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20 luglio 2011 - La news ha avuto 164 visite
AMBIENTE: NON SOLO SISTRI!

AMBIENTE: NON SOLO SISTRI!

 

SCARICO DELLE ACQUE

 

La Regione Marche ha emanato il Piano di Tutela delle Acque (PTA), strumento per la salvaguardia delle risorse idriche. Il PTA stabilisce in particolare le condizioni per la autorizzabilità di tutte le tipologie degli scarichi e finalmente definisce in maniera puntuale le acque reflue assimilabili alle domestiche.

Gli scarichi delle acque sono classificati in base alla loro provenienza in

Acque reflue urbane

– Acque reflue domestiche

– Acque reflue assimilabili alle domestiche

– Acque reflue industriali

– Acque di dilavamento di superfici

– Acque di prima pioggia

 

Tutti gli scarichi di acque reflue devono essere preventivamente autorizzati ad eccezione degli scarichi di acque reflue domestiche (ma solo dal 2006) per le quali è sufficiente l’istanza di allaccio al gestore del servizio idrico integrato.

 

Sono acque reflue domestiche quelle provenienti da insediamenti residenziali e di servizi nonché le acque reflue provenienti da servizi igienici di edifici adibiti a attività di servizi,commerciali, artigianali e industriali. In questi ultimi due casi, però, gli scarichi devono essere separati da quelli industriali.

 

Sono acque reflue industriali ogni altro tipo di acque reflue scaricate da edifici o impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento.

 

Sono acque reflue assimilate alle domestiche (novità!) quelle provenienti da (per le attività di nostro interesse):

 

  • Centri e stabilimenti per il benessere fisico
  • Saloni di parrucchiere
  • Istituti di bellezza
  • Ristoranti e mense
  • Laboratori di produzione annessi a attività commerciali al dettagli di prodotti alimentari
  • Negozi di lavanderia ad acqua con meno di 100 kg di biancheria al giorno

 

 

 

TERRE E ROCCE DA SCAVO: la Regione Marche vara le linee guida

 

Con la delibera di Giunta Regionale n. 884 del 20 giugno 2011, la Regione Marche ha approvato le linee guida e le indicazioni operative per l’utilizzo di terre e rocce da scavo, come definite dall’art. 186 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Considerando i molteplici dubbi che la definizione in questione ha sollevato, la Regione Marche, in virtù del suo ruolo di programmazione, indirizzo e controllo, fa chiarezza sul riutilizzo delle terre e rocce da scavo, inquadrando in modo unico le procedure amministrative e tecniche, finalizzate alla tutela ambientale dei siti coinvolti e alla tracciabilità della movimentazione delle terre.

In modo particolare le linee guida stabiliscono i presupposti (provenienza, requisiti di qualità ambientale da rispettare; assenza di trattamenti preventivi e di elementi estranei) e le modalità (nei processi industriali e per reinterri, riempimenti, rimodellazioni, rilevati) per l’utilizzo di terre e rocce da scavo; le modalità del deposito provvisorio; la nuova documentazione obbligatoria (IMPORTANTE!) per poter dimostrare che le terre e rocce da scavo non vengono gestite come rifiuti.

Le linee guida individuano inoltre delle semplificazioni procedurali che – per le attività di nostro interesse – riguardano:

  •  interventi di modesta entità (< 200 m3)
  • interventi di piccole dimensioni (< 6000 m3)
  • riutilizzo delle terre come riempimento nel corso della costruzione della medesima opera e nello stesso sito in cui sono state scavate

 

 

 

PILE E ACCUMULATORI

 

Il Ministero dell’Ambiente ha emanato il d.m. 24 gennaio 2011, n. 20, regolamento che individua la misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti da utilizzare nei casi di fuoriuscita di soluzione acida contenuta negli accumulatori al piombo presso gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione degli accumulatori medesimi. Il nuovo regolamento si applica in particolare alle batterie stazionarie (usate come fonte di energia alternativa); alle batterie per trazione (per veicoli elettrici, tipo i carrelli elevatori); alle batterie di avviamento (impiego automobilistico, elettrauto); al trasporto delle batterie.

 

 

 

Verificate la vostra situazione contattando il servizio A&S ai recapiti di seguito riportati:

 

 

Macerata                                  0733 366 243                        0733 366 236                        0733 366 242

Civitanova Marche                   0733 366 612                        0733 366 613                        0733 81 29 12

Recanati                                   0733 366 656                        0733 366 665                        071 757 36 44

Tolentino                                   0733 366 505                        0733 366 502                        0733 97 17 44

 

e-mail: f.mosca@macerata.confartigianato.it

 

 

 

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