Categorie: HOME PAGE, news,

27 giugno 2012 - La news ha avuto 12 visite
Canoni speciali Rai: indicazioni alle imprese

Canoni speciali Rai: indicazioni alle imprese

1340782618_fac_simileRaccomandata.pdf,1340782599_tabelle_RAI.pdf,1340782618_fac_simileRaccomandata.pdf,1340782599_tabelle_RAI.pdf 

Ci viene segnalato che è ripresa la campagna della Rai per la richiesta alle aziende del pagamento del “canone speciale TV e Radio”.

 

Le lettere che arrivano alle aziende sono le più svariate e coinvolgono a diverso titolo tutta la tipologia di imprese associate, ivi compreso il trasporto di persone e cose.

 

In molti casi le richieste vengono reiterate anche più di una volta in capo al medesimo soggetto, con toni perentori che aleggiano sanzioni gravi per il mancato pagamento.

 

Sul punto Confartigianato ribadisce che le regole che disciplinano il canone speciale sono quelle già diffuse in precedenza come da disposizioni e chiarimenti emanati dal Ministero dello Sviluppo Economico con la nota ministeriale Prot. n.12991 del 22 febbraio 2012 alla quale facciamo integrale riferimento, e che qui di seguito riassumiamo:

 

 

“il Ministero per lo sviluppo economico ha fornito elementi esplicativi all’Agenzia delle entrate in merito alla definizione di apparecchi assoggettabili al pagamento del canone RAI, precisando che questo si applica al solo servizio di radiodiffusione e non alle altre forme di diffusione su portanti fisici diversi come i tablet, gli smartphone ed i personal computer, cioè gli strumenti suscettibili di per sé, in linea di principio, di connessione alla rete Internet e la RAI ha aderito al medesimo criterio di definizione.

Per quanto riguarda aziende e società, l’obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi il numero dell’abbonamento speciale alla radio e alla televisione e la categoria di appartenenza ricorre nella misura in cui sussiste il correlativo obbligo di pagare il canone speciale nei limiti sopra accennati. Il Governo accerterà le responsabilità nella diffusione di notizie che hanno ingiustificatamente allarmato l’opinione pubblica”.

Pertanto, la posizione del Governo appare chiara ad escludere dal pagamento del Canone speciale qualsiasi apparecchiatura diversa da televisori e trasmettitori, limitando l’interpretazione della norma al solo ambito della radiodiffusione.

A seguito di questo chiarimento “ufficiale” di fonte governativa, pertanto, possiamo legittimamente indicare alle imprese che, qualora detengano nei propri locali elaboratori e apparecchi diversi da TV e radio trasmettitori, non sono tenute al pagamento del Canone nonostante siano pervenute le richieste da parte della RAI.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha poi definitivamente chiarito i termini della ben nota querelle nata a seguito dell’invio da parte della RAI a tutte le aziende del bollettino per la sottoscrizione dell’abbonamento speciale.

Con una sua nota, il Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, ha fornito infatti anche puntuali dettagli tecnici sia sul tipo di segnale soggetto al pagamento, sia sulla tipologia di apparecchiature rientranti nel campo di applicazione:

1) La norma di riferimento art. 1 del RDL n.246/1938 si riferisce al servizio di “radio diffusione” non includendo altre forme di diffusione del segnale audio/video basate su portanti fisici diversi da quelli radio come la Web radio, la Web TV o IPTV. Il canone è quindi dovuto solo in presenza di un impianto aereo atto alla captazione del segnale (antenna) o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici.

2) Sono apparecchi atti a ricevere segnali audio/video radiodiffusi i “radioricevitori completi”, ossia quelli dotati di un sintonizzatore che operi nelle bande di frequenze destinate al Servizio di radio diffusione (PNRF), di un decodificatore e trasduttore del segnale audio/video (per la TV) o solo audio (per la radio).

3) Sono apparecchi adattabili quelli dotati di un sintonizzatore che operi nelle bande di frequenze destinate al Servizio di radio diffusione (PNRF), collegati esternamente ad un decodificatore e trasduttore del segnale audio/video (per la TV) o solo audio (per la radio).

Di seguito le tipologie di apparecchi ricompresi nella norma e riportata nella lettera:

APPARECCHI ATTI ALLA RICEZIONE

Ricevitori TV fissi;

Ricevitori TV portatili;

Ricevitori TV per mezzi mobili;

Ricevitori radio fissi;

Ricevitori radio portatili;

Ricevitori radio per mezzi mobili;

Terminale d’utente per telefonia mobile dotato di ricevitore radiotv (es. cellulare DVB-H);

Riproduttore multimediale dotato di ricevitore radiotv (es. lettore mp3 con radio FM integrata).

APPARECCHI ADATTABILI ALLA RICEZIONE

Videoregistratore dotato di sintonizzatore TV;

Chiavetta USB dotata di sintonizzatore radiotv;

Scheda per computer dotata di sintonizzatore radiotv;

Decoder per la TV digitale terrestre;

Ricevitore radiotv satellitare;

Riproduttore multimediale, dotato di ricevitore radiotv, senza trasduttori (es. Media Center dotato di sintonizzatore radiotv).

APPARECCHI NON ATTI NÉ ADATTABILI ALLA RICEZIONE

PC senza sintonizzatore TV;

monitor per computer;

casse acustiche;

videocitofoni.

La nostra valutazione delle indicazioni ministeriali è quindi positiva, poiché fornisce, in via ufficiale, una puntuale indicazione di quali siano le modalità applicative del canone di abbonamento speciale nel senso auspicato da Confartigianato ed oggetto della intensa campagna lanciata.

Appare altresì evidente che le imprese che avessero nel frattempo provveduto al pagamento, possono richiederne il rimborso, non tanto e non solo ai fini del recupero della somma pagata, quanto ai fini della esplicita dichiarazione di non essere tenuti al pagamento.

 

Mettiamo in evidenza che per alcune tipologie di imprese, soprattutto quelle di trasporti, la richiesta riguarda il solo possesso di autoradio, il cui canone annuale speciale da corrispondere ammonta a € 29,54 e non la cifra che in molti casi è indicata nel bollettino precompilato allegato alla richiesta di pagamento che, invece, si riferisce al canone di abbonamento speciale TV (cfr.tabella Rai allegata).

 

Altro elemento che ribadiamo è l’opportunità, nel caso in cui l’impresa non sia assolutamente in possesso di alcuno degli apparecchi che comportano l’obbligatoria corresponsione del Canone Speciale (Radio o TV), che l’impresa invii una lettera Raccomandata A/R seguendo il formulario già diffuso in precedenza e che ad ogni buon conto raggiungiamo in allegato.

 

Appare evidente che l’atteggiamento particolarmente invasivo nuovamente assunto dalla Rai nelle richieste di pagamento del Canone Speciale sarà oggetto, nei prossimi giorni, di interventi della Confartigianato sia nei confronti del Governo sia nei confronti della stessa Rai.

 

Di queste iniziative vi daremo debito conto in specifiche successive comunicazioni.

 

 

 

1340782618_fac_simileRaccomandata.pdf,1340782599_tabelle_RAI.pdf,1340782618_fac_simileRaccomandata.pdf,1340782599_tabelle_RAI.pdf

 

Shares