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6 marzo 2012 - La news ha avuto 47 visite
NUOVE MISURE PER IL CREDITO ALLE PMI - MORATORIA DEBITO PER LE IMPRESE

NUOVE MISURE PER IL CREDITO ALLE PMI – MORATORIA DEBITO PER LE IMPRESE

Nei giorni scorsi è stata sottoscritta la nuova moratoria dopo quelle del 2009 e 2011 contenuta in un accordo più ampio denominato “nuove misure per il credito alle PMI”

 

Il 28 febbraio è stata firmata l’intesa “nuove misure per il credito alle pmi” dal Ministero dello Sviluppo Economico,  dall’ABI e dai rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e dei Confidi (Rete Imprese Italia, Alleanza Cooperative Italiane, Assoconfidi, Cia, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confindustria)

Gli interventi finanziari previsti nell’intesa  per le imprese sono di tre tipi:

Operazioni di sospensione dei finanziamenti.

 

In questo campo, rientrano la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate di mutuo, e quella per 12 o 6 mesi della quota capitale prevista nei canoni di leasing “immobiliare” e “mobiliare”.

Possono essere ammesse alla sospensione, le rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario che non abbiano già usufruito della sospensione prevista dall’Avviso comune del 3 agosto 2009.

 

Operazioni di allungamento dei finanziamenti.

 

È prevista la possibilità di allungare la durata dei mutui e quella di spostare in avanti fino a 270 giorni le scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa con riferimento all’anticipazione di crediti certi ed esigibili e quella di allungare per un massimo di 120 giorni le scadenze del credito agrario di conduzione.

Possono essere ammessi alla richiesta di allungamento i mutui che non abbiano beneficiato di analoga facilitazione secondo quanto previsto dall’Accordo per il credito alle pmi del 16 febbraio 2011.

Possono essere ammessi all’allungamento anche i mutui sospesi al temine del periodo di sospensione

 

Potranno richiedere la sospenzione per un anno della quota capitale delle rate di mutuo e del leasing e l’allungamento della durata dell’anticipazione su crediti:

 

-le PMI operanti in Italia, così come definite dalla normativa comunitaria (imprese con meno di 250 dipendenti, fatturato inferiore a 50 milioni di euro, oppure con un attivo di bilancio fino a 43 milioni), appartenenti a tutti i settori

– che, al momento della presentazione della domanda, siano in bonis, cioè senza debiti in sofferenza, incagliati, ristrutturati o esposizioni scadute da oltre 90 giorni.

 

 

Potranno richiedere l’allungamento della durata dei mutui:

 

 

– le PMI operanti in Italia, così come definite dalla normativa comunitaria (imprese con meno di 250 dipendenti, fatturato inferiore a 50 milioni di euro, oppure con un attivo di bilancio fino a 43 milioni), appartenenti a tutti i settori

– che alla data della presentazione della domanda di allungamento non abbiano posizioni classificate come “sofferenze” o “partite incagliate” o “posizioni ristruttturate” o procedure esecutive in corso (cioè imprese in bonis)

Il termine per la presentazione delle richieste da parte delle imprese scade il 31 dicembre 2012.

Le domande di allungamento dei mutui che a questa data dovessero essere ancora in sospensione potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013.

 

 

Il terzo intervento consiste in:

 

 

Operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività.

 

Sono connesse ad aumenti dei mezzi propri realizzati dall’impresa. Anche alla luce delle agevolazioni fiscali previste dal decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale le banche si impegnano a concedere un finanziamento proporzionale all’aumento dei mezzi propri realizzati dall’impresa.

 

 

 

 

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