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22 ottobre 2012 - La news ha avuto 30 visite
SPENDING REVIEW: LE PRINCIPALI NOVITÀ IN TEMA DI ACQUISTI PUBBLICI

SPENDING REVIEW: LE PRINCIPALI NOVITÀ IN TEMA DI ACQUISTI PUBBLICI

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La legge 6 luglio 2012 n.94  ( cosiddetta Spending review 1) e la legge 7 agosto 2012 n.135 (cosiddetta Spending review 2 ) hanno introdotto alcune novità in tema di acquisti pubblici.

Tali vincoli individuano una platea sempre più vasta di soggetti pubblici obbligati e la indirizzano per gli acquisti pubblici verso strumenti di acquisto per lo più centralizzati e non tradizionali come le piattaforme elettroniche.

L’art. 1, comma 450 della Legge finanziaria 2007 (L. 296/2006) disponeva l’obbligatorietà di fare ricorso al mercato elettronico solo per le Amministrazioni statali centrali e periferiche.

Tuttavia il Legislatore, con il comma 2 dell’art. 7, della legge di conversione 6 luglio 2012, n. 94, ha introdotto l’obbligo per tutte le Amministrazioni (Comuni compresi) di fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione per acquisti di importo inferiore alla soglia comunitaria.
Ne deriverebbe quindi che a seguito della Spending review 1 e 2  anche per i comuni, al pari delle amministrazioni statali e periferiche,  per i  contratti sotto soglia, l’eventuale violazione dell’obbligo di ricorrere al mercato elettronico determinerebbe la nullità del contratto e l’applicazione delle sanzioni.

Divieto assoluto di acquisti autonomi per alcune tipologie di beni (art. 1, c. 7). La libertà delle Pubbliche amministrazione seppur variamente compressa viene radicalmente meno e deve utilizzare gli strumenti obbligati di acquisto delle convenzioni mercato elettronico e centrali di committenza con alcune tipologie di beni quali : energia elettrica, gas, carburanti rete e carburanti extra-rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e telefonia mobile.

L’analisi sin qui svolta evidenzia che le Spending Review 1 e 2 hanno esteso l’ambito dei soggetti pubblici obbligati al ricorso de mercato elettronico della PA nei quali rientrano adesso anche i comuni, mentre un ampliamento minore registrano le convenzioni in cui i comuni sono obbligati solo nel limite in cui il loro ricorso non crea un danno erariale, perché essendoci una convenzione ed essendo questa più conveniente, tuttavia non è stata utilizzata per l’acquisto. Nei confronti di alcune tipologie la libertà relativa allo strumento di acquisto è stata cancellata ed anche i piccoli comuni nei casi in cui sono obbligati alle centrali di committenza possono adempiere l’obbligo anche utilizzando mercato elettronico della PA e Convenzioni. In sintesi si può quindi dire che le opportunità aperte alle imprese sono legate alla presenza delle stesse su queste due modalità di acquisto a forte indirizzo.

 In allegato circolare esplicativa

 

 

Per informazioni:

Confartigianato Imprese Macerata

info@macerata.confartigianato.it

0733 3661

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