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21 aprile 2010 - La news ha avuto 16 visite
Confartigianato : << Imprese artigiane ancora dentro il tunnel della crisi>>

Confartigianato : << Imprese artigiane ancora dentro il tunnel della crisi>>

 &nbsp; <p align="justify"><font size="2">La situazione economica generata dalla crisi finanziaria internazionale ci presenta un quadro che, purtroppo, ancora non mostra, sul fronte dell’economia reale, concreti segnali di effettiva ripresa: seppur alcuni comparti, soprattutto industriali, grazie anche agli effetti derivanti da provvedimenti di stimolo dei consumi varati in questi ultimi due anni dal Governo stanno riprendendo, seppur lentamente, il via, il grosso dell’economia reale del Paese, quello rappresentato cio&egrave; dalla miriade di piccole e medie imprese, artigiane soprattutto, &egrave; ancora in grave sofferenza. E ci&ograve; si avverte soprattutto in aree, come lo sono quella marchigiana e quella della provincia di Macerata, ad alta densit&agrave; di imprenditoria artigiana.</font></p><p align="justify"><font size="2">Gi&agrave; i numeri di nati/mortalit&agrave; delle imprese artigiane relativi all’anno 2009 diffusi da Unioncamere testimoniano tale difficolt&agrave;: tasso di crescita negativo (Marche -1,45%; Macerata -1,29%), cessazione di attivit&agrave; per 4.103 imprese marchigiane ( e per 750 imprese del maceratese). Imprese costrette a chiudere quindi, ma non solo. Anche quelle che resistono mostrano gravi segnali di difficolt&agrave;: fino ad oggi i nostri imprenditori hanno lottato strenuamente per resistere alla crisi e per la salvaguardia dell’occupazione, ma ove i tempi di ripresa non si rivelassero celeri, c’&egrave; il rischio concreto, per molti, di dover necessariamente alzare bandiera bianca e chiudere i battenti anch’essi. E ci&ograve; si evince dallo studio dei dati (fonte: Assessorato al Lavoro della Regione Marche) relativi alle <strong>richieste di</strong> <strong>cassa integrazione in deroga</strong> <strong>presentate in questi primi tre mesi e mezzo (dati relativi al periodo 1/1/2010 – 8/4/2010).</strong></font></p><p align="justify"><font size="2">Ecco alcune di tali cifre distribuite per:</font></p><ul><li><div align="justify"><font size="2">1) <strong>Provincia:</strong> in ambito regionale presentate <strong>1.699 richieste</strong> per <strong>8.943 lavoratori</strong> (<strong>5.967.753 ore</strong> per una <strong>spesa pari a &euro; 47.742.021. Di queste 1.699 richieste, 267 riguardano la provincia di Macerata (il 15,72% del totale regionale) e coinvolgono 1.367 lavoratori, con un monte ore pari a 985.115 e con un costo stimato di &euro; 7.880.918. </strong>La provincia pi&ugrave; interessata dal fenomeno CIG in deroga &egrave; quella di Pesaro-Urbino (il 39,02% delle richieste), seguita poi da quella di Ancona (23,72%) e da quella di Fermo (16,83%). Chiude Ascoli Piceno con il 5.06%.</font></div></li><li><div align="justify"><font size="2">2) <strong>Settore:</strong> il 21,37% delle richieste &egrave; della <strong>meccanica</strong> (2.011 lavoratori coinvolti, 1.439.236 ore, &euro; 11.513.885), il 16,30% nel <strong>calzaturiero</strong> (1.235 lavoratori, 738.577 ore, &euro; 5.908.614), il 10,30% nel <strong>legno/mobile</strong> (887 lavoratori, 615.731 ore, &euro; 4.925.844), il 9,30% nel tessile (1.230 lavoratori, 686.672 ore, &euro; 5.493.374).</font></div></li><li><div align="justify"><font size="2">3) <strong>Tipologia d’azienda:</strong> gli interventi richiesti riguardano per il 66,92% <strong>imprese artigiane</strong> (1.137 domande, 5.965 lavoratori, 3.962.968 ore, &euro; 31.703.748 di spesa), per il 17,25% la <strong>piccola industria</strong> (293 richieste, 1.237 lavoratori, 845.955 ore, &euro; 6.767.636), per il 10,59% <strong>imprese del commercio</strong> (180 richieste, 873 lavoratori, 646.527 ore, &euro; 5.172.215); altre tipologie (cooperative, ecc.) 5,24%, pari a 89 domande presentate, coinvolgenti 868 lavoratori, per un totale ore di 512.301 pari ad una spesa di &euro; 4.098.422.</font></div></li><li><div align="justify"><font size="2">4) <strong>Tipologia di contratti:</strong> 7.075 riguardano <strong>lavoratori a tempo indeterminato</strong> (ore 4.765.814, spesa di &euro; 38.126.515), 1.246 riguarda <strong>l’apprendistato</strong> (ore 798.730, spesa pari ad &euro; 6.389.840) e 622 riguardano <strong>altre tipologie</strong> (lavoratori a domicilio, a tempo determinato, ecc.) con un monte ore di 403.208 e con una spesa di &euro; 3.225.666.</font></div></li></ul><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; UFFICIO&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; STAMPA</font></p><p align="justify"><font size="2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA</font></p>

 

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