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27 agosto 2012 - La news ha avuto 16 visite
Green economy tra le attività che resistono: le imprese artigiane "green" in aumento del 56%

Green economy tra le attività che resistono: le imprese artigiane "green" in aumento del 56%

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La coscienza ecologista si fa largo nelle abitudini e si afferma come ‘motore’ di iniziative imprenditoriali: secondo recenti dati elaborati dell’Ufficio Studi di Confartigianato, grazie a questi settori la provincia di Macerata conquista addirittura con un +1,51% il secondo posto a livello nazionale per il maggior dinamismo imprenditoriale, posizionandosi dopo Genova, dove gli artigiani sono aumentati dell’1,52%, e prima di Roma (+0,82%). La green economy si conferma infatti a livello nazionale, insieme all’information technology, alle riparazioni, ed all’alimentare, uno dei settori trainanti nell’artigianato.

Siamo quindi di fronte ad una vera e propria crescita nella nostra regione delle imprese del settore dell’energia, che dal primo trimestre del 2011 al primo trimestre del 2012 hanno avuto un incremento del 56,1% con 129 unità in più, passando dal 10° al 9° posto in Italia a livello regionale.

Per quanto riguarda invece l’incidenza delle imprese energetiche sul tessuto imprenditoriale del territorio che, in media nazionale, è pari a 1,2 imprese dell’Energia ogni 1.000 imprese totali, le Marche, con un 2%  conquistano addirittura il podio, piazzandosi al terzo posto in Italia, dopo il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta.

Una crescita questa, legata dove alla crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili: si osserva infatti una elevata correlazione positiva tra incremento delle imprese operanti nella produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica e il numero di impianti fotovoltaici entrati in esercizio.

Lo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili rappresenta inoltre uno strumento di crescita per imprese specializzate nel settore. La filiera delle Fonti energetiche rinnovabili (FER) raggruppa le imprese specializzate in settori potenzialmente coinvolti nelle attività di sviluppo e gestione delle energie rinnovabili, quali fotovoltaico, eolico e biomasse. Una filiera che nella provincia di Macerata conta 521 imprese in totale. Nel dettaglio si tratta prevalentemente di imprese di installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione) potenzialmente coinvolte nell’installazione di pannelli fotovoltaici ( 435 imprese); seguono  le imprese della produzione di energia elettrica, con 68 unità, quelle attive nella Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici, entro cui si ricomprendono le imprese impegnate nella fabbricazione di pannelli fotovoltaici, presenti con 11 unità. Il recupero e preparazione per il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse conta infine 7 unità.

Investire sulle rinnovabili sembra portare vantaggi non soltanto in termini ambientali: secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato, infatti, i primi benefici sono di natura economica. Dal 2007 al 2011, il numero di impianti fotovoltaici installati in Italia è passato da 7.647 a 330.196. Un incremento che ha permesso al settore dei “Lavori di costruzione specializzata” di registrare un aumento dell’occupazione dell’11,9% tra il 2010 ed il 2011. Un dato settoriale straordinario, se si considerano le dinamiche occupazionali del nostro Paese, che ha permesso all’Italia di conquistare il primo posto nel confronto con le altre principali economie nazionali europee.

 

Dalle indagini dell’Ufficio Studi di Confartigianato relative alle 20 regioni italiane con gli ultimi dati disponibili, si osserva infatti una elevata correlazione positiva tra incremento delle imprese operanti nella produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica a cavallo tra 2010 e 2011 e il numero di impianti fotovoltaici entrati in esercizio nel corso del 2010: un segnale che dimostra che la crescita delle installazioni di impianti fotovoltaici ha costituito infine uno strumento decisivo anche per la demografia di impresa.

 

Ora con il V Conto Energia arrivano nuovi incentivi per le aziende attive nel fotovoltaico. Un plafond di risorse che potrà dare impulso ed ossigeno alle imprese impegnate nel settore. Confartigianato si trova in ciò ad avere una “doppia anima”, poiché da una parte si impegna a svolgere il proprio compito di supporto alle imprese che lavorano nella filiera energetica, dall’altra ben comprende il malcontento delle imprese consumatrici di energia, che proprio in seguito agli incentivi, si trovano a dover digerire bollette più salate. Senza dubbio è necessaria in ciò una mediazione che non penalizzi eccessivamente né l’una che l’altra parte. Al di là di ciò la green economy rimane nella nostra provincia, ed il fotovoltaico in particolare, un concreto volano di sviluppo per il territorio e le imprese: le energie rinnovabili offrono secondo Confartigianato grandi potenzialità di sviluppo alle piccole imprese, in termini di innovazione, di demografia di impresa e di creazione di posti di lavoro.

 

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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