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9 gennaio 2012 - La news ha avuto 50 visite
Si al fermo dell'autotrasporto.Confartigianato: un’affollata assemblea chiede di ridurre i costi e di applicare le regole in vigore. Deciso l'aumento del 12% delle tariffe di trasporto da gennaio

Si al fermo dell’autotrasporto.Confartigianato: un’affollata assemblea chiede di ridurre i costi e di applicare le regole in vigore. Deciso l’aumento del 12% delle tariffe di trasporto da gennaio

 

Confartigianato Trasporti delle Marche, alla luce della decisione di fermo dell’autotrasporto deliberata all’unanimità dalla Giunta Esecutiva dell’UNATRAS, ed in considerazione della dissociazione comunicata dalla Cna Fita dalla manifestazione sindacale, ha tenuto un’ assemblea dei  trasportatori marchigiani.

 

Alla riunione, alla quale erano presenti i dirigenti dell’ intera regione di Confartigianato Trasporti, tra cui una numerosa rappresentanza di Confartigianato Trasporti Macerata, composta anche dal Vice – presidente provinciale e membro di Giunta nazionale Giovanni Ronconi e dal responsabile Giorgio Menichelli, sono intervenuti 120 autotrasportatori, i quali ascoltate le relazioni del  Presidente e del Segretario regionale Elvio Marzocchi e Gilberto Gasparoni, e dopo un intenso dibattito, hanno ribadito la forte determinazione nel richiedere un fermo immediato dell’autotrasporto e comunque a decorrere dal 23 gennaio 2012.

 

Le importanti motivazioni di tale fermo sono rappresentate dall’aumento insostenibile del costo del gasolio, cresciuto del 28% nel solo 2011 (settemila euro all’anno per veicolo), dalla mancata mensilizzazione del recupero delle accise, (“non possiamo fare da banca anche allo Stato”), dai costanti aumenti dei premi assicurativi (vanno dal 50% ed oltre), dei pedaggi autostradali, dall’aumento delle giornate di divieto di circolazione, ed infine dal rischio della cancellazione dei costi di sicurezza e di conseguenza dell’intero 83/bis con i tempi di pagamento a 60 giorni e dell’indennità di sosta a 40 euro.

 

Gli imprenditori dell’autotrasporto intervenuti all’ assemblea indetta dalla Confartigianato Trasporti  hanno chiesto all’UNATRAS di pretendere l’avvio dei controlli presso la committenza e di invitare i 40 principali committenti Italiani ad applicare i costi della sicurezza pena una specifica denuncia all’Agenzia delle Entrate, chiedendo la corretta applicazione delle leggi in materia.

           

“Inoltre – dice Confartigianato Trasporti – la cancellazione delle riduzioni INAIL per 42 ml € prima strutturali oggi cassati e la deregolamentazione delle norme per l’accesso alla professione di autotrasportatore con la effettiva  liberalizzazione delle imprese operanti con veicoli fino a 3,5T., la capacità finanziaria fino a 9.000€ per tutti piccoli e grandi, compromettono la  sicurezza sulle strade e riducono la competitività delle imprese”.

 

In sostanza, secondo Confartigianato Trasporti “ il Governo deve ascoltare e confrontarsi con  la categoria, non possiamo accettare che operi sentendo solo CONFINDUSTRIA e CONFETRA quindi la nostra. committenza, che ci vuole deboli, divisi e disorganizzati”.

 

Gli imprenditori marchigiani, pur condividendo la piattaforma hanno chiesto di integrare la stessa con l’introduzione del rimborso dell’accise anche per i piccoli vettori (fino a 7,5t.),   di  considerare inaccettabile il calendario dei divieti di circolazione e modificarlo con la riduzione delle giornate di divieto, e comunque consentendo la libera circolazione su parte delle giornate previste sulle autostrade o sulle strade statali, e di introdurre il principio della non detraibilità delle spese dei servizi di trasporto allorquando venga accertato il pagamento inferiore dei costi minimi ovvero oltre i 90 gg df.

 

Confartigianato Trasporti Marche ha inoltre deciso di avviare nella regione una campagna di sensibilizzazione che si attuerà con riunioni territoriali, incontri con i Prefetti e con i Parlamentari della Regione affinché gli stessi si facciano interpreti di azioni concrete verso il Governo per rimuovere la grave situazione che sta portando alla chiusura o al fallimento le imprese di trasporto di merci e comunque al fermo di una settimana dell’autotrasporto che nella regione vede la presenza di 5.500 aziende con oltre 10.000 automezzi.

 

Confartigianato Trasporti ha inoltre condiviso la proposta con l’assemblea di avviare una campagna di informazione verso il sistema produttivo e Confindustriale per richiedere l’adeguamento medio delle tariffe di trasporto di almeno del 12% sia in considerazione degli aumenti dei costi già sostenuti nel 2011 che in previsione degli aggiornamenti già comunicati delle Assicurazioni e prossimi dei pedaggi autostradali.

“D’ altronde – secondo Confartigianato Trasporti –  il solo costo del gasolio nel 2011 è aumentato di oltre il 28% derivante in parte dall’aumento delle accise ed in altra parte consistente del costo del prezzo industriale. Senza adeguamento delle tariffe le imprese non sono nella assoluta condizione di continuare ad erogare i servizi”.

 

 

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

 

 

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