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7 dicembre 2011 - La news ha avuto 15 visite
MANOVRA "Salva Italia",il commento di Confartigianato: "Manca attenzione alle Pmi, la maggioranza delle imprese del Paese"

MANOVRA "Salva Italia",il commento di Confartigianato: "Manca attenzione alle Pmi, la maggioranza delle imprese del Paese"

 

Siamo consapevoli del grande impegno profuso dal Governo per fronteggiare la drammatica situazione del Paese e condividiamo gli sforzi per uscire dalla crisi. Ma, proprio perché gli artigiani e i piccoli imprenditori sono pronti a fare la loro parte per l’interesse generale del Paese, non possiamo non ribadire la nostra preoccupazione per una manovra che, sul fronte delle misure per lo sviluppo, è orientata su un’unica tipologia d’impresa. Le misure per lo sviluppo non devono passare soltanto per la crescita dimensionale delle imprese”.

E’ il commento di Confartigianato Imprese,  relativamente alla manovra presentata dal Governo alle parti sociali.

“Purtroppo – sottolinea Confartigianato Imprese – dobbiamo registrare una carenza di attenzione alle micro, piccole e medie imprese, vale a dire il 98 per cento delle aziende del nostro Paese. Ad esempio, le misure della manovra riguardanti il Fondo Centrale di Garanzia e quelle sull’innovazione e la ricerca prevedono soglie talmente alte da impedirne di fatto l’accesso ai piccoli imprenditori. Accanto ai necessari interventi per il risanamento dei conti pubblici, non può non esservi un impegno chiaro nei confronti dell’economia  reale, costituita proprio da artigiani, piccoli e medi imprenditori. Altrimenti si rischia di far percepire la manovra soltanto sul versante dei sacrifici e non come una occasione di sviluppo e di rilancio del nostro sistema economico”.  

“La situazione d’emergenza  che stiamo vivendo – commenta Confartigianato Imprese – non può giustificare interventi ‘tarati’ soltanto su una dimensione imprenditoriale. In questo modo non faremmo che  ripetere gli errori del passato. Reperire risorse senza restituire fiducia a imprenditori e cittadini non è la strada migliore per uscire dalla crisi”.

 

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