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23 novembre 2010 - La news ha avuto 26 visite
CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA : NEL TERZO TRIMESTRE SEGNALI NEGATIVI SUL FRONTE DELLE IMPRESE ARTIGIANE

CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA : NEL TERZO TRIMESTRE SEGNALI NEGATIVI SUL FRONTE DELLE IMPRESE ARTIGIANE

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Se una lenta ripresa del sistema economico regionale è un dato di fatto confermato dai dati diffusi da Unioncamere, c’è da rimarcare però che dagli stessi dati si evince  che tali miglioramenti oltrechè non essere omogenei sul territorio, non lo sono, purtroppo, per tutti i comparti. Infatti se nel III° trimestre 2010 il numero delle imprese totali ha raggiunto, nella nostra regione, un tasso di crescita medio su base trimestrale pari allo 0,51% (e la provincia di Macerata, con lo 0,73%, è quella che cresce di più), continua purtroppo a segnare il passo la crescita del sistema imprenditoriale artigiano: al 30 settembre 2010 sono infatti 50.899 le imprese artigiane marchigiane attive con un saldo sul trimestre precedente pari a 109 imprese (tasso di crescita dello 0,22%). E la sofferenza del comparto artigiano è soprattutto rilevante nelle province di Fermo (- 46 imprese), di Macerata (-19), di Pesaro-Urbino (-2), mentre va meglio nella provincia di Ascoli Piceno (+2) e , soprattutto, di Ancona (+174).

In provincia di Macerata, nel III° trimestre, si sono avute 178 nuove iscrizioni e 197 cessazioni (totale imprese artigiane attive 11.776, appena 22 in più rispetto a 9 mesi fa!), con un saldo negativo, come già detto,  pari a   – 19 imprese ( – 0,17%).

In particolare, tra i comparti più significativi, mostrano segno meno il tessile/abbigliamento (saldo pari a -2), quello della calzatura ( – 6), quello dei metalli ( -8) e quello dei trasporti (anch’esso -8); dati lievemente migliori per quello edile ( + 1), per il legno/mobili ( +2), per quello delle autoriparazioni ( +2) e per quello dei servizi alla persona ( +4).

<< I numeri sopra esposti – dichiara il Presidente Provinciale della Confartigianato di Macerata Comm. Folco Bellabarba – confermano purtroppo le grandi difficoltà che ancora stanno attraversando le nostre imprese artigiane in questa difficile fase economica. Benché sul fronte occupazionale la piccola impresa ha finora sostanzialmente tenuto rispetto ai dati più pesanti della grande industria, la crisi sta continuando a minare profondamente il nostro sistema economico fondato, lo ricordo, sulla miriade di piccole e piccolissime imprese. Se importanti, soprattutto sul piano della coesione sociale, sono risultati gli interventi fin qui adottati a sostegno dell’occupazione, essi si stanno una volta di più dimostrando insufficienti per arginare la crisi ancora in atto. Strumenti ottimi in fase di emergenza, ma per salvaguardare realmente l’occupazione occorre sostenere chi effettivamente la crea: se viene meno un’impresa, vengono di conseguenza meno posti di lavoro! Le nostre imprese – conclude Bellabarba – hanno bisogno, ora più che mai, di interventi incisivi sul fronte del riequilibrio della pressione fiscale, della riduzione del costo del lavoro, del miglioramento delle condizioni di accesso al credito, di sostegno all’innovazione tecnologica e di serie politiche economiche di stimolo includendo in quest’ultime provvedimenti incentivanti non al solito "uso e consumo" della grandi imprese industriali >>.

                                                                                         UFFICIO     STAMPA

                                                                   CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

 

 

 

 

 

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