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2 marzo 2011 - La news ha avuto 38 visite
SCUOLA PER GENITORI : seconda conferenza al Teatro Lauro Rossi con il prof. Mario Polito

SCUOLA PER GENITORI : seconda conferenza al Teatro Lauro Rossi con il prof. Mario Polito

 Martedì 22 febbraio, presso il Teatro Lauro Rossi di Macerata, alla presenza di oltre 300 partecipanti, il prof. Mario Polito, noto psicologo, psicoterapeuta e pedagogista, ha tenuto la seconda conferenza del ciclo "Scuola per Genitori" ideata ed organizzata da Confartigianato Imprese Macerata con il patrocinio del Comune di Macerata e dell’A.P.M. e con la collaborazione della Camera di Commercio e di Banca Marche.

 

Il tema affrontato, quello di come sviluppare l’intelligenza dei nostri ragazzi, non è sicuramente un aspetto banale nel processo educativo complessivo dei figli.

<< Intelligenti si diventa, – afferma Polito – . In che modo? Impegnandosi a dare la forma migliore alla propria mente. Ed è con lo studio che è possibile espandere le potenzialità della mente. Non basta però semplicemente studiare, bisogna "studiare bene", cioè con metodo e sostenuti da idonee motivazioni. Il metodo di studio costituisce una garanzia per aver soddisfazione a scuola e poi successo nella vita! Studiare con metodo significa sapere afferrare i concetti, saperli collegare a quanto già si è appreso in precedenza e saperli applicare.

Per forgiare la nostra intelligenza non sono importanti la quantità di informazioni bensì la loro qualità.  Diceva Talete:  "Insegna ed apprendi il meglio!". Inoltre bisogna ricordare sempre che sono più importanti le strategie di apprendimento piuttosto che i contenuti: molti di questi ultimi vanno, con il tempo, persi; il metodo invece rimane e ci permette di acquisire adeguatamente sempre nuove conoscenze

Le informazioni ci arrivano nel cervello (area "emotiva") attraverso 3 codici sensoriali: quello visivo, quello uditivo, quello motorio. Il miglior apprendimento si ottiene allorquando tutti tali codici sono attivati. L’informazione sarà afferrata solo se ritenuta piacevole, interessante, utile e poi inviata alle aree associative della corteccia dove si potrà così collegare alle altre conoscenze già presenti. Questi processi necessitano, per realizzarsi compiutamente, di metodologie di studio quali, ad esempio, il ripasso sistematico fino alla completa assimilazione di ciò che è stato appreso e lo studio in "modo attivo", cioè con le modalità più consone ad ognuno: sottolineare i concetti, ripetere ad alta voce, prendere appunti (il semplice atto dello scrivere, attraverso il posizionamento dello sguardo sulla propria mano, alza di circa il 15% il livello di attenzione e di concentrazione!!), fare schemi e disegni. Accanto a ciò, come già detto, è essenziale il ruolo delle motivazioni: aiutare i ragazzi ad accendere le proprie motivazioni è il compito dei genitori oltrechè, naturalmente, degli insegnanti.

Un ragazzo senza motivazioni va "rimotivato"! Don Milani diceva: "Ai demotivati basta dare uno scopo".

A questo punto, dopo aver afferrato e collegato le informazioni, il nostro cervello è chiamato a metterle in pratica, cioè ad applicarle. E’ questa la strada che porta a perseguire il "successo": a scuola prima, nella vita poi. I ragazzi debbono aver consapevolezza che il "successo" non è qualcosa di magico, di improvviso (benché questi sono i modelli proposti oggi da alcune trasmissioni televisive) bensì è il terminale di un percorso costruito con pazienza, gradualmente, con fatica e con sudore, con costante applicazione >>.

  

                                                                                     UFFICIO     STAMPA

                                                             CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA  

 

 

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