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25 gennaio 2012 - La news ha avuto 30 visite
Energia - Prossimo avvio Fondo Rotativo di Kyoto finalizzato a concedere finanziamenti a tasso agevolato

Energia – Prossimo avvio Fondo Rotativo di Kyoto finalizzato a concedere finanziamenti a tasso agevolato

 

Si informa che Artigiancassa, insieme a MCC Gruppo Poste Italiane in qualità di capogruppo, partecipa al Raggruppamento Temporaneo di Imprese per la gestione del Fondo Rotativo di Kyoto finalizzato a concedere finanziamenti a tasso agevolato (0,50% annuo) istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti per le misure di riduzione delle emissioni clima-alteranti.

 

Si tratta di un Fondo a carattere Rotativo la cui provvista statale totale è pari a di 575 mln di € prevedendo erogazioni per cicli di programmazione di circa 200 milioni di euro l’anno, per 3 anni.

 

Le misure finalizzate all’attuazione del Protocollo di Kyoto possono essere destinate esclusivamente a nuovi investimenti nelle relativamente a 7 linee di intervento tra cui:

 

-microgenerazione diffusa

-rinnovabili

-usi finali

-motori elettrici

 

L’avvio dell’operatività del Fondo di Kyoto è prevista per il prossimo 15 Marzo successivamente alla data di pubblicazione della Circolare attuativa su Gazzetta Ufficiale prevista per fine febbraio 2012.

 

Al fine di gestire al meglio tutte le attività inerenti il Fondo Rotativo di Kyoto e fornire assistenza continua e mirata a tutti gli attori coinvolti, Artigiancassa ha creato un “Competence Center dedicato”.

Il competence Center dedicato per il Fondo di Kyoto è una struttura distaccata ed indipendente composta da operatori appositamente dedicati capace di rispondere a tutte le richieste di contatto senza lasciare domande inevase, non gestite o gestite in modalità difforme o discontinuo a seconda dell’interlocutore che ha preso in carico la richiesta.

Tale servizio avrà carattere di avvio dal 15 marzo grazie ad un Numero Verde attivo dalle 8,30 alle 18,00. Inoltre sarà possibile inviare richieste anche tramite una email dedicata.

 

Di seguito si forniscono utili indicazioni in merito al Fondo Rotativo di Kyoto.

 

Informazioni Fondo rotativo di Kyoto

 

Il Protocollo di Kyoto, scaturito dalla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, contiene gli impegni dei Paesi industrializzati a ridurre le emissioni di alcuni gas ad effetto serra, responsabili del riscaldamento del pianeta.

Tali accordi prevedono che le emissioni totali dei Paesi sviluppati devono essere ridotte almeno del 5% nel periodo 2008-2012 rispetto ai livelli del 1990.

Si ricorda che l’Italia, con la Legge Finanziaria del 2007 ha istituito un Fondo per il finanziamento delle misure di riduzione delle emissioni clima-alteranti, finalizzate all’attuazione del Protocollo di Kyoto.

 

Il “Fondo Rotativo di Kyoto” è finalizzato a concedere finanziamenti a tasso agevolato (0,50% annuo) istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti che ne è gestore quale mandatario del Ministero dell’Ambiente. Si tratta di un Fondo a carattere Rotativo la cui provvista statale totale è pari a di 575 mln di € prevedendo erogazioni per cicli di  programmazione di circa 200 milioni di euro l’anno, per 3 anni.

 

Le domande di ammissione devono essere presentate a decorrere dal 15° giorno successivo dalla data di pubblicazione della Circolare sulla Gazzetta e fino al 135° giorno compreso dalla stessa data di pubblicazione.

Il Ministero dell’Ambiente prevede di rendere operativo il Fondo Rotativo a partire da metà febbraio c.a.

 

Il fondo è destinato, a secondo della misura di intervento, a favore di imprese (tra cui le ESCo – Società di servizi energetici), persone fisiche, condomini, persone giuridiche private (comprese le associazioni e le fondazioni) e soggetti pubblici.

Il soggetto beneficiario, a pena di inammissibilità, può presentare una sola domanda diagevolazione per singola misura oltre a quella per sistema integrato.

Le Esco possono presentare più domande a valere sulla stessa misura compresi i sistemi integrati,purchè riferite a beni immobili diversi tra di loro e appartenenti rispettivamente a diversi soggetti proprietari sia pubblici che privati.

 

Si fa presente che le misure finalizzate all’attuazione del Protocollo di Kyoto possono essere destinate esclusivamente a nuovi investimenti nelle relativamente alle seguenti linee di intervento:

 

-microgenerazione diffusa

-rinnovabili

-usi finali

-motori elettrici

-protossido di azoto

-ricerca e sviluppo

-gestione forestale sostenibile

 

Le misure di intervento sono ripartire su base regionale e nazionale. In particolare sono ripartite su base regionale le risorse relative alle misure che prevedono interventi su beni immobili:

 

-Istallazione di impianti di microcogenerazione diffusa ad alto rendimento elettrico/termico

-Istallazione di impianti di piccola taglia per l’utilizzazione delle fonti rinnovabili per generazione di elettricità/calore

-Istallazione di impianti per l’incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia nel settore civile e terziario

 

Mentre sono assegnate all’intero territorio nazionale, le risorse relative alle misure che prevedono:

 

-Sostituzione dei motori elettrici industriali con potenza > a 90 kWe con motori ad alta efficienza

-Eliminazione delle emissioni di protossido di azoto dai processi industriali

-Progetti pilota di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e di nuove fonti di energia a basse emissioni o a emissioni zero

-Pratiche di gestione forestale sostenibile mediante interventi diretti a ridurre il depauperamento dello stock di carbonio nei suoli forestali e nelle foreste

 

Nel Primo Ciclo di Programmazione, le risorse per le misure microcogenerazione diffusa, rinnovabili e usi finali sono state assegnate alle Regioni e alle Province autonome, come di seguito riportato:

 

Regioni

Misura Rinnovabili

Misura Usi Finali

Misura Microgeneraizone

Diffusa

 

 

Le principali caratteristiche dei finanziamenti agevolati concessi dal Fondo di Kyoto sono le seguenti:

 

-Tasso fisso;

-Durata non inferiore a 3 anni e non superiore a 6 anni;

-Per i “soggetti pubblici” la durata massima dei finanziamenti a tasso agevolato non può essere superiore a centottanta mesi (15 anni);

-Per le ESCo si applica la disciplina prevista per i soggetti “impresa” ancorché si tratti di finanziamenti riferiti a beni di proprietà pubblica;

-Rimborso tramite RID o altro strumento richiesto;

-Rata costante calcolata con metodo francese.

 

 

L’ammontare del Finanziamento Agevolato È calcolato come il valore minino tra :

 

1)       il massimale del finanziamento agevolato per ciascuna misura

2)       il prodotto tra la percentuale di  agevolazione e il totale dei costi ammissibili

3)       il prodotto tra la percentuale di agevolazione e il totale finanziamento agevolato richiesto.

 

 

 

 

 

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