiamo vivendo, non &egrave; pi&ugrave; sostenibile.&nbsp;

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