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9 febbraio 2011 - La news ha avuto 98 visite
AUTOTRASPORTO : PURTROPPO ANCORA "DENTRO LA CRISI"

AUTOTRASPORTO : PURTROPPO ANCORA "DENTRO LA CRISI"

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La crisi economica che ha colpito l’intera economia nazionale e mondiale non ha certo risparmiato  un settore, quello dell’autotrasporto, che già da tempo stava vivendo di per sé una grave crisi strutturale.

<< Sono molte le criticità che si stanno abbattendo sulla nostra categoria – afferma Mauro Camacci, Presidente provinciale di Confartigianato Trasporti – perdurando le quali non è assolutamente  possibile immaginare una magari lenta ma graduale uscita dal buio tunnel della crisi.  Esaminiamone brevemente alcune.

Innanzitutto va rimarcato che, rispetto ad una contrazione della domanda di trasporto su gomma vi è, oggi, una eccessiva e frammentata offerta rappresentata soprattutto da piccole e micro imprese: la logica conseguenza di tutto ciò è che, purtroppo, quella che sarebbe dovuta esser una corretta ed equa competizione nella logica di mercato si è di fatto trasformata in una corsa disperata all’acquisizione a tutti i costi della commessa con il rischio concreto di non tener più conto dell’equilibrio tra costi e ricavi.

Altro male inguaribile del settore è il "trasporto abusivo" praticato da alcune imprese del "conto proprio": da qui la necessità di far emergere le differenze e soprattutto illustrare le conseguenti sanzioni per chi alimenta questo deprecabile e lacerante fenomeno.

Ancora, le recenti modifiche al "Codice della strada" che dovrebbero tendere a far aumentare i livelli di sicurezza sulla strada : quelle inerenti gli autisti di camion sorpresi alla guida in stato di ebbrezza, la necessità che prima dell’assunzione di un dipendente le imprese possano richiedere l’estraneità all’uso di sostanze stupefacenti o di sostanze alcoliche, ci riferiamo, ancora, l’introduzione della gradualità delle sanzioni per chi non rispetta le ore di guida consentite dalla legge e l’aggravio delle sanzioni per coloro che non rispettano il riposo.

La burocrazia, poi, è un’altra criticità mai risolta. Il suo peso è sempre più opprimente: metaforicamente possiamo affermare che il nostro carico non è costituito solo dal bene trasportato ma anche da chili di carte e documenti: sono oltre 30 infatti i documenti inerenti il mezzo e l’autista che debbono esser a bordo!!

Non posso poi sottacere le difficoltà finanziarie che, oggi più di sempre, attanagliano le nostre imprese: calano le commesse, si abbassano le tariffe ma anche si accumulano ritardi spesso insopportabili nella riscossione dei crediti. Se a tutto ciò assommiamo le difficoltà sempre maggiori di accesso al credito per le nostre imprese abbiamo il quadro esatto di ciò che viviamo quotidianamente, cioè il timore di non farcela più.

Ultimo, ma certo non in ordine d’importanza, il prezzo del gasolio nuovamente alle stelle: rispetto ad un anno fa siamo ad un + 16% e purtroppo il prezzo continua a galoppare con fluttuazioni quasi quotidiane tanto che lo stesso Ministero dei Trasporti non riesce neppure ad aggiornare, sul proprio sito, i costi chilometrici medi del consumo di gasolio per autotrasporto! Ricordo che la voce gasolio sui bilanci di un’impresa media di autotrasporto incide per circa il 30% sul totale dei costi! E, a chiudere il cerchio, i recenti rincari dei pedaggi autostradali, delle assicurazioni, i maggiori oneri connessi all’applicazione del rinnovato CCNL!!

E, come se tutto ciò non bastasse, c’è chi non trova di meglio di minacciare ricorsi al TAR al fine di introdurre norme più stringenti circa i divieti di circolazione per i mezzi pesanti!!>>.

 

                                                                                        UFFICIO     STAMPA

                                                                 CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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