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9 febbraio 2012 - La news ha avuto 51 visite
"Decreto Liberalizzazioni" Principali novità in ambito civilistico e fiscale

“Decreto Liberalizzazioni”

Principali novità in  ambito civilistico e fiscale

1)  SRL “SEMPLIFICATA”

Le persone fisiche che alla data della costituzione non hanno compiuto 35 anni di

età possono costituire una società a responsabilità limitata mediante un contratto o atto unilaterale redatto nella forma della scrittura privata (l’atto costitutivo va depositato, a cura degli amministratori, al Registro delle Imprese entro 15 giorni, in esenzione da diritti di bollo e di segreteria.

Anche le modificazioni dell’atto costitutivo nonché gli atti di trasferimento delle partecipazioni vanno redatti nella forma della scrittura privata) ed avente un capitale sociale non inferiore a € 1.

Al compimento del 35° anno di età: di uno dei soci, lo stesso è escluso di diritto dalla società se gli amministratori non provvedono a convocare, senza indugio, l’assemblea per deliberare la trasformazione della società; al compimento del 35° anno di età di tutti i soci, gli amministratori devono convocare, senza indugio, l’assemblea per deliberare la trasformazione della società a pena di scioglimento della stessa (ex art. 2484 C.c.).

 

2)  SOPPRESSIONE TARIFFE PROFESSIONALI

Il Decreto in esame interviene in materia di professioni regolamentate “nel sistema ordinistico” prevedendo:

a)       l’abrogazione delle tariffe professionali;

b)       la pattuizione del compenso al momento del conferimento dell’incarico;

c)       l’obbligo di informare il cliente in merito al grado di complessità dell’incarico, alla quantificazione preventiva delle spese “ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico”; ai dati della polizza assicurativa professionale.

3)  RIDUZIONE ALIQUOTA IMU FABBRICATI INVENDUTI

Il Decreto prevede la possibilità per il Comune di ridurre l’aliquota fino allo 0,38% per i fabbricati costruiti e destinati alla vendita da parte dell’impresa costruttrice. Tale riduzione opera:

a)       finché permane la destinazione alla vendita del fabbricato;

b)       a condizione che il fabbricato non sia locato;

c)       per un periodo comunque non superiore a 3 anni dall’ultimazione dei lavori.

4)  REGIME IVA CESSIONE / LOCAZIONE DI FABBRICATI USO ABITATIVO

Il Decreto in esame introduce una modifica al regime IVA applicabile alle locazioni / cessioni

di fabbricati uso abitativo.

Con riguardo alle locazioni:

a)       è confermato, in generale, il regime di esenzione dall’IVA;

b)       è prevista l’imponibilità IVA, a scelta del locatore, per i contratti

– di durata non inferiore a 4 anni, in attuazione di piani di edilizia abitativa convenzionata;

– aventi ad oggetto fabbricati destinati ad alloggi sociali ex DM 22.4.2008 previa apposita  opzione espressa nel relativo atto.

Relativamente alle locazioni in esame è prevista l’applicazione dell’aliquota IVA del 10%;

Con riguardo alle cessioni:

a) è confermato il regime di esenzione dall’IVA ad eccezione di quelle effettuate, entro 5

anni dalla data di ultimazione della costruzione / intervento dall’impresa costruttrice o dall’impresa che ha eseguito, anche tramite appalto, interventi di recupero di cui al citato art. 31, lett. c), d) ed e), Legge n. 457/78;

b) è prevista l’imponibilità IVA, a scelta del cedente, se aventi ad oggetto fabbricati locati per un periodo non inferiore a 4 anni in attuazione di piani di edilizia residenziale convenzionata o destinati ad alloggi sociali ex DM 22.4.2008 previa apposita opzione espressa nel relativo atto.

Relativamente al regime IVA applicabile alle locazioni / cessioni di fabbricati strumentali non è stata apportata alcuna modifica.

5)  CARBON TAX AUTOTRASPORTATORI

Il Decreto in esame introduce alcune agevolazioni a favore degli autotrasportatori.

Innanzitutto, relativamente al credito d’imposta per i consumi di gasolio per autotrazione (c.d.carbon tax) riconosciuto agli autotrasportatori in conto proprio o terzi, con veicoli di massa massima complessiva non inferiore a 11,5 t, è prevista la modifica del termine di presentazione dell’istanza cui è subordinata l’attribuzione del credito nonché del termine di utilizzo dello stesso.

Infatti:

a) l’istanza va ora presentata all’Agenzia delle Dogane, a pena di decadenza, entro il mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre.

Considerato che antecedentemente a tale modifica il termine di presentazione era fissato al 30.6 dell’anno successivo alla scadenza di ciascuna annualità, si determina un’anticipazione della possibilità di richiedere ed ottenere il riconoscimento del credito stesso;

b) il credito va utilizzato entro il 31.12 dell’anno successivo a quello in cui lo stesso è sorto.

Poiché in precedenza l’utilizzo del credito doveva avvenire entro l’anno stesso di insorgenza del credito, si determina un allungamento di tale termine.

Inoltre dal 2012 è soppresso il limite massimo annuale di € 250.000 di utilizzo del credito d’imposta in esame.

Infine, a favore degli autotrasportatori con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 t, è previsto il rimborso del maggior onere derivante dall’incremento dell’aliquota dell’accisa sul gasolio utilizzato come carburante.

Il rimborso avviene, anche mediante riconoscimento dell’utilizzo in compensazione ex art. 17, D.Lgs. n. 241/97, previa presentazione di un’apposita dichiarazione all’Agenzia delle Dogane.

Considerato che il termine per la richiesta di rimborso è il medesimo previsto ai fini della suddetta carbon tax, la stessa, per effetto delle predette modifiche, va ora presentata entro il mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre.

6)  DEDUCIBILITÀ INTERESSI PASSIVI SOCIETÀ A PREVALENTE PARTECIPAZIONE

PUBBLICA

Per le società il cui capitale sociale è sottoscritto prevalentemente da Enti pubblici, che costruiscono o gestiscono impianti:

a) per la fornitura di acqua, energia e teleriscaldamento;

b) per lo smaltimento e la depurazione;

la deducibilità degli interessi passivi opera secondo le regole ordinarie di cui ai commi da 1 a 4 del citato art. 96, ossia fino a concorrenza, in ciascun periodo d’imposta, degli interessi attivi e proventi assimilati e, per l’eccedenza, nei limiti del 30% del ROL.

La nuova disposizione è applicabile a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 24.1.2012.

7)  RIVALSA DELL’IVA ACCERTATA

Con la modifica del comma 7 dell’art. 60, DPR n. 633/72 è ora previsto che, in caso di accertamento o rettifica dell’IVA, il contribuente ha diritto di rivalsa dell’imposta o maggiore imposta derivante dai predetti atti nei confronti del cessionario / committente, in precedenza non ammessa.

Ciò tuttavia a condizione che il contribuente abbia versato l’IVA / maggior IVA accertata, le sanzioni e gli interessi. In tal caso il cessionario / committente può esercitare il diritto alla detrazione entro la

dichiarazione del secondo anno successivo a quello in cui ha corrisposto al cedente / prestatore l’imposta / maggiore imposta addebitata a titolo di rivalsa alle condizioni esistenti al momento di effettuazione dell’operazione originaria.

 

8)  TASSAZIONE RENDITE FINANZIARIE

Il Decreto in esame interviene anche sulla tassazione delle rendite finanziarie già oggetto di modifica ad opera del DL n. 138/2011 (c.d. “Manovra di Ferragosto”) prevedendo in particolare

che:

a) ai proventi derivanti da pronti contro termine su titoli e valute, generalmente soggetti alla ritenuta del 20%, è applicabile la minore aliquota del 12,50% qualora il contratto abbia ad oggetto obbligazioni e titoli emessi da amministrazioni statali ovvero obbligazioni emesse dagli Stati ricompresi nella c.d. white list ex art. 168-bis, comma 1, TUIR;ì

b) gli utili corrisposti ai fondi pensione istituiti negli Stati UE ovvero aderenti allo SEE (Spazio Economico Europeo) inclusi nella c.d. white list, rimangono assoggettati alla ritenuta dell’11% (e pertanto agli stessi non si estende la maggiore aliquota del 20%).

 

 

Per informazioni:

a.silvestroni@macerata.confartigianato.it

0733.366408

 

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