Categorie: Edilizia, HOME PAGE, news,

4 dicembre 2012 - La news ha avuto 69 visite
Normativa sui ponteggi mobili, la Confartigianato invia una richiesta di chiarimenti al Ministero del Lavoro

Normativa sui ponteggi mobili, la Confartigianato invia una richiesta di chiarimenti al Ministero del Lavoro

1354703035_ponteggimobili.jpg,1354703035_ponteggimobili.jpg,1354703035_ponteggimobili.jpg 

La normativa sulla sicurezza sul lavoro (Decreto Legislativo n. 81/2008) per quanto riguarda i ponteggi mobili, stabilisce che:“il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la diretta sorveglianza di un preposto, a regola d’arte e conformemente al Pi.M.U.S., ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste”.

In base a questo assunto, la Direzione Provinciale del Lavoro di Macerata sostiene che nel montare e smontare i ponteggi mobili gli addetti debbano essere almeno tre  e tutti e tre della stessa ditta, in quanto con la definizione “lavoratori” per la DPL di Macerata si intendono “lavoratori dipendenti”.

In pratica un artigiano, che temporaneamente si avvale di altri artigiani, magari tutte ditte individuali, per montare o smontare un ponteggio, pur essendo in regola con la formazione obbligatoria prevista dalla legge, cade in sanzione perchè gli uni non sono dipendenti dell’altro. Per inciso va ricordato che la stragrande maggioranza delle imprese artigiane ha 1-2 addetti: la media nazionale di addetti delle imprese artigiane è 2,7, ma in questa statistica sono comprese anche le aziende che possono assumere fino a 18 operai (22 se con apprendisti) che fa alzare la media, mentre l’edilizia artigiana ha come limite 10 dipendenti (14 se con apprendisti).

Francamente non riusciamo a comprendere cosa commettano di illegale artigiani singoli, ditte individuali, che abbiano fatto regolarmente il corso di formazione obbligatorio base ed aggiornamento quadriennale, se si aggregano temporaneamente per montare/smontare un ponteggio e soprattutto cosa facciano di poco sicuro ai sensi della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La DPL di Macerata contesta questa nostra posizione richiamandosi alle Linee Guida ISPESL per il montaggio, smontaggio e trasformazione ponteggi, le quali affermano che la squadra deve includere almeno tre lavoratori, di cui uno avente la funzione di preposto.

Stiamo parlando di linee guida, e comunque nessun riferimento al fatto che debbano essere tutti della stessa ditta.

Crediamo che gli artigiani, siano essi ditte individuali, società o imprese familiari, se pagano regolarmente il premio Inail e fanno la formazione obbligatoria, sono dei “lavoratori” a tutti gli effetti idonei al montaggio dei ponteggi mobili.  Se il problema è che ci debba essere un soggetto responsabile a cui l’ispettore di turno deve fare riferimento basta obbligare i tre ipotetici imprenditori montatori ad individuare per iscritto chi dei tre è il responsabile ed il preposto per quel determinato cantiere a cui notificare eventuali sanzioni.

A tal proposito quindi Confartigianato Imprese Macerata, dopo aver sottoposto queste obiezioni al capo degli ispettori del lavoro di Macerata, ha inviato una interpellanza al Ministero del Lavoro al fine di ottenere chiarezza sull’applicazione di questa normativa con l’auspicio che, in questo particolare momento di difficoltà, la questione si possa risolvere a favore della legalità, della sicurezza ma anche della tutela delle imprese artigiane.

1354703035_ponteggimobili.jpg,1354703035_ponteggimobili.jpg,1354703035_ponteggimobili.jpg

 

Shares