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20 aprile 2011 - La news ha avuto 61 visite
News autotrasporto

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Disciplina dei tempi di attesa al carico e allo scarico. Decreto dirigenziale n. 69 del 24 marzo 2011 efficace dal 13 aprile 2011

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato il Decreto Dirigenziale n. 69 del 24 marzo 2011 concernente le modalità applicative delle disposizioni inerenti la disciplina dei tempi di attesa ai fini del carico e dello scarico ai sensi del comma 5 dell’articolo 6-bis del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286. L’Amministrazione comunica anche che l’Osservatorio sulle attività di autotrasporto in data 12 aprile 2011 ha definito, ai sensi del comma 2, art. 6 -bis del D. Lgs. n. 286 del 2005, l’indennizzo dovuto per ogni ora o frazione di ora di ritardo nelle operazioni di carico e/o scarico. L’emanazione ufficiale di tale  determinazione è imminente. Il Ministero comunica altresì che, tenuto conto di quanto sopra, le disposizioni contenute nel  Decreto Dirigenziale acquistano efficacia a decorrere dal 13 aprile 2011.

 

Pubblicato sul sito della Consulta l’indennizzo per superamento franchigia dei tempi di attesa per carico e scarico merce

L’Osservatorio sulle attività di autotrasporto nella riunione del 12 aprile 2011 ha determinato gli importi relativi al costo orario del lavoro e del fermo del veicolo, ai sensi dell’art. 6-bis, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2010, n. 103, convertito dalla legge 127/2010, ai fini della determinazione del valore dell’indennizzo dovuto al vettore per ogni ora o frazione di ora eccedente il periodo di franchigia, connesso all’attesa per poter effettuare le operazioni di carico e scarico della merce. L’importo dell’indennizzo è pubblicato anche sulla pagina della Consulta http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vd&id=1733. In base ai dati sopra esposti, l’Osservatorio ha determinato l’importo dell’indennizzo in € 40 orari. Abbiamo subito fatto notare che saranno necessarie alcune modifiche per renderlo più facilmente operativo e Confartigianato ha preso atto, altresì, che non è stato possibile determinare il valore orario relativo a causa dell’incomprensibile atteggiamento – decisamente autolesionista per la categoria – di un rappresentante del tavolo che ha votato contro la definizione di un valore orario di 42 euro giustificando poi tale comportamento con una incredibile serie di falsità …

 

Notizie relative all’ultima Giunta e direttivo nazionale di Giovanni Ronconi

Sì e riunita negli scorsi giorni la giunta nazionale del trasporto, e nella giornata successiva il direttivo nazionale per discutere le problematiche e le eventuali prospettive che fanno capo al governo nell’ultima rivendicazione sindacale.

Come ben conoscete, i problemi sono legati al continuo accrescere dei costi, a partire dal gasolio, agli aumenti indiscriminati delle compagnie di assicurazioni, le autostrade. Problemi che hanno fatto sì, che nelle varie province Italiane, i gruppi di dirigenza territoriali chiedessero con forza che sia fatta chiarezza nel sistema di controllo che ripeto, " è una scelta voluta dagli autotrasportatori, affinché fosse impedito il proliferare di tutti quei personaggi che con il conto proprio caricavano come conto terzi, alcuni senza licenze, altri senza mezzi, riuscendo a prendere più lavori di tutti noi, con dei prezzi irrisori sul mercato, e rubando commesse a chi dell’autotrasporto fa una sua risorsa di vita."

Essendo un autotrasportatore come voi vivo tutti i giorni e le notti le varie vicissitudini di questo lavoro e come tutti voi fermato e controllato dai preposti al traffico nei  tempi di guida e di riposo e nelle visure delle varie documentazioni del trasporto,  a volte mi e andata bene, altre volte si piangono lacrime di sangue per le multe prese.

La cosa sicuramente da fastidio, ma è necessario metterci in testa che dobbiamo farci pagare dal committente in base al nostro modo di lavorare e in concerto con le disposizioni della legge 561 della comunità Europea sulla regolamentazione dei tempi di guida e di riposo.

Non è possibile che si facciano ogni volta riunioni a condanna dello stato e del sindacato per il continuo crescere dei costi di servizio.

Se il mugnaio aumenta la farina al panettiere, lui di concerto aumenterà il pane che venderà.

Se non siamo capaci di capire questo, scusate ma abbiamo sbagliato mestiere. 

In tutta Europa siamo l’unica nazione che ha una tariffa applicabile alla sicurezza, che è addirittura una norma di responsabilità diretta per il committente. In questi ultimi periodi alcuni trasportatori hanno fatto rivalse appellandosi all’art. di legge 83 bis, chiedendo la differenza del compenso mancante. Facendo fare ai nostri avvocati una perizia giurata sui costi d’esercizio.

I nostri avvocati di Confartigianato sono a vostra disposizione, ed è notizia di alcuni giorni fa che un azienda di Trieste ha perso la causa con un risarcimento, per 126.000 euro.

Non posso fare i nomi per motivi di privacy, ma ce n’é un’altra ad Ascoli Piceno per una somma di oltre 200.000 euro, un’altra a Salerno per 180.000,  un’altra a Milano ecc. ecc.

Come potete vedere ci si è mossi per il verso giusto, gli strumenti ci sono,  i controlli partono in automatico a tutta la filiera compresi i committenti, i controlli stradali verso gli autotrasportatori vengono fatti al nord come al sud, non date retta a fantasie, gli stessi problemi che trattiamo noi al centro e al nord li trattano anche al sud, i tempi sono cambiati per tutti.

Quindi,  invito tutti al rispetto delle regole. E a farvi rispettare.

Riguardo agli aiuti economici siamo l’unica categoria, che in un momento di crisi come questa,  ha preso qualcosa, oltre al fondo di garanzia dello stato per gli aiuti alle imprese in difficoltà, abbiamo ottenuto altri 400 milioni di euro così suddivisi: per i pedaggi autostradali 120 milioni, INAIL 105, sulle spese non documentate 80,  SSN 55, e per le autostrade del mare 30 milioni. Oltre al riconoscimento dell’accise con mezzi di peso o pari o superiori alle 7,5 t. che a decorrere dal 2011 sarà di euro 236 milioni, incrementati di 45 milioni a partire dal 1 luglio 2011 fino al dicembre 2011 e di euro 90 milioni per ciascuno degli anni 2012 e 2013. Più o meno si avrà una somma  per ogni 1000 litri dai 428 ai 432 euro.

E’ diventata legge la sosta, dopo la franchigia di due ore di attesa per carico o scarico, 40 € per ogni ora in più. E il pagamento ad un massimo di 60 giorni.

Tutte queste cose potete appurarle collegandoVi al sito di Confartigianato Trasporti dove troverete il prezzo minimo per la sicurezza elaborato dall’ultima riunione dell’osservatorio.

Inoltre sia il segretario  provinciale, che quello regionale comunicano sempre via e mail le varie notizie in tempo reale. 

Aspettiamo comunque la scadenza del 12 maggio come dichiarato dall’ On. Sottosegretario Bartolomeo Giachino entro la quale si dovranno individuare i costi minimi sulla sicurezza, che dopo quella data sarà obbligatorio sia quello verbale che scritto. 

Un’altra comunicazione che mi preme fare riguarda il costo del gasolio in fattura; come ben sapete non e più obbligatoria inserirla, quindi non incorrerete in sanzioni ma attenzione nell’eventualità di un ricorso contro un committente, se nella fatturazione è assente potrebbe non essere riconosciuto il ricorso stesso.

Cordialmente vi saluto,

Ronconi Giovanni, Membro di Giunta Nazionale Confartigianato Trasporti

 

CONTROLLI ALLA COMMITTENZA

Nella scorsa settimana è stato affrontato, in una riunione appositamente convocata da Giachino con la presenza di tutti gli organismi addetti alla verifica della corretta applicazione della legge 127, il problema dei controlli al committente. Durante tale riunione è stato chiaramente evidenziato dall’ Unatras, quale importanza rivestano tali controlli al fine della corretta applicazione della norma facendo risaltare che a tutt’oggi i controlli al committente sono solo esclusivamente formali mentre, invece, quelli ai vettori sono notevolmente aumentati accentuando le già difficilissime condizioni di sopravvivenza dovute anche a fattori esterni, come l’innalzamento sproporzionato di gasolio, assicurazioni, autostrade e quant’altro. Il mancato controllo della filiera dà voce, inoltre, ai detrattori di questo governo e ai disfattisti di mestiere che, pur non avendo nulla di serio da proporre e utilizzando slogan demagogici, prospettano illusorie soluzioni e, cavalcando il malcontento, minacciano azioni di protesta aprendo una strada molto rischiosa da percorrere. E’ indubbio che per Confartigianato Trasporti e per tutte le altre associazioni aderenti a Unatras la corretta applicazione della legge 127 è fondamentale per dimostrare che questi due anni trascorsi al tavolo con Governo e committenti sono serviti a risolvere alcuni dei grandi problemi dell’autotrasporto c/t. In caso contrario la Presidenza Unatras ha pieno mandato per intraprendere tutte le azioni necessarie a tutelare la categoria, non escluso un fermo nazionale dei servizi di trasporto. Unatras ha creduto in questo progetto destinato a cambiare il modo di fare trasporto nel nostro paese, ma per fare sì che ciò avvenga ci vuole l’impegno di tutte le parti, committenti e governo in primis: ed è proprio all’Esecutivo, ed in particolare al Sottosegretario Giachino, che tanto si è speso su questa partita, che chiediamo un intervento deciso e fattivo di coordinamento fra le parti, al fine di evitare che disfattisti, criminali e detrattori vari, sfruttando il momento di difficoltà generale, abbiano buon gioco per creare confusione, illegalità e mancanza di sicurezza sulle strade per tutti i cittadini.

 

AGENZIA DELLE DOGANEINCREMENTI DELLE ALIQUOTE D’ACCISA SUI CARBURANTI

E’ stata pubblicata sul sito internet dell’Agenzia delle Dogane la Determinazione direttoriale prot. n. 41102/RU del 5 aprile 2011 con la quale, in base all’art. 1, comma 4, del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, viene incrementata l’aliquota d’accisa relativa alla benzina, alla benzina con piombo e al gasolio usato come carburante.

Con tale Determinazione vengono, quindi, individuate le aliquote d’accisa applicabili, a partire dalla data odierna, nel prosieguo dell’anno 2011, negli anni 2012 e 2013 e a partire dal 2014.

Gli aumenti in questione, relativi al gasolio usato come carburante, saranno rimborsati, con le consuete modalità, agli esercenti l’attività di autotrasporto di merci su strada con mezzi di peso pari o superiore a 7,5 tonnellate e agli esercenti l’attività di trasporto di persone menzionati all’art. 5, comma 2, del decreto-legge n. 452/2001, convertito, con modificazioni, nella legge n. 16/2002.

 

EUROVIGNETTE: IL PARLAMENTO EUROPEO CONTINUA A DELUDERE

La Confartigianato Trasporti esprime la sua delusione per il risultato della votazione della Commissione Trasporti del Parlamento europeo, che oggi ha sostenuto il testo presentato dal relatore Said El Khadraoui.

"Il testo approvato dagli eurodeputati è del tutto appiattito sulle posizioni della maggior parte dei governi degli Stati membri. Manca di coraggio, e per evitare lo scontro preferisce allinearsi sacrificando un settore che ha già molti problemi, e che pure continua a rappresentare la spina dorsale dell’economia europea" ha commentato il Presidente di Confartigianato Trasporti e UETR Francesco Del Boca.  Vengono esentati temporaneamente (e comunque solo per tre anni) i mezzi euro V e VI (peraltro è noto come la differenza fra i due standard in termini di miglioramento delle prestazioni ambientali sia minima) ma non gli euro III o almeno gli euro IV, che rappresentano ancora larga parte delle flotte aziendali in diversi paesi.

"Ci vien fatta pagare la congestione, di cui siamo le prime vittime. Il periodo di punta durante il quale è riscosso il maggior pedaggio viene esteso fino a 8 ore al giorno: ciò è del tutto eccessivo e ingiustificato. Si dice poi che i trasportatori saranno spinti a trovare percorsi alternativi e meno trafficati: ma questo non è assolutamente realistico, l’autotrasporto di molti stati, per motivi geografici oltre che in considerazione di certe tipologie di merce (es. prodotti freschi), soccomberà." prosegue Del Boca.

"Oramai pare prassi consolidata quella di decidere in maniera del tutto svincolata da valutazioni oggettive di fatti e cifre, ampiamente prodotte, basandosi invece su affermazioni e presupposti che non hanno alcun riscontro nel mondo reale" conclude il Presidente.

Una delle cose più gravi è che sulla base del testo votato dagli Onorevoli i proventi dei pedaggi vengono destinati non al settore dell’autotrasporto ma – genericamente- alle infrastrutture di trasporto, senza nemmeno distinguere fra le varie modalità. Il relatore Said El Khadraoui chiederà adesso al Consiglio di approvare il testo prima di inviarlo a tutto il Parlamento per la votazione in Plenaria a giugno. La Confartigianato Trasporti auspica che in tale occasione i membri del Parlamento europeo (soprattutto -compatti- i nostri, visto quanto rischia l’autotrasporto italiano) votino con maggiore sensibilità valutando attentamente tutti gli aspetti della questione: il danno alla categoria sarebbe enorme, e senza peraltro ottenere un reale miglioramento in termini ambientali.

 

Per informazioni:

g.menichelli@macerata.confartigianato.it

0733.366301

 

 

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