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23 maggio 2012 - La news ha avuto 29 visite
Firmato Protocollo, in arrivo plafond di 10 miliardi per lo smobilizzo dei crediti delle PMI

Firmato Protocollo, in arrivo plafond di 10 miliardi per lo smobilizzo dei crediti delle PMI

 

Accordo raggiunto sullo smobilizzo dei crediti vantati dalle PMI nei confronti della Pubblica Amministrazione. Martedì 22 maggio il presidente di Rete Imprese Italia Marco Venturi ha firmato il protocollo sulla base del quale l’Abi promuoverà la costituzione di uno primo plafond, “Crediti PA”, di ammontare minimo pari a 10 miliardi di euro. Il plafond potrà essere usato per ottenere l’anticipazione del credito o la cessione dello stesso. Oltre all’accordo sullo smobilizzo dei crediti ne è stato siglato poi un altro volto a favorire la crescita degli investimenti attraverso la costituzione di uno specifico plafond, di ammontare minimo pari a 10 miliardi di euro, costituito utilizzando la provvista acquisita dalle banche presso la BCE e la CDP.

 

La firma del protocollo è stata resa possibile dalla presentazione di quattro decreti da parte del Governo: due sulla certificazione dei crediti delle aziende, con lo Stato e con gli enti locali, uno sulla compensazione e un altro per l’utilizzazione del Fondo Centrale di Garanzia, che garantirà minimo il 70% degli anticipi che le banche concederanno alle aziende. L’articolato di norme si propone quindi di fornire liquidità alle aziende mediante il supporto del sistema bancario o attraverso compensazioni di crediti e debiti nei confronti delle amministrazioni pubbliche.

 

<Registriamo positivamente – sottolinea il comm.Folco Bellabarba, Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata – la collaborazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero dello Sviluppo Economico che permetterà alle imprese di compensare crediti certificati con i debiti iscritti a ruolo. Auspichiamo ora un rapido recepimento della direttiva europea sui tempi di pagamento. Apprezziamo inoltre la disponibilità delle banche di favorire il recupero della liquidità per le imprese valorizzando il ruolo del Fondo Centrale di Garanzia, anche se la questione dei pagamenti è stata affrontata nei limiti posti dalle disposizioni vigenti e dai vincoli della finanza pubblica>.

 

Nel dettaglio, i decreti “certificazione” attuano l’obbligo per tutti gli enti della pubblica amministrazione a certificare gli eventuali crediti vantati dalle imprese, per somministrazioni, forniture e appalti. 

 

La certificazione si ottiene mandando un semplice modulo standard all’ente debitore. Il modulo è già allegato al decreto, scaricabile subito da internet, compilabile anche on line. L’ente ha 60 giorni di tempo per rispondere, riconoscendo il debito oppure argomentandone l’inesigibilità totale o parziale.

 

Se non risponde in tempo, viene nominato un “commissario ad acta” che nei successivi 60 giorni risponderà al debitore. Le risposte avvengono anch’esse attraverso un semplice modulo.

 

Con questa certificazione, il fornitore potrà: compensare il suo credito nei confronti di regioni e enti locali con debiti iscritti a ruolo alla data del 30 aprile 2012 per tributi erariali e per tributi regionali e locali nonché per contributi assistenziali e previdenziali e per premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, oppure ottenere un’anticipazione bancaria a fronte del credito certificato, oppure fare una cessione, pro soluto o pro solvendo presso intermediari finanziari riconosciuti.

 

In tutti i casi si fornisce liquidità alle imprese e, nel caso di compensazioni, si semplifica anche il rapporto con il fisco.

 

Adesso il governo, che illustrerà nei dettagli quella che considera un’operazione decisiva per favorire la crescita, conta sulla rapidità degli enti locali. Stessa prontezza che è richiesta al sistema bancario, chiamato, in una fase complessa, a rimettere in moto la voglia di intraprendere di migliaia di aziende, piccole, medie e grandi.

 

 

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

 

 

 

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