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22 febbraio 2011 - La news ha avuto 22 visite
Il Presidente della PIERUCCI : << Con la "moratoria dei debiti" si allunga la durata del mutuo. Misure concrete per riagganciare la ripresa >>

Il Presidente della PIERUCCI : << Con la "moratoria dei debiti" si allunga la durata del mutuo. Misure concrete per riagganciare la ripresa >>

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La crisi non è passata e il fattore tempo è decisivo per consentire agli imprenditori di cogliere i primi segnali della ripresa. Per questo servono misure immediatamente e concretamente spendibili dalle imprese. Questo il commento di Silvano Quacquarini, presidente della società cooperativa artigiana di garanzia Mario Pierucci – intermediario Finanziario Vigilato – espressione del sistema Confartigianato e Casartigiani di Macerata in relazione ai provvedimenti annunciati ed approvati dal Consiglio dei Ministri per il rilancio dell’economia. Ma il giudizio positivo sulla razionalizzazione e semplificazione che caratterizzano la riforma degli incentivi è subordinato dall’individuazione di risorse certe onde " evitare che la riforma rimanga una bella cornice vuota".

Positivo infine il giudizio sull’accordo post moratoria dei debiti delle piccole imprese sottoscritto il 16 febbraio da Governo, Organizzazioni Imprenditoriali e Banche (ABI). L’accordo è articolato su quattro punti. Innanzitutto è prevista una proroga di sei mesi (fino al 31 luglio 2011) del precedente "Avviso Comune", aperta a chi non  ne ha usufruito e non ha posizioni incagliate o sofferenze. In secondo luogo è previsto l’allungamento della durata dei finanziamenti a medio e lungo termine che abbiano fruito della sospensione ai sensi dell’Avviso Comune: può essere allungata fino ad un massimo di tre anni per i mutui ipotecari, solo 2 anni per i chirografari. L’allungamento comporta un rischio di tasso che può essere gestito con la conversione da variabile a fisso, ovvero con la fissazione di un tetto massimo di incremento. L’accordo prevede che qualora il finanziamento originario sia assistito da garanzie l’estensione delle stesse per il periodo di ammortamento aggiuntivo è condizione necessaria per la realizzazione dell’operazione. Le Banche dovranno adeguatamente motivare l’eventuale diniego a realizzare l’operazione ad una impresa in bonis che non presenti ritardi di pagamento se assistita da una garanzia di un Confidi che abbia, come la Cooperativa Pierucci, requisiti di idoneità previsti dalle disposzioni di vigilanza della Banca d’Italia. E’ auspicabile che tale accordo raccolga la massima adesione da parte degli istituti di credito e soprattutto venga avviato rapidamente ad attuazione.

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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