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17 novembre 2010 - La news ha avuto 19 visite
Si è svolto il convegno regionale "L’autotrasporto merci tra riforma e difficoltà finanziarie"

Si è svolto il convegno regionale "L’autotrasporto merci tra riforma e difficoltà finanziarie"

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Domenica 14 novembre, alle ore 9.00, presso il Centro Congressi del Ristorante Anton di Recanati si è svolto un importante convegno regionale del settore autotrasporto organizzato da Confartigianato Trasporti Macerata, al quale è  intervenuto, tra gli altri, il Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture ed ai Trasporti  On. Bartolomeo Giachino.

Dopo i saluti del Presidente Provinciale Confartigianato Trasporti Mauro Camacci e di Teodorico Tiranti, presidente della ditta Transport Service, a partecipare in qualità di relatori all’evento, che ha affrontato a 360° le problematiche e le prospettive del settore, sono stati Francesco del Boca, Presidente Nazionale Confartigianato Trasporti, che è intervenuto sulla riforma dell’autotrasporto merci, e Cristiano Vincenti, rappresentante ABI, Responsabile Funzione Finanziamenti Agevolati ed Enti di Garanzia del Gruppo Banco Popolare, che ha illustrato il Fondo di Garanzia per l’Autotrasporto. Dopo il dibattito, le conclusioni sono state affidate infine al sottosegretario Giachino.

La crisi economica che ha colpito l’intera economia nazionale e mondiale non ha certo risparmiato, e non poteva esser diversamente,  un settore, quello dell’autotrasporto, che già da tempo sta vivendo di per sé una grave crisi strutturale. Molte le criticità da risolvere, innanzitutto va rimarcato che, rispetto ad una contrazione della domanda di trasporto su gomma vi è, oggi, una eccessiva e frammentata offerta rappresentata soprattutto da piccole e micro imprese: la logica conseguenza di tutto ciò è che, purtroppo, quella che sarebbe dovuta esser una corretta ed equa competizione nella logica di mercato si è di fatto trasformata in una corsa disperata all’acquisizione a tutti i costi della commessa con il rischio concreto di non tener più conto dell’equilibrio tra costi e ricavi.  Inoltre, l’anno 2010 sarebbe dovuto essere l’anno dell’applicazione pratica della riforma e quindi l’anno della verifica del funzionamento del "principio della corresponsabilità" di tutti i soggetti coinvolti nella filiera del trasporto. Ad oggi, purtroppo, dobbiamo rimarcare che essa non sembra aver prodotto gli effetti sperati. Altro male inguaribile del settore è il "trasporto abusivo" praticato da alcune imprese del "conto proprio": da qui la necessità di far emergere le differenze e soprattutto illustrare le conseguenti sanzioni per chi alimenta questo deprecabile e lacerante fenomeno. Ancora, i limiti contenuti nelle recenti modifiche al "Codice della strada". La burocrazia, poi, è un’altra criticità mai risolta: il suo peso, non solo metafisico, è sempre più opprimente: metaforicamente possiamo affermare che il nostro carico non è costituito solo dal bene trasportato ma anche da chili di carte e documenti: sono oltre 30 infatti i documenti inerenti il mezzo e l’autista che debbono esser a bordo!! Infine le difficoltà finanziarie che, oggi più di sempre, attanagliano le nostre imprese. Calano le commesse, si abbassano le tariffe ma anche si accumulano ritardi spesso insopportabili nella riscossione dei crediti: se a tutto ciò assommiamo le difficoltà sempre maggiori di accesso al credito per le nostre imprese abbiamo il quadro esatto di ciò che viviamo quotidianamente, cioè il timore di non farcela più. E non è questo un grido d’allarme immotivato: da diversi trimestri i dati Unioncamere ci descrivono una costante moria di imprese, artigiane e non, di autotrasporto. Nella regione Marche negli ultimi due anni le aziende attive sono scese di circa 700 unità (300 sono quelle perse dall’artigianato); nella nostra provincia, nello stesso arco temporale, la flessione ha raggiunto il numero di  130 imprese totali (la perdita del comparto artigiano si attesta attorno alle 60 imprese). Ma il numero di imprese che scende non è naturalmente l’unico fenomeno indotto dalla crisi: v’è da rimarcare anche la riduzione del personale, dei mezzi in circolazione ed un ricorso importante alla cassa integrazione, un fenomeno, quest’ultimo, praticamente sconosciuto nel settore fino a due anni fa.

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

                                                                                        

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