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28 novembre 2012 - La news ha avuto 54 visite
IVA PER CASSA: ESERCIZIO DELL'OPZIONE E REVOCA, approvato il provvedimento

In attuazione di quanto previsto dall’articolo 32-bis, comma 2, decreto legge n. 83/2012, convertito in legge n. 134/2012, è stato emanato il provvedimento attuativo del regime dell’IVA per cassa, che disciplina l’esercizio dell’opzione.

Il nuovo regime, operativo dal 1° dicembre 2012, ha infatti carattere opzionale e riguarda tutte le operazioni eseguite, attive e passive, tranne le operazioni espressamente escluse, quali quelle rese nei confronti di privati consumatori, o rese a soggetti in regime di reverse charge (si rinvia all’Informativa n. 72/2012).

L’opzione in argomento è disciplinata sulla base dei principi che presiedono i regimi di determinazione dell’imposta, stabiliti dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 442 del 10 novembre 1997. Il provvedimento fornisce ulteriori precisazioni in relazione alle peculiarità del regime.

1.            ESERCIZIO DELL’OPZIONE

L’opzione per il regime si desume dal comportamento concludente del contribuente.

Essa è comunicata nella prima dichiarazione annuale ai fini IVA da presentare successivamente alla scelta effettuata, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, D.P.R. n. 442/1997 (che disciplina il riordino delle opzioni in materia di IVA e imposte dirette).

Attenzione

Si precisa che, come chiarito nelle motivazioni del provvedimento in oggetto, l’opzione dovrà essere comunicata nel quadro VO della dichiarazione IVA annuale relativa all’anno in cui è esercitata l’opzione e che il contribuente presenterà nel corso dell’anno successivo.

Ciò significa, ad esempio, che l’opzione esercitata dal 1° gennaio 2013 deve essere comunicata nella dichiarazione IVA annuale relativa all’anno 2013 che il contribuente presenterà nel corso del 2014.

A seguito della scelta operata, il contribuente dovrà riportare sulle fatture emesse l’annotazione che si tratta di  “operazione con IVA per cassa, di cui all’articolo 32-bis del decreto legge n. 83 del 22 giugno 2012”. Tale adempimento, previsto espressamente dall’art. 32-bis, comma 3, D.L. n. 83/2012, è stato ribadito dal decreto ministeriale attuativo dell’11 ottobre 2012.

La mancata annotazione nella fattura costituisce, ai fini sanzionatori, una violazione formale, e il soggetto può continuare a liquidare secondo le regole del regime: in tal senso, il punto 2.4 del provvedimento in esame.

1.1            Dichiarazione tardiva: validità dell’opzione

Nel caso di dichiarazione IVA presentata tardivamente, cioè entro 90 giorni dallo scadere del termine ordinario, le opzioni o revoche nella stessa contenute, sono considerate valide. Sono tuttavia applicabili le relativi sanzioni amministrative per la presentazione tardiva.

La precisazione è contenuta nel punto 2.3 del provvedimento.

2.            EFFICACIA DELL’OPZIONE

L’opzione ha effetto:

– a partire dal 1° gennaio dell’anno in cui è esercitata;

– dalla data di inizio attività, in caso di inizio attività nel corso dell’anno.

Poiché l’anno 2012 è il primo anno di applicazione del regime, operativo dal  1° dicembre 2012, l’opzione ha effetto per le operazioni effettuate a partire dal 1° dicembre 2012 e va comunicata con la dichiarazione annuale ai fini IVA per l’anno 2012 (da presentare nel 2013).

3.            DURATA DELL’OPZIONE

L’opzione esercitata vincola il soggetto all’applicazione del regime per almeno un triennio (salvo il caso in cui sia superata la soglia del volume di affari, pari a due milioni di euro).

Nel caso in cui l’opzione sia esercitata dal 1° dicembre 2012, ai fini del computo del triennio, l’anno 2012 è considerato primo anno di applicazione del regime (ai sensi del punto 3.3 del provvedimento).

Ciò significa, quindi, che il soggetto che opta, con il comportamento concludente, per il regime dell’IVA per cassa:

– dal 1° dicembre 2012, è vincolato al regime per il triennio 2012-2014 (salvo l’ipotesi di superamento della soglia del volume di affari). Il soggetto esercita l’opzione nella dichiarazione IVA 2013, relativa al 2012;

– dal 1° gennaio 2013, è vincolato al regime per il triennio 2013-2015 (salvo l’ipotesi di superamento della soglia del volume di affari). Il soggetto esercita l’opzione nella dichiarazione IVA 2014, relativa all’anno 2013.

Trascorso il periodo minimo del triennio, l’opzione resta valida per ciascun anno successivo, salva la possibilità di revoca espressa.

4.            REVOCA DELL’OPZIONE

Una volta esercitata l’opzione, la revoca può essere esercitata decorso il periodo minimo di permanenza, cioè il primo triennio.

L’esercizio della revoca avviene con le stesse modalità di esercizio dell’opzione, cioè mediante comunicazione nella prima dichiarazione annuale ai fini IVA presentata successivamente alla scelta effettuata.

Ad esempio:

Il contribuente opta per il regime dell’IVA per cassa dal 1° gennaio 2013; la revoca potrà essere esercitata dal 1° gennaio 2016. A tal fine, il soggetto dovrà adottare il comportamento concludente dalla suddetta data (cioè, liquidare l’IVA secondo le regole ordinarie dal 1° gennaio 2016) e comunicare la revoca nella dichiarazione IVA per il 2016, da presentare nel 2017.

Per informazioni:

a.silvestroni@macerata.confartigianato.it

0733.366408

 

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