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26 luglio 2011 - La news ha avuto 17 visite
MACERATA : PERDURA LA CRISI NEL SETTORE ARTIGIANO Nel secondo trimestre 2011 continua l’emorragia delle piccole imprese: perse 143 aziende

MACERATA : PERDURA LA CRISI NEL SETTORE ARTIGIANO Nel secondo trimestre 2011 continua l’emorragia delle piccole imprese: perse 143 aziende

 

Gli effetti della più grande crisi economica del dopoguerra continuano a manifestarsi sul mondo produttivo ed in particolare nel comparto artigiano, per lo meno nella nostra provincia. E’ quanto si evince da un approfondimento di Confartigianato Imprese Macerata sui dati diffusi da Unioncamere attraverso Movimprese concernenti la nati/mortalità del sistema imprenditoriale relativo al II° trimestre 2011.

In effetti, mentre a livello nazionale il numero di imprese artigiane attive riprende a crescere toccando quota 1.452.661 con un incremento su base trimestrale dello 0,42%, frutto di 31.742 nuove iscrizione e di 25.616 cessazioni e mentre a livello regionale la crescita, più limitata, si attesta su un + 0,18%, nella provincia di Macerata il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni fa registrare un – 143 aziende (tasso di crescita pari a – 1,26%).

Nella regione Marche il numero di imprese attive si attesta a 50.295 frutto di 1.010 nuove iscrizioni e 919 cessazioni, con un saldo positivo pari a 91 imprese ( + 0,18%). Leggermente positivi gli indici di nati/mortalità nelle 5 province della regione eccetto, come detto, Macerata:    + 0,29% Ancona ( + 35 imprese), + 0,49% Ascoli ( + 32 imprese), + 0,55% Fermo ( + 41 imprese), + 0,95% Pesaro ( + 120 imprese).

In provincia di Macerata, invece, si sono avute solo 76 nuove iscrizioni contro le 219 cessazioni (totale imprese artigiane attive 11.341 con un saldo negativo, come detto, di – 143 imprese, pari ad un tasso di crescita di – 1,26%). Il dato si presenta particolarmente negativo in relazione anche ai non buoni risultati del trimestre precedente: in pratica, negli ultimi 6 mesi, in provincia di Macerata si sono perse 370 aziende artigiane (una flessione superiore al 3%).

In dettaglio, tra i segmenti produttivi più significativi, si sono perse, in questo II° trimestre,14 aziende nel comparto alimentazione/servizi alla ristorazione (- 2,10% sulla globale consistenza del comparto), 7 aziende  nel legno/mobili (- 1,55%) e nei servizi alla persona (-0,65%), 2 aziende nell’autoriparazione (-0,38%), 6 nell’abbigliamento (- 2,40%), 35 nelle pelli/calzature (- 3,40%) e nelle costruzioni (- 0,80%); stabile il tessile ed il settore trasporti.

<< I numeri sopra esposti – dichiara il Presidente Provinciale della Confartigianato di Macerata Comm. Folco Bellabarba – non lasciano purtroppo scampo ad ipotesi interpretative diverse da quelle di una conferma delle grandi difficoltà che ancora stanno attraversando le nostre imprese artigiane in questa difficile fase economica. Le nostre imprese hanno bisogno, ora più che mai, di interventi incisivi sul fronte della pressione fiscale, della riduzione del costo del lavoro, del miglioramento delle condizioni di accesso al credito, di sostegno all’innovazione tecnologica e di serie ed effettive politiche economiche di stimolo atte a rimuovere la stagnazione dei consumi ed a creare condizioni idonee per permettere alle imprese più orientate alla qualità ed ai prodotti innovativi di agganciare i processi di internazionalizzazione,  ma hanno anche necessità di provvedimenti “a costo zero” quali semplificazione e minori oneri burocratici. Purtroppo i segnali che continuano ad arrivare dal Governo, con il decreto per lo sviluppo prima e con la manovra correttiva in questi giorni, non sembrano recepire, se non in minima parte, queste richieste>>.

 

 

                                                                                         UFFICIO     STAMPA

                                                                   CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

 

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