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7 novembre 2012 - La news ha avuto 25 visite
Finalmente è legge l’IVA per cassa: opzione già dal 1° dicembre di quest’anno per chi ha giro d’affari sotto 2 milioni di euro

Finalmente è legge l’IVA per cassa: opzione già dal 1° dicembre di quest’anno per chi ha giro d’affari sotto 2 milioni di euro

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Dopo numerosi incontri con Governo e Parlamento nel corso del dibattito relativo alla conversione del Decreto Sviluppo, Confartigianato ha ottenuto che le imprese con un giro di affari non superiore ai 2 milioni di euro possano pagare lIva solo quando avranno effettivamente incassato il credito.  Il provvedimento porta agli artigiani indubbi vantaggi perché rappresenta un passo in avanti rispetto al precedente obbligo di versare l’IVA a prescindere dall’effettiva riscossione del corrispettivo. Un circolo vizioso che premiava coloro che tardavano con i pagamenti e causava, al contempo, problemi finanziari per i fornitori, in special modo per le MPI. Il nuovo sistema adottato, invece,  obbliga al versamento del tributo solo nel momento in cui è stato incassato, senza compromettere il già precario equilibrio finanziario delle imprese. Ora perciò gli artigiani eviteranno il pagamento dellIva sulle fatture non incassate.

Una vittoria importante che sottolinea quanto il sistema Confartigianato sia una presenza sempre più incisiva per il mondo dell’impresa. Il nuovo regime sarà operativo a decorrere dal 1 dicembre e sarà applicabile al 95% delle aziende italiane, quelle che presentano un volume d’affari non superiore a 2 milioni di euro.

– Un’ennesima vittoria utile, al di là di ogni dubbio. Un risultato concreto dell’impegno di Confartigianato e di Rete Impresa Italia, che contribuisce a far recuperare stabilità e certezze a tutte le piccole imprese -. Questo il commento del Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Comm. Folco Bellabarba. – Il Governo prima e il Parlamento poi – continua Bellabarba – hanno recepito le richieste di Confartigianato che da tempo segnalava che l’obbligo di versare l’Iva a prescindere dall’effettiva riscossione delle fatture creava problemi finanziari di non poco conto per le piccole aziende, costrette a versare un’imposta su cifre non ancora incassate. E questo soprattutto in un momento in cui l’accesso al credito è sempre più difficile ed oneroso. Finalmente l’Italia ha fatto propria la possibilità accordata dalla direttiva europea 2010/45/UE del Consiglio, mettendosi così alla pari con la quasi totalità degli altri Stati.
Infine – fa notare ancora il Presidente Bellabarba – questo provvedimento contribuirà anche a velocizzare i pagamenti relativi alle operazioni tra imprese, in quanto la detrazione dell’Iva potrà avvenire solamente dopo il pagamento dell’imposta e, quindi, del corrispettivo. Un obiettivo concreto, dunque, che se peserà poco sul bilancio dello Stato, contribuirà a dare stabilità e certezze al 95% delle imprese italiane -.

Ecco, in breve, cosa cambierà con l’introduzione di questa nuova norma:

–         Il regime è adottabile dal 1° dicembre 2012.

–         Sono ammessi i contribuenti con volume d’affari annuo fino a 2 milioni che esprimeranno l’opzione con le modalità definite dall’Agenzia delle Entrate.

–         Se si supera il limite, si applicano le regole ordinarie dal mese successivo.

–         Nel regime di cassa la contabilizzazione dell’IVA è differita al momento dell’incasso dai clienti e del pagamento ai fornitori.

–         L’imposta va comunque liquidata alla scadenza di un anno dall’effettuazione dell’operazione (salvo fallimento del cliente).

–         L’adozione del regime di cassa non fa slittare la detrazione del cliente, che resta esercitatile dal momento di effettuazione dell’operazione.

–         Sono escluse dal regime speciale le operazioni effettuate con privati o con clienti che applicano il riverse charge, le operazioni in regime speciale d’imposta, le operazioni ad esigibilità differita ordinaria.

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