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23 marzo 2010 - La news ha avuto 52 visite
S.C.F - Società Consortile Fonografici - aggiornamenti

S.C.F – Società Consortile Fonografici – aggiornamenti

 <p align="justify"><font size="2">&nbsp; </font></p><p align="justify"><font size="2">Confartigianato informa in merito alla notizia apparsa sui giornali alcuni giorni fa relativa alla sentenza del Tribunale di Milano che condanna un esercizio commerciale (un bar) a versare i c. d. &quot;diritti connessi&quot; a S.C.F.. </font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2">In relazione a ci&ograve; si illustrano taluni aspetti che contribuiscono a fare chiarezza sui motivi per i quali tale sentenza non ha conseguenze sulla causa intentata da Confartigianato, che dal sopra richiamato giudizio differisce in molteplici aspetti.</font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2">Innanzi tutto riguarda un pubblico esercizio rimasto contumace nel giudizio il quale, secondo le tesi evidentemente non contestate di S.C.F., avrebbe aderito (ma di ci&ograve; non &egrave; stata fornita alcuna prova) ad una convenzione stipulata fra Confcommercio e S.C.F. per il pagamento dei diritti connessi. Dal mancato rispetto di tale convenzione discenderebbe l’inadempimento contrattuale sulla base del quale il Tribunale di Milano ha condannato il pubblico esercizio.</font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2">Tale aspetto dimostra la fondatezza delle nostre tesi circa il fatto che l’obbligo di legge si riferisce ai pubblici esercizi che peraltro devono essere convenzionati con la SIAE o con S.C.F., poich&eacute; tali ultimi soggetti non sono legittimati a fissare unilateralmente i corrispettivi dei diritti connessi.</font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2">Inoltre, la sentenza in oggetto &egrave; affetta da un vizio di competenza per valore dal momento che competente &egrave; il Giudice di Pace e non la Sezione Specializzata in materia di propriet&agrave; industriale del Tribunale, per effetto della Sentenza della Corte Costituzionale n. 170 del 17.05.2007 che ha stabilito che nei giudizi in materia di propriet&agrave; industriale di cognizione delle Sezioni Specializzate debba comunque applicarsi il rito ordinario previsto dal Codice di Procedura Civile, con tutte le conseguenze del caso in ordine ad un giudizio il cui valore &egrave; di &euro; 69,38.La contumacia del convenuto ha impedito ogni eccezione anche su tale punto.</font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2">Si ritiene opportuno ribadire che il giudizio promosso da Confartigianato ed altri innanzi al Tribunale di Milano contro S.C.F. &egrave; tuttora pendente con altre finalit&agrave;, dal momento che con esso si chiede che il Tribunale compia l’accertamento negativo del diritto di S.C.F. a percepire i diritti connessi nei confronti delle imprese artigiane e, comunque, nei confronti di soggetti che non hanno aderito ad alcun atto negoziale quale, ad esempio, la sopra richiamata convenzione fra Confcommercio e la Societ&agrave; Consortile Fonografici.</font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2">Per informazioni:</font></p><p align="justify"><font size="2">e.dangelantonio@macerata.confartigianato.it</font></p><p align="justify"><font size="2">0733.366308</font></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>

 

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