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27 maggio 2011 - La news ha avuto 50 visite
SISTRI, CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA : "Finalmente rinvio dell’entrata in vigore"

SISTRI, CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA : “Finalmente rinvio dell’entrata in vigore”

A pochissimi giorni dall’entrata in vigore del Sistri (1° giugno), le istanze di 360mila imprese sono state recepite dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. L’accordo che ne proroga l’entrata in vigore finalmente coglie le gravi difficoltà di funzionamento da tempo denunciate dagli imprenditori e dimostrate in occasione del click day dell’11 maggio scorso. Un risultato raggiunto grazie anche al contributo dato attraverso la manifestazione regionale di protesta svoltasi lo scorso 19 maggio in Ancona presso la sede della Prefettura e culminata con l’incontro di una delegazione di artigiani con S.E. il Prefetto.

<< Il nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti – afferma il Presidente Provinciale Bellabarba – rappresenta uno strumento positivo, ma sono indispensabili opportuni adeguamenti tecnici e semplificazioni operative per renderlo facilmente utilizzabile dagli imprenditori. Il rinvio dell’operatività dovrà quindi servire a individuare, insieme al Ministero dell’Ambiente, le soluzioni tecniche per superare i gravi problemi di impasse tecnologica emersi finora e per garantire l’efficacia del sistema di tracciabilità dei rifiuti >>.

Secondo l’intesa raggiunta, il Sistri entrerà in vigore secondo le seguenti date di operatività differenziate per dimensione aziendale e per quantità di rifiuti trasportati.

dal 1° settembre 2011 – per i produttori di rifiuti che abbiano più di 500 dipendenti, nonché gli impianti di smaltimento, incenerimento, etc. (circa 5.000) e i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate (circa 10.000);

dal 1° ottobre 2011 – per i produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti  e “Comuni, Enti ed Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania”;

dal 1° novembre 2011 – per i produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti;

dal 1° dicembre 2011 – per i produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui fino a 3.000 tonnellate (circa 10.000);

dal 1° gennaio 2012  – per i produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.

L’accordo prevede inoltre procedure di salvaguardia in caso di  rallentamenti del sistema ed una attenuazione delle sanzioni nella prima fase dell’operatività del sistema.

 

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