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17 marzo 2010 - La news ha avuto 55 visite
LA TUTELA DEL "MADE IN ITALY" NON PASSA ATTRAVERSO LA "DELOCALIZZAZIONE"

LA TUTELA DEL "MADE IN ITALY" NON PASSA ATTRAVERSO LA "DELOCALIZZAZIONE"

 <p align="justify"><font size="2">&nbsp; </font></p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><font size="2">Dall’appena concluso MICAM, il pi&ugrave; grande appuntamento fieristico del settore calzaturiero, sono giunti flebili ma importanti segnali positivi, a dimostrazione che le calzature di qualit&agrave; italiana piacciono ancora. Ad esser premiati sono stati soprattutto quegli imprenditori che hanno investito su un marchio proprio, sull’innovazione e sulla qualit&agrave; di prodotto. Ma per continuare a crescere ancora occorrer&agrave; puntare sempre di pi&ugrave; sui mercati esteri.</font></p><p align="justify"><font size="2">Ci&ograve; per&ograve; non significa, come qualcuno afferma, che l’imperativo diventa quello di delocalizzare!</font></p><p align="justify"><font size="2">Sul tema della delocalizzazione si discute ormai da anni: non contesto la scelta imprenditoriale, legittima, di chi decide di trasferire parte o tutta la produzione all’estero, quello che contesto &egrave; il messaggio che si vuol far passare e cio&egrave; che detta produzione sia comunque da considerare &quot;made in Italy&quot; a tutti gli effetti. Sono fermamente convinto del valore aggiunto insito nel &quot;made in Italy&quot;, ma esso non pu&ograve; esser solo di facciata, utilizzato per poter vendere meglio il prodotto ingannando tra l’altro il consumatore: il vero &quot;made in Italy&quot;, il cosiddetto &quot;made in Italy 100%&quot;, deve esser effettivamente tale; non basta il marchio di un’azienda italiana, non basta l’ideazione ed il design fatta in Italia, occorre pure che tutte le fasi della lavorazione siano state realizzate nel nostro Paese con manodopera esperta, qualificata e da sempre apprezzata nel mondo intero.</font></p><p align="justify"><font size="2">E, sempre sulla delocalizzazione, vorrei puntualizzare alcune cose: se &egrave; vero che per molte aziende italiane esso &egrave; uno strumento di sviluppo e di crescita (grazie agli effetti connessi al basso costo della manodopera) &egrave; soprattutto vero che cos&igrave; facendo si determina nel nostro Paese un drastico calo dell’occupazione, una scomparsa di tante imprese soprattutto artigiane contoterziste, una perdita di figure professionali qualificate, una perdita infine delle caratteristiche peculiari del territorio (da sempre siamo stati considerati nel mondo come i maestri della scarpa!). Il tutto, come detto, senza benefici per il consumatore il quale oltrech&egrave; esser disorientato se non ingannato non beneficia certamente in termini di prezzo dei minori costi connessi alla produzione all’estero.</font></p><p align="justify"><font size="2">Da queste considerazioni un appello ad Enti ed Istituzioni anche locali: salvaguardare l’occupazione, sostenere le tante piccole imprese artigiane, preservare le figure professionali ad alta qualificazione, tutelare i consumatori &egrave; possibile sia con interventi orientati a favorire l’internazionalizzazione e la conoscenza quindi di nuovi mercati (come sta facendo la Camera di Commercio di Macerata attraverso la sua azienda speciale Ex.It.) sia lasciando usufruire delle risorse pubbliche all’uopo destinate solo quelle imprese che non delocalizzano.</font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; UFFICIO&nbsp;&nbsp; STAMPA</font></p><p align="justify"><font size="2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA</font></p>

 

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