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3 aprile 2012 - La news ha avuto 34 visite
Estetica - Criteri e modalita' per il riconoscimento dell'equivalenza al diploma universitario di podologo

Estetica – Criteri e modalita’ per il riconoscimento dell’equivalenza al diploma universitario di podologo

 

A decorrere dal giugno 2012 dovranno essere emanati – da parte di tutte le Regioni – gli avvisi pubblici riportanti le modalità con cui gli interessati potranno inoltrare la domanda per il riconoscimento dell’equivalenza al titolo di podologo (come da circolare del Ministero della Salute del 20/9/2011, che si allega), per il quale è attualmente prevista la formazione universitaria, secondo quanto previsto dal DPCM 26 luglio 2011, pubblicato in GU n. 191 del 18/8/2011, che ha aperto la strada al riconoscimento dei titoli e dell’esperienza professionale acquisita da parte dei vecchi operatori pedicure/callisti.

La norma in questione prevede l’ammissibilità all’istruttoria e alla successiva valutazione i titoli conseguiti anteriormente al 17 marzo 1999 che consentivano lo svolgimento dell’attività di podologia nella forma, prevalente, di callista/pedicure e l’erogazione di prestazioni ricomprese nell’attuale profilo professionale del podologo, di cui si riporta la definizione, per opportuna memoria.

 

1.”il podologo è l’operatore sanitario che in possesso del diploma universitario abilitante, tratta direttamente, nel rispetto della normativa vigente, dopo esame obiettivo del piede, con metodi incruenti, ortesici ed idromassoterapici, le callosità, le unghie ipertrofiche, deformi e incarnite, nonché il piede doloroso.

2. Il podologo, su prescrizione medica, previene e svolge la medicazione delle ulcerazioni delle verruche del piede e comunque assiste, anche ai fini dell’educazione sanitaria, i soggetti portatori di malattie a rischio.

3. Il podologo individua e segnala al medico le sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico.”

 

 

PROCEDURA PER LA RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DELL’EQUIVALENZA E REQUISITI RICHIESTI

 

Dato che, anteriormente al 17 marzo 1999 erano praticamente assenti discipline regionali di regolamentazione dell’attività e della formazione, si consiglia ai soggetti interessati di fare riferimento alla qualifica di estetista e ad ogni attestato regionale che abbia permesso di erogare, almeno parzialmente, le prestazioni ricomprese nell’attuale profilo professionale del podologo, come sopra descritte.

La domanda dovrà recare le generalità dell’interessato ed i riferimenti del titolo/attestato di cui si chiede l’equivalenza.

Si precisa che il solo attestato di qualifica di estetista non è sufficiente se non opportunamente corredato da documentazione attestante il numero di ore di formazione sostenute per il pedicure e per le attività oggi ricomprese nel profilo del podologo.

E’ inoltre richiesta l’attestazione dello svolgimento dell’attività professionale, coerente con i contenuti del profilo professionale del podologo di cui sopra, per almeno 12 mesi, anche non consecutivi, dal Febbraio 2006, attraverso presentazione della seguente documentazione:

 

Lavoratori autonomi

 

– autodichiarazione che riporti i periodi di attività, il tipo di attività e le prestazioni erogate;

– certificazione del possesso di partita IVA riferita i periodi di attività dichiarati;

– dichiarazione dei redditi riferite ai periodi dichiarati;

– eventuali incarichi, collaborazioni e/o contratti con ASL, Comuni, Enti pubblici per l’erogazione di prestazioni di podologia/pedicure curativo

 

Lavoratori dipendenti

 

– attestazione del datore di lavoro con periodi di attività, tipo di attività e prestazioni erogate, nonché la qualifica ricoperta

 

oppure

 

– autodichiarazione dell’interessato relativa ai dati di cui sopra;

– copia del libretto di lavoro/lettera di assunzione.

 

Criteri di attribuzione del punteggio e punteggio richiesto

 

Il punteggio verrà attribuito tenendo conto sia del periodo formativo che dello svolgimento dell’attività professionale.

 

Per quanto riguarda il punteggio derivante dalla formazione, lo stesso terrà conto anche di periodi di formazione brevi, purchè riconosciuti dalla Regione di riferimento, secondo la tabella allegata al DPCM.

 

Al punteggio di cui sopra andrà ad aggiungersi quello relativo al riconoscimento dell’attività professionale svolta (0,5 punti per ogni anno di attività).

 

Ai fini della preventiva valutazione dei requisiti utili alla richiesta di equivalenza (in assenza dei quali è inutile presentare domanda) si sottolinea quanto previsto dal  DPCM di riferimento:

 

– con 12 punti o più si ottiene l’equivalenza;

– con un punteggio compreso tra 6 ed 11, per avere l’equivalenza si dovrà accedere ad ulteriori corsi che saranno stabiliti dai Ministeri interessati;

– con un punteggio che non arrivi ai 6 punti non si ottiene l’equivalenza e si perde la possibilità di esercitare per il futuro attività ricomprese nel profilo professionale del podologo.

 

 

Una volta ottenuta l’equivalenza, si potrà esercitare l’attività erogando le prestazioni previste nel profilo professionale del podologo, che sono a pieno titolo prestazioni sanitarie. Si richiama quindi l’attenzione sulla impossibilità di svolgere tale attività all’interno dei centri estetici, poiché le attività sanitarie vanno svolte in ambienti e locali ad uso esclusivo.

 

Gli estetisti che acquisiranno l’equivalenza alla podologia dovranno, pertanto, svolgere le attività di riferimento o presso un proprio studio professionale, con altra e diversa partita iva, o attraverso contratti di collaborazione professionale presso strutture sanitarie o altri centri abilitati, delegando – a copertura della propria assenza – ad un altro soggetto la responsabilità tecnica del centro estetico.

 

 

Per informazioni:

e.dangelantonio@macerata.confartigianato.it

0733.366308

 

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