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13 giugno 2011 - La news ha avuto 154 visite
TINTOLAVANDERIE:Linee Guida Conferenza stato Regioni per la "QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DEL RESPONSABILE TECNICO

TINTOLAVANDERIE:Linee Guida Conferenza stato Regioni per la "QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DEL RESPONSABILE TECNICO

 

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito ogni possibile dubbio in merito alla applicabilità della norma che prevede l’obbligo per i titolari di attività di tintolavanderia di nominare il Responsabile tecnico.

In particolare si afferma che non può essere vanificato o comunque rinviato a data indeterminata l’obbligo dell’indicazione di un soggetto responsabile degli aspetti tecnici dell’attività, anche in considerazione dei possibili rischi per la salute degli utenti e dei lavoratori nonché per la tutela dell’ambiente, propri dell’attività di tintolavanderia.

Obbligatorio per quanti vogliono aprire una nuova attività indicare nella SCIA da presentare al Comune, anche il nominativo di chi designano in qualità di Responsabile tecnico.

Le attività in oggetto sono le seguenti: trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini di indumenti, capi e accessori per l’abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonché ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonché di oggetti d’uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.

Si ricorda che, come imposto dalla legge di riferimento è prevista la presenza, presso ogni sede dell’impresa, di un responsabile tecnico in possesso dell’idoneità professionale comprovata dal possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

a)       frequenza di corsi di qualificazione tecnico-professionale della durata di almeno 450 ore complessive da svolgersi nell’arco di un anno;

b)       attestato di qualifica in materia attinente l’attività, conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale,  integrato da un periodo di inserimento della durata di almeno un anno presso imprese del settore, da effettuare nell’arco di tre anni dal conseguimento dell’attestato;

c)       e) diploma di maturità tecnica o professionale o di livello post-secondario superiore o universitario, in materie inerenti l’attività;

d)       periodo di inserimento presso imprese del settore non inferiore a 1, 2 o 3 anni a seconda dell’esistenza di un pregresso rapporto di apprendistato o della posizione ricoperta nell’ambito dell’impresa.

Secondo il Ministero la competenza in merito all’accertamento dei requisiti professionali è demandata al Comune destinatario della SCIA. Sempre al Comune dovrà quindi essere inviata la comunicazione, da parte di quanti già gestiscono un’attività di lavanderie, della designazione del loro Responsabile tecnico. Infine si comunica che la Conferenza Stato Regioni ha nei giorni scorsi licenziato un documento contenente le linee guida delle regioni dei corsi per la qualificazione professionale del responsabile tecnico di tintolavanderia.

Per informazioni:

p.capponi@macerata.confartigianato.it

0733.366285

 

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