Categorie: news,

14 giugno 2012 - La news ha avuto 10 visite
Oltre 2200 artigiani all’ASSEMBLEA NAZIONALE di Confartigianato Imprese. Il Presidente Giorgio Guerrini: < E’ necessario dire basta alle imprese tartassate dalla pressione fiscale ed alla spesa pubblica fuori controllo>.

Oltre 2200 artigiani all’ASSEMBLEA NAZIONALE di Confartigianato Imprese. Il Presidente Giorgio Guerrini: < E’ necessario dire basta alle imprese tartassate dalla pressione fiscale ed alla spesa pubblica fuori controllo>.

1339666606_NazioneCarlinoGiorno13Giugno2012.pdf,1339665740_Finanza.Mercati13Giugno2012.pdf,1339665693_Libero13Giugno2012.pdf,1339665624_IlSole24Ore13Giugno2012.pdf,1339666606_NazioneCarlinoGiorno13Giugno2012.pdf,1339665740_Finanza.Mercati13Giugno2012.pdf,1339665693_Libero13Giugno2012.pdf,1339665624_IlSole24Ore13Giugno2012.pdf <p style="text-align: justify;">Si &egrave; svolta lo scorso 12 giugno a Roma<strong> </strong>presso l&rsquo;Auditorium Parco della Musica<strong> </strong>l&rsquo;Assemblea Nazionale di Confartigianato Imprese, alla quale hanno partecipato oltre 2200 artigiani di cui circa quaranta maceratesi. Presenti all&rsquo;evento il Ministro dello Sviluppo Economico Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera, che ha partecipato con un proprio intervento, oltre a numerosi politici di maggioranza e minoranza. Anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato in occasione dell’assemblea un messaggio in cui ha espresso fiducia nella capacita’ delle Pmi di affrontare le impegnative sfide del presente con spirito di coesione sociale e di collaborazione.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Nel suo intervento il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha posto all&rsquo;attenzione in apertura il grave fenomeno per cui la crisi economica e sociale produce depressione in imprenditori e lavoratori: &lt;Servono responsabilit&agrave; e coraggio per il futuro delle imprese e dell’Italia &ndash; ha affermato Guerrini<strong> – </strong>La crisi economica si trasforma in crisi sociale e la crisi sociale in crisi del singolo imprenditore, lavoratore, padre di famiglia, in una epidemia di negativit&agrave; che chiama con forza la necessit&agrave; di attenzione, di ascolto e di riferimenti certi: economici, ma anche sociali e di solidariet&agrave;. Non ci arrendiamo alla crisi, ma bisogna ricostruire i pilastri che collegano l’economia reale ai decisori nazionali e internazionali. Oggi una politica in stand by condanna il Paese al vuoto di prospettiva. Il Governo ed i politici devono invece ascoltare la voce delle imprese&gt;.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Fondamentale, per Guerrini, il ruolo che ha finora giocato e potr&agrave; giocare nel futuro l&rsquo;Europa, sia intesa come Istituzioni dell&rsquo;Unione, sia come singoli Stati: &lt;L’Europa non sia un ‘ufficio complicazione affari semplici’ &ndash; ha detto il Presidente – per superare la crisi dell’euro si recuperi il ruolo politico con efficacia di governo e utilit&agrave; di azione. Via dunque alle azioni per la crescita ed a governi che costruiscono, incoraggiano e sostengono la ripresa. Ma questo vuol dire prima di ogni altra cosa ritorno alla Politica come costruzione del <em>bene comune</em>. La vita delle imprese, infatti, ha bisogno non di <em>meno</em> politica ma di <em>pi&ugrave;</em> politica: una politica che rappresenti tutte le anime del nostro Paese e del suo immenso patrimonio umano, che sappia ascoltare e decidere e sappia mediare e comporre gli interessi in una prospettiva di pi&ugrave; lungo periodo e di pi&ugrave; lungo sguardo. Risanamento e sviluppo vadano poi di pari passo. La ripresa comincia liberando l’Italia da tanti primati negativi&gt;.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Guerrini ha chiesto poi uno stop a impegni e promesse che non producono alcun cambiamento:<strong> &lt;</strong>Ne abbiamo abbastanza di impegni, di promesse, di tavoli, di commissioni, che sottraggono tempo e risorse senza produrre alcun cambiamento. Quante volte, in questi anni, abbiamo sentito annunciare il taglio delle spese improduttive, la riduzione delle tasse, la soluzione dei problemi della malaburocrazia? Quante volte nel passato recente e meno recente abbiamo sentito evocare riforme epocali poi cadute nel vuoto&gt;?</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Incisivo &egrave; stato poi l&rsquo;allarme contro la crescita smisurata della spesa pubblica, accompagnata da una pressione fiscale intollerabile per le imprese: &lt;Come risulta dai dati del Rapporto annuale del nostro Ufficio Studi &ndash; ha chiarito il Presidente -&nbsp; tra il 2000 e il 2012 la spesa pubblica italiana &egrave; aumentata di 250 miliardi, alla straordinaria velocit&agrave; di crescita di oltre 2 milioni di euro all’ora.<strong> </strong>Negli ultimi 18 anni si sono succedute inoltre 5 proposte di riforma fiscale ma, contemporaneamente, il peso delle tasse &egrave; cresciuto di oltre 4 punti, passando dal 40,8% del PIL nel 1994 al 45,1% nel 2012. E, al netto dell’economia sommersa, la pressione fiscale effettiva &egrave; lievitata al 53,7%. Sono numeri impressionanti: basti pensare che quest&rsquo;anno il PIL cresce di 8 miliardi, le entrate fiscali di 46! Sul costo del lavoro il fisco pesa poi per il 47,6%. E come se non bastasse le imprese italiane ‘bruciano’ in burocrazia 23 miliardi l’anno. Ogni azienda spreca 86 giorni l’anno in pratiche amministrative. 70 milioni di contributi, invece, sono stati finora versati dagli imprenditori per il Sistri: un fiume di denaro che ha finanziato solo i costi interni di un sistema mai reso operativo. Utilizziamoli, allora, per aiutare le imprese cos&igrave; duramente colpite dal terremoto!&gt;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Guerrini &egrave; intervenuto poi sull&rsquo;annoso problema dei ritardi di pagamento: &lt;Le imprese attendono 100 miliardi dallo Stato e da altre aziende. In questi giorni, e ne diamo atto al Governo e al Ministro Passera, ci sono stati passi in avanti per cominciare a sbloccare una situazione paradossale in cui noi imprenditori facciamo da banca agli Enti pubblici. Ma non basta: bisogna proseguire abbattendo ogni onere per l&rsquo;impresa creditrice e ampliando la casistica della compensazione tra debito e credito. Non fermiamoci, perch&eacute; il segnale pi&ugrave; importante e concreto deve ancora arrivare: il recepimento, finalmente, in Italia, della Direttiva europea sui tempi di pagamento&gt;.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Sul fronte mercato del lavoro, Guerrini ha ribadito<strong> </strong>il ruolo fondamentale dell&rsquo;apprendistato per garantire occupazione buona e stabile:<strong> </strong>&lt;Per noi, per tutte le piccole imprese, il problema non &egrave; mai stato l&rsquo;articolo 18: il nostro problema non &egrave; licenziare, ma tornare ad assumere. Buona occupazione e occupazione stabile: questo &egrave; ci&ograve; che vogliamo ed &egrave; ci&ograve; che contribuiamo a creare&gt;.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Significativo &egrave; stato poi l&rsquo;affondo sull&rsquo;importanza delle imprese quali traino per l&rsquo;occupazione: &lt;Tra il 2002 e 2010, dalle piccole e medie imprese europee sono nati l’85% dei nuovi posti di lavoro. In Italia, le micro imprese hanno trainato l’occupazione con un + 1% annuo: ogni giorno nascono 400 aziende artigiane<strong>.</strong><strong> </strong>Tanta forza del Paese si deve agli imprenditori: a 4,4 milioni di imprese che danno lavoro a 17 milioni di persone e realizzano un valore aggiunto di 630 miliardi. A loro e a tutti i cittadini vanno date risposte concrete e convincenti.<strong> </strong>Cominciando dall&rsquo;esempio da parte di chi ci governa e dei nostri rappresentanti nelle Istituzioni: per questi motivi &egrave; doveroso abbattere i costi della politica ed ottenere una nuova legge elettorale per restituire agli elettori la possibilit&agrave; di scegliere i propri rappresentanti&gt;.</p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;">Guerrini ha fatto quindi appello ai politici<strong>: &lt;</strong>La politica, gli amministratori pubblici, chi ha responsabilit&agrave; di governo, deve guardare al Paese reale ed attingere all’esempio della gente normale che ogni giorno lavora malgrado tutte le crescenti difficolt&agrave;, mantenendo alto il valore economico dell&rsquo;Italia nel mondo. Realizziamo finalmente e in concreto la semplificazione del sistema burocratico! Realizziamo sul serio la <em>spending review, </em>superando<em> </em>con determinazione<em> </em>le resistenze degli apparati pubblici e liberiamo cos&igrave; risorse consistenti per alleggerire la pressione fiscale sulle imprese&gt;!</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&lt;L’Italia ce la pu&ograve; fare a riagganciare la ripresa se istituzioni, politica, societ&agrave;, economia condivideranno coraggio e responsabilit&agrave; &ndash; ha concluso infine il Presidente Guerrini – I piccoli imprenditori ce la stanno mettendo tutta<strong>.</strong> Siamo convinti, nonostante tutto, che l&rsquo;obiettivo di ritrovare la strada dello sviluppo &egrave; alla portata dell&rsquo;Italia. Ma affinch&eacute; ci&ograve; avvenga servono coraggio e responsabilit&agrave;. Ce la possiamo fare, l&rsquo;Italia ce la pu&ograve; fare, se lo stesso coraggio e la stessa responsabilit&agrave; saranno condivisi da tutte le componenti della societ&agrave; e dell&rsquo;economia, dalla politica e da chi si &egrave; assunto il compito di guidare il Paese. Noi piccoli imprenditori, gli imprenditori di Confartigianato, ce la stiamo mettendo tutta!&gt;.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p><strong>&nbsp;</strong></p> <p>&nbsp;</p>

1339666606_NazioneCarlinoGiorno13Giugno2012.pdf,1339665740_Finanza.Mercati13Giugno2012.pdf,1339665693_Libero13Giugno2012.pdf,1339665624_IlSole24Ore13Giugno2012.pdf,1339666606_NazioneCarlinoGiorno13Giugno2012.pdf,1339665740_Finanza.Mercati13Giugno2012.pdf,1339665693_Libero13Giugno2012.pdf,1339665624_IlSole24Ore13Giugno2012.pdf

 

Shares