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15 novembre 2010 - La news ha avuto 16 visite
Divieto del fumo di tabacco nei locali pubblici: indagine del Ministero della Salute

Divieto del fumo di tabacco nei locali pubblici: indagine del Ministero della Salute

 

 

Il MInistero della Salute in collaborazione con le Regioni ha organizzato un’indagine su scala nazionale per valutare l’efficacia dell’applicazione dell’art. 51 comma 6 della legge n. 3 del 16/01/2003 che vieta il fumo di tabacco nei locali pubblici a partire dal 10/01/2005 ( D. L. n. 265 del 9/11/2004 ).

Nella Regione Marche collaborano alla realizzazione dell’indagine i Dipartimenti di Prevenzione delle seguenti Zone Territoriali Asur:

  • Z. T. n. 3 di Fano
  • Z.T. n. 4 di Senigallia
  • Z.T. n. 6 di Fabriano
  • Z.T. n. 8 di Civitanova Marche
  • Z.T. n. 10 di Camerino
  • Z.T. n.11 di Fermo

Lo scopo principale dello studio è di valutare se l’introduzione della legge che vieta il fumo di tabacco nei locali pubblici è in grado di ridurre effettivamente l’esposizione al fumo passivo delle persone che frequentano i locali e in particolare dei non fumatori.

L’intervento, essenzialmente di valutazione, descrittivo e osservazionale, interesserà un campione di locali pubblici ( n° 50 tra bar, pizzerie, ristoranti, pub), del territorio di competenza di ogni Zona Territoriale sopra indicata, scelto a caso dall’elenco Pagine Gialle, rispettando la normativa sulla Privacy. L’indagine si svolgerà attraverso interviste ai gestori o titolari dei locali selezionati, tramite questionario standardizzato a livello nazionale, per ricavare informazioni su comportamenti, conoscenze, attitudini e pratiche dei proprietari/gestori dei locali pubblici riguardo al tema.

Si tratta di un indagine conoscitiva che non ha scopo sanzionatorio nei confronti degli esercizi in cui verranno raccolte queste informazioni.

Le informazioni acquisite dai gestori dei locali pubblici a livello regionale saranno unite a quelle fornite dai gestori degli altri esercizi pubblici diffusi sul territorio nazionale e permetteranno di valutare l’efficacia della legge.

Lo studio è anonimo, quindi non sarà possibile in alcun modo, identificare le singole attività oggetto della rilevazione e le risposte al questionario saranno assolutamente riservate, serviranno solo per questo studio.

 

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