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2 marzo 2011 - La news ha avuto 11 visite
FEDERALISMO MUNICIPALE, CRESCERA’ LA PRESSIONE FISCALE LOCALE SULLE IMPRESE: è questa l’opinione di Confartigianato Imprese Macerata

FEDERALISMO MUNICIPALE, CRESCERA’ LA PRESSIONE FISCALE LOCALE SULLE IMPRESE: è questa l’opinione di Confartigianato Imprese Macerata

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Nella recente analisi proposta da Rete Imprese Italia (l’organismo unitario di rappresentanza delle PMI costituito da Confartigianato, C.N.A., Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti) il passaggio della tassazione sugli immobili adibiti ad attività produttive dall’attuale aliquota ICI (pari in media al 6,49 per mille) alla nuova IMU (aliquota base del 7,6 per mille) porterebbe ad un incremento di prelievo sulle imprese di 812 milioni di euro (aumento pari a  +17%).

Al riguardo Confartigianato Imprese Macerata ha estrapolato e rielaborato dati presenti in uno studio condotto dalla Direzione Politiche Fiscali della propria Confederazione Nazionale: vediamo i risultati più significativi.

Come detto, considerando l’aliquota base dell’IMU l’aumento, su base nazionale, sarebbe di 812 milioni di euro, pari ad un + 17%.

Meglio andrebbe alle imprese marchigiane le quali sopporterebbero un maggior onere complessivo pari a 13 milioni di euro (incremento comunque del 12%), con un incremento medio per unità immobiliare pari a 46 euro.

La provincia di Macerata, su una ipotetica graduatoria nazionale, si collocherebbe al 75° posto (aumento pari a + 12,7% – il dato comunque più elevato rispetto alle altre province marchigiane).

Quanto detto se l’aliquota IMU applicata fosse quella base!!

Ma le cose, all’atto pratico, non saranno così semplici. L’articolo 8 comma 5 dello schema di decreto legislativo sul federalismo municipale prevede la possibilità, nell’ambito dell’autonomia tributaria dei Comuni, di utilizzare la leva fiscale in termini restrittivi o espansivi, variando l’aliquota base del 7,6 per mille del 3 per mille in più (10,6) o in meno (4,6). E tutto lascia credere che le Amministrazioni comunali si avvicineranno ai massimi concessi: ricordiamo infatti che attualmente l’aliquota ICI ordinaria può muoversi in un range compreso tra il 4 ed il 7 per mille ma la media nazionale è pari al 6,49 per mille!

E’ comunque interessante rilevare che l’applicazione per l’IMU dell’aliquota minima (cioè il 4,6 per mille) determinerebbe un risparmio medio per unità immobiliare su base nazionale pari al 29,2% ( – 149 euro); per le imprese del territorio marchigiano  si avrebbe un – 32,2% (risparmio pari a 125 euro per unità immobiliare).

Qualora invece l’aliquota applicata per l’IMU fosse quella massima (il 10,6 per mille), su base nazionale si avrebbe un incremento del 63,2% (322 euro in più per unità immobiliare); nelle Marche la variazione sarebbe pari a + 56,2% con una maggiore spesa di euro 217 per unità immobiliare.

Alla luce di quanto sopra ecco il commento del Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Comm. Folco Bellabarba: << Confartigianato e gli artigiani tutti non sono certamente contro la scelta del federalismo fiscale: il federalismo fiscale che ci piace, però, è quello che favorisce la progressiva riduzione della spesa pubblica locale improduttiva e che determina un meccanismo virtuoso in grado di abbassare la pressione fiscale sulle imprese. Ci aspettiamo pertanto che i Comuni della provincia di Macerata, nell’ambito della propria autonomia tributaria, riducano, come permette la norma, l’aliquota base dell’ 0,3 per cento. Un segnale importante per sostenere le imprese che, in un momento difficile quale quello attuale, già sono gravate di una pressione fiscale più elevata rispetto alla media europea, un segnale altrettanto importante per dimostrare che si può usare la leva fiscale in maniera equa e solidale >>.

                                                                                        UFFICIO     STAMPA

                                                                 CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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