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15 settembre 2010 - La news ha avuto 23 visite
CONFARTIGIANATO RIBADISCE L’ALLARME "SOMMERSO": IN ITALIA 640.000 ABUSIVI

CONFARTIGIANATO RIBADISCE L’ALLARME "SOMMERSO": IN ITALIA 640.000 ABUSIVI

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Alla riapertura di fabbriche e botteghe dopo la pausa estiva riaffiorano preoccupazioni e timori per la tenuta delle nostre imprese e quindi della nostra economia. Benché alcuni indicatori da qualche mese stanno a documentare i segni di una leggera ripresa, essa sicuramente non è tale da far tornare il sistema produttivo ai livelli pre crisi: basta infatti guardare l’andamento della cassa integrazione che, in un’economia in ripresa, dovrebbe calare ed invece essa continua a crescere.

Anche nella nostra provincia si sta assistendo ad un forte incremento della cassa integrazione e crescono altresì i lavoratori in mobilità e, dal punto di vista delle nuove assunzioni, solo il 25% di esse sono a tempo indeterminato. Una crescente disoccupazione ed una crescente precarietà rischiano di favorire il lavoro nero ed illegale con possibili anche infiltrazioni criminose: chi è senza lavoro o comunque in condizioni di bisogno si presta più facilmente ad ogni attività; ciò vale soprattutto per i tanti ultracinquantenni che non trovando più un posto in regola possono facilmente scivolare nell’illegalità e nel lavoro nero.

E, a proposito di economia sommersa, v’è da rimarcare che nel nostro Paese essa arruola un esercito sempre più numeroso ed agguerrito formato da 639.900 operatori irregolari che, oltre a produrre un notevole danno alle casse dello Stato pagato da tutta la collettività, rappresentano micidiali concorrenti  sleali dei veri imprenditori.

L’Ufficio studi di Confartigianato ha disegnato una mappa dei territori a maggiore presenza di attività abusive e di lavoro irregolare.

A livello regionale maglia nera (ultimo posto) è la Calabria (più di un’unità di lavoro su quattro è abusiva, cioè il 27,3%), seguita da Sicilia, Puglia e Campania; guida invece il gruppo delle regioni virtuose l’Emilia Romagna (tasso irregolarità del lavoro pari all’8,1%, cioè meno di un’unità di lavoro su 12 è abusiva). Le Marche  occupano il 7° posto.

A livello provinciale l’ultimo posto è detenuto dalla provincia di Crotone; gli ultimi 25 posti della graduatoria sono occupati da province del meridione. Il sommerso preoccupa molto meno nelle province del Nord: la minore concorrenza sleale si registra a Bolzano, seguita da Reggio Emilia, Parma e Prato. La meglio classificata delle Marche risulta la provincia di Ancona (23° posto), seguita da Ascoli Piceno (24°); Macerata è al 42° posto.

A livello settoriale , l’incidenza degli abusivi sul totale degli occupati è molto alta nel settore dei servizi (9,9%) rispetto alle costruzioni (7,7%) ed al manifatturiero (3,7%).

Tra gli indicatori presi in considerazione dal nostro ufficio studi per misurare il fenomeno del sommerso vi sono l’intensità dell’evasione fiscale (Macerata risulta al 41° posto), il tasso di attività degli over 55 (Macerata al 53° posto) ed il lavoro irregolare (Macerata al 48°).

Questi dati stanno a testimoniare che, benchè la nostra provincia sia posizionata nella fascia centro-alta della classifica e benché le attività di controllo e prevenzione messe in atto dagli organismi preposti (coordinati dagli uffici della Direzione provinciale del Lavoro) abbiano portato a buoni risultati, non bisogna certamente abbassare la guardia. Il sommerso è una piaga sociale che va combattuta senza sconti e senza pause: debellarlo sarà impossibile, ma circoscriverlo ai minimi termini è un obbligo di qualsiasi società civile: lo chiedono i tanti imprenditori onesti che quotidianamente debbono fare i conti con concorrenti sleali, lo chiedono tutti i cittadini onesti che pagano le tasse anche per conto di questi evasori.

La Confartigianato di Macerata, da tempo impegnata su tal fronte, ricorda ancora che è sempre disponibile a ricevere segnalazioni, anche in forma anonima, (abusivismo@macerata.confartigianato.it; 0733-366420) da trasferire poi agli organi competenti.

                                            UFFICIO  STAMPA  CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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