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5 dicembre 2012 - La news ha avuto 21 visite
Imprese, a Macerata programmate 480 nuove assunzioni: in testa i settori commercio, turismo e ristorazione

Imprese, a Macerata programmate 480 nuove assunzioni: in testa i settori commercio, turismo e ristorazione

1354706275_jobs.jpg,1354706275_jobs.jpg <p>Confartigianato Imprese Macerata ha rielaborato le rilevazioni relative al IV&deg; trimestre 2012 scaturite dall&rsquo;indagine Excelsior realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro. Da esse si evincono una serie di dati e numeri assai interessanti sotto il profilo occupazionale: vediamone alcuni.</p> <p>Innanzitutto <strong>le assunzioni previste</strong> dalle imprese dell&rsquo;industria e dei servizi: in Italia esse dovrebbero attestarsi a circa 131.000 unit&agrave; cui corrisponde un &ldquo;tasso di entrata&rdquo; pari a 11,5 assunti per 1.000 dipendenti. Nelle Marche le previsioni si attestano a circa 2.500 nuove assunzioni, con un &ldquo;tasso di entrata&rdquo; pari a 7,6 assunti per 1.000 dipendenti. Nella provincia di Macerata sono invece state programmate 480 nuove assunzioni, circa il 29% in meno rispetto al trimestre precedente. Anche il &ldquo;tasso di entrata&rdquo; &egrave; peggiore rispetto a quello nazionale e regionale, attestandosi in un 7,2 assunti per 1.000 dipendenti.</p> <p><strong>Esaminiamo ora altri dati relativi alla provincia di Macerata</strong>.</p> <p>Le <strong>figure professionali pi&ugrave; richieste</strong> sono rappresentate da operai specializzati e conduttori d&rsquo;impianti (34%), da professioni qualificate nelle attivit&agrave; commerciali e nei servizi (33%), da dirigenti specialistici e tecnici (18%), da impiegati (9%) e da profili generici (6%).</p> <p>Le <strong>modalit&agrave; contrattuali previste</strong> sono per il 21% a tempo indeterminato; le assunzioni a tempo determinato (61%) serviranno a coprire picchi di attivit&agrave; (21%), per periodi di prova in previsione di assunzione stabile (16%), per attivit&agrave; stagionali (13%), per sostituzione temporanea di altri dipendenti (11%); infine altri tipi di contratti rappresenteranno il 18% delle nuove assunzioni programmate.</p> <p>Le <strong>assunzioni per settore d&rsquo;attivit&agrave;</strong> vedono in testa il commercio-turismo-ristorazione con il 34%;&nbsp; il cuoio-calzature si attesta al 16%, le altre attivit&agrave; industriali incluse le costruzioni al 17%, i servizi alle persone al 16% mentre gli altri servizi segnano il 17%.</p> <p>Per quanto concerne la <strong>richiesta di esperienza e le difficolt&agrave; di reperimento</strong> dei potenziali neo lavoratori si rileva che l&rsquo;esperienza &egrave; richiesta nel 60% dei casi ed essa &egrave; un requisito segnalato pi&ugrave; spesso nei servizi piuttosto che nell&rsquo;industria (65% contro 52%). Tale requisito interesser&agrave; soprattutto le assunzioni che verranno effettuate nei servizi alle persone (3 assunzioni su 4); al contrario il settore pi&ugrave; propenso ad inserire candidati privi di esperienza specifica &egrave; quello delle &ldquo;altre industrie e costruzioni&rdquo;. Nonostante la minore richiesta di esperienza crescono le difficolt&agrave; nel reperimento dei profili desiderati (la media &egrave; del 10%). Fra i diversi settori le difficolt&agrave; di reperimento risultano pi&ugrave; marcate nelle industrie del cuoio-calzature (dove poco meno di una figura su 4 risulta difficile da reperire); sono invece pressoch&eacute; inesistenti nei servizi alle persone.</p> <p>Per quanto concerne le <strong>assunzioni di giovani</strong>: la quota di assunzioni rivolte a giovani &ldquo;under 30&rdquo; si attesta al 35%. Il settore pi&ugrave; orientato all&rsquo;assunzione di giovani &egrave; quello delle &ldquo;altre industrie e costruzioni&rdquo;, dove il 47% dei nuovi assunti avr&agrave; meno di 30 anni; quello che invece fa registrare la minore quota di giovani &egrave; quello delle industrie del cuoio e calzature (12%).</p> <p><strong>Per quanto riguarda il genere, le &ldquo;opportunit&agrave;&rdquo; per le donne</strong> in provincia di Macerata risulteranno pari al 55% del totale mentre per ci&ograve; che concerne <strong>il ricorso a lavoratori immigrati</strong> appare in diminuzione la propensione delle imprese maceratesi all&rsquo;inserimento di personale immigrato: tali assunzioni potranno arrivare ad una quarantina di unit&agrave; con una quota del 9% (nel trimestre precedente era al 12%).</p> <p>Altro aspetto interessante quello della <strong>formazione richiesta dalle imprese</strong>. Ad esclusione delle assunzioni stagionali, i livelli di istruzione richiesti vedono i diplomati al 39%, i laureati al 9% (insieme, laureati e diplomati si attestano al 48%, una quota ben inferiore a quella&nbsp; che si registra in media nella Regione Marche che &egrave; del 57%), quelli con qualifica professionale al 13% e quelli con nessuna formazione specifica al 39%.</p> <strong>Infine</strong> esaminiamo <strong>le altre opportunit&agrave; di lavoro previste</strong> presso le aziende della nostra provincia: nel IV&deg; trimestre 2012 potranno esser attivate altre tipologie di contratti oltre i 480 lavoratori dipendenti gi&agrave; descritti (i quali incideranno per il 55% del totale). A questi ultimi si aggiungeranno circa 50 contratti di collaborazione a progetto (circa il 5% del totale), circa 250 lavoratori interinali (28%), ed un centinaio (12%) di &ldquo;altri&rdquo; contratti di lavoro non dipendente (collaborazioni occasionali ed incarichi a liberi professionisti con partita IVA).

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