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9 maggio 2011 - La news ha avuto 26 visite
A DUE MESI DALL’ALLUVIONE LE AZIENDE COLPITE ASPETTANO ANCORA INTERVENTI CONCRETI: "Le imprese danneggiate si sentono abbandonate"

A DUE MESI DALL’ALLUVIONE LE AZIENDE COLPITE ASPETTANO ANCORA INTERVENTI CONCRETI: "Le imprese danneggiate si sentono abbandonate"

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Confartigianato Imprese Macerata, dopo essersi immediatamente attivata fornendo le prime opportune indicazioni alle imprese colpite  e dopo esser intervenuta, anche attraverso i propri organismi regionali, sul Presidente della Regione, sui Parlamentari eletti nelle Marche, sul Presidente del Consiglio dei Ministri e dopo aver sensibilizzato ed interessato Sindaci ed Istituti di credito radicati nel territorio al fine di ottenere urgentemente provvedimenti e risorse adeguate per far fronte sì  all’emergenza ma soprattutto per permettere alle numerose imprese danneggiate di riprendere il prima possibile la produzione, a due mesi dalla gravissima alluvione esprimono, anche a nome delle aziende associate colpite, perplessità e preoccupazione per l’assenza, a tutt’oggi, di risposte concrete e reali.

<< E’ notizia di questi giorni – afferma Giuseppe Mazzarella, Presidente Nazionale di Confartianato Moda nonché imprenditore di Potenza Picena la cui azienda, fra l’altro, è stata anch’essa danneggiata dall’alluvione – che la Regione Marche sta costituendo un Fondo di garanzia per le PMI colpite dall’alluvione: lo stanziamento sarebbe di € 5 milioni, di cui 2 milioni per la costituzione di uno specifico fondo di garanzia di secondo livello , affidato in gestione a SRGM, e 3 milioni per l’abbattimento dei costi in conto interessi ed in conto garanzia dei finanziamenti ottenuti. Apprezziamo certamente lo sforzo della Regione per lo stanziamento, ma sottolineiamo con forza che se esso è un primo intervento, se cioè rappresenta lo strumento per accedere ad un prestito "ponte" atto a permettere la ripresa produttiva il più presto possibile, in attesa comunque di interventi più strutturati e più consistenti ed "a fondo perduto" capaci di indennizzare, anche parzialmente, i danni subiti, bene; ma se l’intervento resta fine a se stesso, credendo che possa esser una risposta definitiva alle difficoltà finanziarie delle imprese, esso sarebbe una medicina più dannosa della malattia che si vorrebbe curare: si accentuerebbe l’indebitamento delle imprese visto che molte di esse, anche a seguito della grave crisi economica, sono già particolarmente esposte nei confronti del sistema bancario. In altre parole, ammesso che le imprese ricorrano a tale intervento (e nel recente passato abbiamo visto che, in casi simili, le imprese hanno rinunciato a richiedere prestazioni di tal tipo), non si farebbe altro che indurre le imprese a fare un salto nel vuoto, con conseguenze, magari procrastinate nel tempo, drammatiche per la loro stessa sopravvivenza.

Ma se comunque, con le riserve ed i distinguo di cui sopra, la Regione Marche qualche passo concreto lo ha fatto, lamentiamo la totale assenza del nostro Governo: ad oggi, dopo esser intervenuto non molti mesi fa con corposi stanziamenti nell’alluvione in Veneto (alla faccia del federalismo, in quei soldi c’erano anche le tasse degli imprenditori e dei cittadini marchigiani e maceratesi), per la nostra terra un silenzio totale: niente fondi di solidarietà (ma in compenso hanno dato il via libera agli enti locali e territoriali per aumentare la pressione fiscale in loco… al danno anche la beffa!), nessuna sospensione per il pagamento di tasse e contributi come pure si è sempre fatto a seguito di calamità naturali, niente di niente! Eppure sono tutti bravi a decantare il ruolo e  l’importanza delle PMI nell’economia nazionale: a parole!!

La speranza è comunque l’ultima a morire, recita un proverbio…. Ma un altro dice che "chi di speranza vive, disperato muore". Ci auguriamo che quest’ultimo non faccia al nostro caso!!>>..

 

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO  IMPRESE  MACERATA

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