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22 settembre 2010 - La news ha avuto 154 visite
Aziende Meccanica - "Come uscire dalla crisi? Strategie, riorganizzazione, finanziamenti, opportunità",

Aziende Meccanica – "Come uscire dalla crisi? Strategie, riorganizzazione, finanziamenti, opportunità",

 

 

Si è svolto di recente presso la Sala Riunioni dell’Hotel Grassetti di Corridonia un importante momento di ascolto e confronto con le imprese del settore meccanico e dello stampaggio materie plastiche, promosso da Confartigianato Macerata.

Molti imprenditori hanno apprezzato l’iniziativa, diretta ad un comparto produttivo tra i più importanti della nostra provincia..

Il tema scelto "Come uscire dalla crisi? Strategie, riorganizzazione, finanziamenti, opportunità", introdotto all’inizio dei lavori da Giuseppe Ripani di Confartigianato Macerata, era di quelli destinati a suscitare attenzione e vivace partecipazione.

Si è partiti dai risultati di una ricerca qualitativa condotta su di un campione di trenta imprese della sub-fornitura, presentata da Andrea Rossi, Responsabile del settore Meccanica di Confartigianato Ancona.

Scopo di tale ricerca era capire come le micro e piccole imprese del territorio hanno modificato strategie ed organizzazione per contrastare la crisi.

L’effetto prodotto dalla globalizzazione, da un euro sopravvalutato che penalizza le nostre esportazioni e dalla crisi finanziaria ed economica internazionale (che ha ristretto fatturati, margini e credito bancario) è stato quello di un cambiamento radicale del mondo nel quale i nostri imprenditori erano abituati a muoversi.

Un mercato diventato più concorrenziale e instabile, con ordinativi fatti di piccole quantità e numerose personalizzazioni, con tempi di consegna sempre più ridotti, dovrebbe favorire le micro e piccole imprese, che hanno come punto di forza una notevole capacità di flessibilità e adattabilità.

Queste però scontano, in genere, problemi di scarsa conoscenza del mercato e difficoltà nelle  strategie di marketing, commerciali e finanziarie.

Esiste allora un futuro per le piccole imprese della meccanica? A questa domanda la ricerca ha risposto positivamente ma a determinate condizioni: si salva dalla crisi chi innova (non solo tecnologie  ma anche organizzazione e design), chi è capace di instaurare forti relazioni con selezionati e molteplici clienti (fornendo "soluzioni" prima ancora che lavorazioni o componenti), chi assume valido personale tecnico, magari giovane e laureato, chi è in grado di mettersi insieme ad altri per conquistare nuovi mercati, anche internazionali, o comunque per migliorare le capacità di competizione (in sintesi "fare rete"). Per finire, chi utilizza in modo attivo ed innovativo Internet ed i sistemi informatici.

Gli imprenditori presenti all’incontro hanno sostanzialmente condiviso queste indicazioni. Qualcuno ha dichiarato di aver addirittura incrementato il fatturato in questa difficile situazione proprio perché da tempo ha messo in atto in azienda alcune di queste strategie "virtuose".

Altri ancora hanno raccontato di aver diversificato le produzioni, mantenendo qui quelle più complesse e automatizzate e spostando in altri Paesi quelle a più basso valore, realizzando però stabilimenti produttivi all’estero in accordo con altri imprenditori maceratesi.

Molte micro imprese operanti nel settore delle lavorazioni meccaniche e degli infissi in metallo, pur condividendo le strategie suggerite, accusano una forte difficoltà nel poterle mettere in atto da sole ma vedono in Confartigianato il soggetto che può produrre progetti, consulenze e servizi per la loro crescita, in rete.

Hanno chiesto sostegno per l’accesso al credito, per la modifica del sistema formativo dell’apprendistato, ritenuto inadeguato, per misure di finanza pubblica realmente a misura di piccola impresa, per la lotta alla contraffazione ed alla illegalità e per la promozione del 100% made in italy.

Alcune risposte sono subito arrivate: dopo aver ricordato le modifiche legislative per la tutela del vero made in Italy, introdotte di recente grazie anche al forte impegno di Confartigianato a Roma e a Bruxelles, Ripani ha introdotto gli interventi di QAB snc e di Tecnomarche, partner Confartigianato per l’innovazione organizzativa e tecnologica.

QAB, società di intermediazione metalmeccanica, ha presentato agli imprenditori in Sala la possibilità di migliorare i propri acquisti, aumentando qualità e affidabilità e spuntando prezzi più vantaggiosi, e ai fornitori di lavorazioni tecnologiche l’opportunità di poter entrare in mercati più ampi e remunerativi.

L’ing. Giaconi di Tecnomarche, dopo aver tracciato in breve le attività del Parco Scientifico e Tecnologico che ha sede ora anche a Civitanova,  ha illustrato le misure pubbliche già disponibili, o in via di attuazione, per il sostegno all’innovazione, alla formazione aziendale e all’inserimento di giovani tecnologi nelle piccole imprese.

Giaconi ha illustrato inoltre le dotazioni ed i servizi del nuovissimo "Material Point", vero e proprio realizzato da Tecnomarche grazie all’intervento della Camera di Commercio di Macerata e della Fondazione Carima, una struttura importantissima per favorire l’aumento del tasso di design e di innovazione materiali del "made in Macerata".

Una nota di prudente ottimismo ha pervaso tutto l’incontro, motivata dalla ripresa degli ordinativi anche nel mese di settembre, dopo i timidi segnali di risveglio degli scorsi mesi, e dal ritorno di importanti clienti, attratti nel recente passato dai bassi prezzi dei mercati orientali.

La "non qualità" ha un costo anch’essa, infatti. La qualità alla lunga invece paga sempre.

 

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